| Compie 50 anni il simbolo della PACE |
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| 17/02/2008 | |
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17 feb. - Mezzo
secolo e ancora contemporaneo. Compie cinquant'anni il simbolo della
pace, nato in sostanza 'all'ombra' di una fabbrica di armini nucleari.
Una linea verticale e due linee inclinate verso il basso, inscritte in
un cerchio. Un simbolo che e' ormai divenuto, al pari delle
indicazioni per gli aeroporti, per le toilette e per gli uffici
postali, un'icona inconfutabile, nel suo significato di messaggio di
pace, tanto da essere soggetto a diverso reinterpretazioni.
Diventato negli anni uno dei loghi piu' conosciuti, associato
all'America degli anni '60 e alla cultura hippie, nasce in realta' in
Gran Bretagna nel 1958 come simbolo della Cnd (Campaign for nuclear
Disarmement), un'organizzazione pacifista che aveva tra i suoi
promotori il filosofo Bertrand Russell (1872-1970).
Il primo utilizzo
pubblico del simbolo risale infatti alla marcia di Aldermaston,
localita' sede di una base militare e di una fabbrica di armi
nucleari, in Inghilterra, come descritto in un articolo sulla
manifestazione dal 'Manchester Guardian'.
Ad 'inventare' il simbolo, che e' riuscito ad imporsi sul suo
piu' diretto concorrente, la colomba della pace di Picasso, e' stato
Gerald Holtom. Obiettore di coscienza durante la seconda guerra
mondiale, decisione non scontata per quei tempi, Holtom, al termine
del conflitto si avvicino' al Cnd diventandone presto attivista e al
quale presento' uno strano logo disegnato, qualche tempo prima, in
nome della pace.
L'idea nacque dopo aver studiato l'opera di Goya
sui popolani madrileni fuciali dalle truppe di Napoleone. In
particolare la sua attenzione cadde su due personaggi: uno morto con
le braccia abbassate e un altro vivo con le braccia alzate.
Stilizzando tali posizioni ed ispirandosi alla gestualita' che i
marinai utilizzano per comunicare a distanza tramite le bandierine la
lettera 'N' (nuclear), indicata dalla linea verticale, e la lettera
'D' (disarmament), corrispondente alle linee inclinate, e il cerchio
che rappresenta la parola ''globale'', realizzo' il ''simbolo della
pace'' che i pacifisti inglesi riprodussero durante le marce da Londra
ad Aldermaston.
Proprio nel 1958 vennero realizzati i primi distintivi in
ceramica con il ''simbolo della pace''.
Oggetti che furono distribuiti
con un foglietto ''di istruzioni'' nel quale si spiegava che in caso
di disastro atomico quello sarebbe stato uno dei pochi manufatti umani
a restare integro.
Alle marce tra Londra e Aldermaston parteciparono
molte persone tra cui un collaboratore di Martin Luther King, Bayard
Rustin, che, affascinato dall'idea, ''esporto''' il simbolo negli
Stati Uniti dove venne adottato dagli attivisti per i diritti civili.
Nella meta' degli anni '60, comparve nelle dimostrazioni contro
la guerra del Vietnam, dipinto sulle bandiere americane, sui vestiti
dei contestatori e persino sugli elmetti dei militari impegnati al
fronte, oltre che su milioni di spille, magliette, affiancato allo
slogan 'fate l'amore non fate la guerra', mobili e tessuti di
arredamento, portaceneri, asciugamani.
Nello stesso periodo, 'sponsorizzate' dalle chiese
fondamentaliste americane, naquero leggende circa supposte origini
sataniche del simbolo, poiche', con molta fantasia lo si puo'
interpretare come una croce spezzata.
Ma il successo popolare continua
da mezzo secolo, sui muri di Sarajevo e di Timor Est, nelle
manifestazioni, sui diari o gli zainetti dei ragazzi. E la cosa
curiosa e' che nessuno, ne' Holtom ne' la Cnd, ha mai registrato il
marchio.
(Adnkronos)
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