| COMUNE DI ROMA: UN BUCO DA 8 MLN - MILANO: UN TESORETTO DA 156MLN |
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| 09/06/2008 | |
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09 giu. - Comune Roma, è allarme conti
Buco da un milione eredità di Veltroni
C'è preoccupazione a Roma per i conti economici del Comune: ai 7
milioni di buco certificati dall'ultimo bilancio approvato dalla giunta
Veltroni si aggiungerebbe uno scompenso di un altro milione di euro.
Secondo la Ragioneria Generale "analisi del bilancio per il triennio '08-'10 evidenzia situazioni di criticità".
Di conseguenza il sindaco Alemanno ha invitato a bloccare le spese fino a quando non verrà fatta piena luce sullo stato dei conti.
Il neo sindaco della capitale si è impegnato a dare il rendiconto reale delle cifre del debito entro lunedì 16, non nascondendo però la preoccupazione per la pesante eredità lasciata dall'amministrazione di centrosinistra guidata dall'ex sindaco di Roma e ora leader del Partito democratico Walter Veltroni.
"Convocheremo il tavolo di concertazione con le parti sociali per illustrare la situazione reale del bilancio" ha annunciato Gianni Alemanno.
Da giorni la nuova amministrazione del Campidoglio continua a invitare a stringere la cinghia.
A fine maggio la prima circolare con il blocco di tutte le spese, due giorni fa una seconda. Il sindaco ha chiesto però di non usare toni allarmistici: è "irresponsabile", secondo lui, la corsa al "toto-taglio che emerge sui giornali".
A Milano invece la situazione è ben diversa pare addirittura che sia stato "scovato un tesoretto" ammontante a circa 156 milioni di euro.
«Milano non usa e non intende usare l’addizionale Irpef».
Prendete nota, è promessa di sindaco. «Non aumenteremo le tasse. Un impegno che abbiamo preso e lo manterremo». Giugno è tempo di bilanci anche per il Comune e Letizia Moratti dà un’occhiata al futuro dei suoi concittadini. Sereno, visto il Consuntivo 2007. Milano non ha debiti. Chiusi i conti, Palazzo Marino si ritrova addirittura tra le mani un «tesoretto» di 156 milioni di euro.
Un compito che sotto la Madonnina sembra facile facile.
Ora bisognerà solo decidere come spendere i soldi rimasti in cassa. Oltre 20 milioni saranno destinati alle «spese correnti», ovvero ai singoli assessorati che li dedicheranno ad asili, sicurezza, cultura, spettacoli, arredo. Ci saranno poi i 42 milioni di euro da aggiungere ai 547 già stanziati per le grandi opere. «Le strade - ricorda il vicesindaco Riccardo De Corato - due nuove linee di metropolitane, i nuovi bus ecologici». Altri 87,96 milioni «saranno vincolati per i Fondi svalutazioni e Fondi rischi». Di questi, 36 milioni (più 6 rispetto all’anno precedente) dedicati agli accantonamenti per le operazioni finanziarie. Come quelle dei «derivati» su cui si è pronunciata in maniera critica la sezione Controllo della Corte dei conti, forse l’unico brutto voto in una pagella da secchioni. Altri 5,18 milioni per «l’accantonamento obbligatorio nel fondo Ici», con i milanesi che quest’anno risparmieranno 140 milioni di imposta sulla prima casa.
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