| CONGRESSO PRC: VENDOLA: RITROVIAMO BANDOLO DELLA MATASSA - L'ABBRACCIO CON FERRERO |
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| 25/07/2008 | |
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25 lug. - Non si sa ancora
come finira' il congresso di Rifondazione visto che nessuna
delle cinque mozioni ha raggiunto la maggioranza nei congressi
dei circoli ma l'avvio sembra distensivo. I due sfidanti Niki
Vendola e Paolo Ferrero si sono abbracciati incontrandosi sotto
il palco poco prima dell'avvio del primo giorno di assise.
NAPOLITANO,COSTITUZIONE RIFERIMENTO PER TUTTI - ''La Costituzione e i suoi valori irrinunciabili devono continuare a rappresentare il riferimento ideale delle istituzioni e di tutte le forze politiche, nello spirito che animo' l'opera dei padri costituenti e che ha accompagnato il cammino dell'Italia repubblicana nella liberta' e nella democrazia''. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in risposta al saluto inviatogli in apertura del settimo congresso del Partito della Rifondazione Comunista, ha inviato all'on. Graziella Mascia un messaggio di saluto ai delegati che chiude proprio con il richiamo all'importanza della Carta costituzionale. ''Ho constatato - scrive ancora il Capo dello Stato - che i temi in discussione riguardano, oltre gli equilibri interni e i rapporti con le altre forze della sinistra italiana, i progetti di iniziativa del partito di fronte alle nuove emergenze economiche e sociali che richiedono un deciso e responsabile impegno. Mi riferisco, in particolare, alle giuste preoccupazioni per la deriva inflattiva che caratterizza il panorama internazionale, condiziona la crescita e colpisce le aspettative delle fasce piu' deboli, riducendo i livelli di sicurezza sociale e le opportunita' di stabile occupazione. Condivido, inoltre, il richiamo alla necessita' di riprendere e consolidare il processo di integrazione europea, per accrescere la partecipazione democratica dei cittadini e offrire nuove e concrete prospettive di sviluppo e di coesione sociale. Sono convinto che un'Europa piu' forte costituisce una condizione indispensabile per assicurare, in un contesto geopolitico che mostra radicali cambiamenti e anche nuovi e inquietanti segnali di criticita', una piena tutela dei diritti inviolabili della persona e un futuro di pace nello sviluppo'' PLATEA FISCHIA MESSAGGI FINI-SCHIFANI - Dopo il ricordo di Giovanni Pesce, partigiano a cui la platea del congresso di Rifondazione Comunisti dedica una standing ovation e applausi mentre corrono le foto che lo ritraggono con Togliatti, Boldrini, Secchia e Bertinotti, la platea riserva un coro di fischi all'annuncio della lettura dei messaggi di saluto arrivati dal presidente del Senato Renato Schifani e dal presidente della Camera Gianfranco Fini. La contestazione ha accompagnato la lettura di entrambi i messaggi VENDOLA, QUI INSIEME PER RITROVARE BANDOLO MATASSA NON TRASFORMIAMO DEMOCRAZIA INTERNA IN SAGRA ANIME MORTE - ''Siamo qui insieme, sfibrati ma per ritrovare il bandolo di una matassa ingarbugliata, non occultando le diversita' ma esercitando la coerenza perche' le diversita' sono ricchezza''. Il governatore della Puglia e candidato alla guida di Rifondazione, Nichi Vendola, richiama l'unita' del partito nel suo intervento che apre il congresso di Rifondazione. ''Impariamo a conoscerci - afferma Vendola - e non a prenderci le impronte digitali altrimenti la democrazia interna sara' una sagra di anime morte, mummificata nel correntismo''. Vendola spiega che bisogna essere capaci insieme ''di attraversare il deserto della sconfitta non per trovare riparo ma per cercare un'oasi di speranza'' anche perche' ''non abbiamo perso solo noi e le elezioni ma si e' perso molto di piu', un intero abbecedario di valori'' VENDOLA,CONTESA SENZA SCONTI NE'ANATEMI CON PD PRIMO COMPITO PARTITO E' MOBILITAZIONE PERMANENTE CONTRO DESTRE - ''Bisogna costruire una vasta mobilitazione permanente, un'opposizione plurale, civile e sociale alle destre. E' il primo compito di Rifondazione anche nella contesa senza sconti e senza anatemi con il partito veltroniano, costruendo luoghi comuni con le altre forze della sinistra di alternativa, preparandosi alla battaglia elettorale per le amministrative''. E' il percorso per il futuro di Rifondazione indicato dal candidato alla segreteria Nichi Vendola al congresso del partito. Vendola disegna nel suo intervento le tappe future anche nel quadro delle alleanze con il Pd e con l'ex sinistra radicale. ''Dobbiamo prepararci - afferma Vendola - a far vivere le elezioni europee non come un banale terreno di rivincita ma come la prosecuzione della lotta della sinistra europea''. Vendola non e' tenero nell'analisi del voto sia verso le ''intemperanze improduttive della sinistra radicale'' sia verso il Pd che ''consumava tutte le sue eredita' nella velleita' di una'autosufficienza che in realta' indicava il compimento dell'esodo dalla storia del movimento operaio e il congedo da destra dalle culture politiche novecentesche''. Per questo, evidenzia il governatore della Puglia, ''la destra ha vinto, un impasto di plebeismo piccolo borghese e di perbenismo clericale che sintonizzano le veline di Mediaset con l'industria del sacro, l'isola dei famosi con l'ampolla del dio Po, le telefonate oniriche di Berlusconi con le piroette no global di Tremonti''. A questa destra Vendola invita ad opporsi, ''a scendere in piazza e ricostruire un blocco sociale di opposizione senza bisogno di volgarita' ma di politica' VENDOLA, PARTITO VIVA MA SIA FEDELE A SUO NOME - ''Un partito politico lo si puo' sciogliere in tanti modi, per decisione soggettiva dei suoi gruppi dirigenti ma anche perche' lo si lascia deperire. Io non voglio sciogliere il mio partito, voglio che viva, ma per vivere deve essere sempre fedele al suo nome. In cio' che ho detto vi e' la proposta di una ricomposizione della nostra piattaforma programmatica. Per me, in questa fatica congressuale, non vi e' null'altro che non sia tutto intero il senso della mia militanza e il senso della mia vita''. Cosi' Nichi Vendola, governatore della Puglia e candidato alla guida del Prc, conclude, tra applausi scroscianti della platea, la presentazione della mozione numero due al congresso del partito. ACERBO, UNICA STRADA E' GESTIONE UNITARIA - ''Sottolineo la nostra proposta e cioe' che la gestione unitaria e' l'unica strada per ricominciare. In queste giornate dobbiamo ricominciare da capo e imparare a fare una cosa, cioe' ad avere una vita democratica. Dobbiamo definire una base politica per il rilancio del partito''. Lo afferma Maurizio Acerbo, intervenendo al congresso di Rifondazione comunista e presentando la mozione numero uno, che fa capo all'ex ministro Paolo Ferrero e al leader della minoranza 'Essere comunisti' di Claudio Grassi. ''Questa volta - prosegue - entriamo in un congresso il cui esito non e' predefinito. C'e' un lavoro interno e un confronto reciproco. Siamo diventati extraparlamentari e per alcuni anche extraterrestri, vedendo l'escalation di polemiche incomprensibili. Se si abbassa il volume del risentimento - osserva ancora - riusciranno ad emergere con forza gli argomenti. Come pensiamo di unire la sinistra se non sappiamo gestire le differenze tra di noi? Si e' voluti arrivare a una conta - attacca Acerbo tra gli applausi - ma nessuno ha vinto, quindi non c'e' nessuna gestione esclusiva del partito. Non capisco - osserva ancora - il dibattito per superare Rifondazione per fare una sinistra, io credo che ci sia bisogno di rilanciare il partito proprio per costruire la sinistra''. ACERBO, NUOVO CENTROSINISTRA? BATTIAMO PD - ''La variante D'Alema e' interessante ma non rappresenta un'alternativa rispetto agli assi di fondo del Pd. Non ci sono le condizioni per un nuovo centrosinistra se non battiamo questo Pd''. Lo afferma Maurizio Acerbo, intervenendo dal palco del congresso di Rifondazione comunista per presentare la mozione Ferrero-Grassi, parlando del rapporto con il Partito democratico. ''Non possiamo fare - prosegue - un Prodi-tris sotto un altro nome. Dobbiamo costruire una sinistra di opposizione, in cui si trovano tanti compagni e tanti partiti a sinistra. Non siamo subalterni al Pd, perche' non vogliamo regalare a loro l'egemonia sui ceti popolari. C'e' bisogno di altro rispetto al Partito democratico''. Acerbo non risparmia le critiche alla ex maggioranza del partito: ''Non bastano ora prove di diplomazia per costruire un nuovo centrosinistra, quando con nonchalance si e' accettata una separazione consensuale senza che ne abbiamo discusso''. |
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