| CONSULTA: FLICK ELETTO PRESIDENTE: "NOSTRO SOLO PADRONE E' COSTITUZIONE" |
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| 14/11/2008 | |
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14 nov. -
E' Giovanni Maria Flick il nuovo
presidente della Corte Costituzionale. Succede a Franco Bile, il
cui mandato e' scaduto lo scorso 8 novembre. Ad eleggerlo sono
stati, a scrutinio segreto, i quindici della Consulta.
Sessantotto anni, nato a Cirie' (Torino), Flick e' il
trentaduesimo presidente della Corte Costituzionale e restera'
in carica fino al 18 febbraio 2008.
In tutto novantasei giorni,
un giorno in piu' rispetto alla presidenza di Giuliano Vassalli
e quasi il doppio rispetto a quella 'lampo' di Vincenzo
Caianiello (45 giorni, un record). Noto avvocato penalista ed ex
ministro della Giustizia durante il primo governo Prodi, Flick
e' stato nominato giudice costituzionale nel febbraio del 2000
dall'allora Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi
CONSULTA: FLICK NOMINA VICEPRESIDENTE AMIRANTE - Quale suo primo atto da presidente,
Giovanni Maria Flick ha nominato Francesco Amirante
vicepresidente della Corte Costituzionale. Anche in questo caso
e' stato dunque rispettato il criterio dell'anzianita': Amirante
e' infatti, dopo Flick, il giudice costituzionale piu' anni di
anzianita' di carica.
FLICK, NOSTRO SOLO PADRONE E' COSTITUZIONE - La Corte Costituzionale ''ha un solo
padrone: la Costituzione della Repubblica che nel 2008 abbiamo
particolarmente celebrato per i suoi 60 anni''. Cosi' il neo
eletto presidente della Consulta, Giovanni Maria Flick, saluta i
giornalisti subito dopo essere stato nominato
In un discorso di due cartelle, letto
nel salone Belvedere a Palazzo della Consulta, Flick esalta i
valori della Costituzione che ''come e' stata anticipatrice sui
temi dei diritti fondamentali della persona'', cosi' ''continua
a dimostrare tutta la sua preziosa attualita' e lungimiranza
anche nella sfera economica, di fronte alla tempestosa e non
ancora risolta crisi mondiale, che dopo la finanza sta
investendo l'economia reale e quindi la vita quotidiana''.
Flick rende noto di aver gia' telefonato (''come e' certo e
doveroso'') al Capo dello Stato e ai rappresentanti degli altri
organi costituzionali, ai quali rendera' visita sin dal
pomeriggio, ''nello spirito - sottolinea - di reciproco rispetto
e di leale collaborazione tra le istituzioni, e altresi' di
reciproco riconoscimento delle prerogative e delle funzioni di
ciascuna''.
CHI E' GIOVANNI MARIA FLICK, NUOVO PRESIDENTE - Sessantotto anni, nato a Cirie'
(Torino), Giovanni Maria Flick, avra' di fronte a se' circa tre
mesi (96 giorni per l'esattezza) di presidenza della Corte
Costituzionale.
Il suo incarico alla Consulta scade infatti il
18 febbraio 2009, quando saranno trascorsi nove anni dal giorno
in cui l'allora Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi lo scelse
come giudice costituzionale.
Ministro della Giustizia nel governo Prodi dal maggio 1996
all'ottobre 1998, Flick ha svolto numerosi incarichi
professionali e universitari.
Dopo essersi laureato in
giurisprudenza con lode nel 1962 presso l'Universita' cattolica
di Milano, e' entrato due anni dopo in magistratura: a Roma,
fino al 1975, e' stato giudice di Tribunale, sostituto
procuratore, pretore.
Nel 1976 ha smesso la toga ed e' diventato
avvocato. Professione, questa, che non ha esercitato durante il
suo mandato ministeriale e da quando e' stato eletto giudice
costituzionale.
Ha insegnato in diverse Universita': a Messina, dal 1972 al
1975, come docente incaricato di diritto penale; a Perugia, fino
al 1978, come professore straordinario di Istituzioni di diritto
e procedura penale; alla Luiss di Roma alla cattedra di diritto
penale commerciale, nel 1982, e poi di diritto penale, nel 1987.
Autore di monografie, saggi, articoli, relazioni, anche in
convegni internazionali, si e' dedicato su alcuni aspetti del
diritto penale, in particolare del diritto penale dell'economia
e dell'intermediazione finanziaria, della criminalita'
organizzata, dei diritti della persona, della pubblica
amministrazione,.
Come editorialista sui temi della giustizia ha scritto per il
'Sole 24 Ore' (fino al 1996), e per il quotidiano 'La Stampa'
(fino al 2000).
Rappresentante del governo italiano nella Convenzione per la
redazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione
europea dal 26 novembre del 1999 al 14 febbraio del 2000, ha
lasciato l'incarico quando e' stato nominato da Ciampi giudice
costituzionale. Alla Consulta era stato eletto vicepresidente il
17 novembre 2005
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