| CUFFARO: scontro nella maggioranza, Cambiamento e discontinuita'. Micciche' tiene il punto. |
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| 20/01/2008 | |
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20 gen, - Gianfranco Miccichè
lo ha detto subito dopo la lettura della sentenza "Non è certamente la
buona notizia che la Sicilia attendeva e di cui aveva bisogno. Io
speravo, infatti, in una netta estraneità del Presidente della Regione
da qualsiasi ipotesi di reato" manifestando comunque grande
soddisfazione, per l'esclusione dell' associazione mafiosa. Ma Cuffaro
sbaglia la dose, accoglie la sentenza di condanna a 5 anni come la
vittoria di un mondiale,
Miccichè, prende le distanze seccamente e durante il convegno al Grand Hotel Centrale - con Marcello Dell'Utri , Francesco Cascio e Michele Pivetti (guarda il video ). Il Presidente dell'ARS parla chiaro: "Se Cuffaro vuole sul serio tornare finalmente a lavorare deve pensare alla Sicilia e alle sue emergenze, alle questioni dei rifiuti, energetiche, dello sviluppo. Non puo' passare la vita a salutare la gente". Una giudizio duro, pronunciato tra gli applausi degli iscritti al Circolo del buongoverno. Come quello secondo cui con la sua condanna "Cuffaro indebolisce la Sicilia". Un giudizio appena stemperato dalle parole pronunciato subito dopo: "A lui voglio bene sul serio, ma quando si e' messo a festeggiare dopo la sentenza gli ho telefonato e gli ho chiesto 'Ma sei convinto?, e lui mi ha detto "Sono uscito da un incubo". Capisco - aggiunge Micciche' - il senso di questa liberazione, ma festeggi a casa sua, in famiglia". E qui ancora applausi dalla platea forzista, tra cui si riconosce anche il vice capogruppo alla Camera, Enrico La Loggia. "Ciò che Cuffaro non vuole capire - incalza - è che una cosa è Cuffaro, un'altra e' il governatore della Sicilia. Marcello Dell'utri rincara la dose: Cuffaro se non governa a casa" che si aggiunge a quella del Ex ministro Prestigiacomo che da subito si era mostrata critica. A quel punto un esponente di Forza Italia accusa miccichè di essere un giustizialista, e arrivano subito le agenzie di Angeolino Alfano e del Capogruppo al Senato Schifani e Forza italia si spacca. Ma Miccichè tiene il punto in serata interviene nel suo blog e rincara la dose. Perché quegli inutili festeggiamenti? chi festeggia una condanna 5 anni crea nell’opinione pubblica l’idea di essere abituato a sentenze e condanne! oppure l’idea che l’unica cosa che lo preoccupava fosse quella di doversi dimettere! Come si fa a non rendersi conto che l’immagine della Sicilia è, per forza di cose, legata al suo Governatore? Mi dispiace, avevo già detto ieri che non era una buona notizia, oggi è stata peggiorata! E mi dispiace anche che qualche stupido voglia fare passare queste mie considerazioni come quelle di uno che si vuole candidare alla Presidenza al posto di Cuffaro: solo chi non capisce niente di politica o chi è in malafede non capisce che il mio atteggiamento, al contrario, complicherebbe una mia eventuale candidatura. Non è per questo che in tutta la mia vita ho sempre detto quello che penso, specialmente quando si parla della nostra terra di Sicilia. Ieri il Governatore doveva avere la consapevolezza di avere, comunque, creato un problema in più all’immagine della Sicilia che governa e doveva presentarsi alle telecamere per difendere il suo onore e quello di tutti noi dichiarando il suo rammarico per una sentenza di condanna che io ancora spero possa dimostrarsi infondata. Oggi mi sono permesso di dire, con franchezza, quello che pensavo. Come faccio sempre. Apriti cielo!!! Sono stato attaccato come fossi un giustizialista! come qualcuno che utilizza una vicenda giudiziaria per interessi personali e sapete da chi da una persona del mio partito! Ed anche il mio coordinatore ha cercato di smentirmi! ma, alla fine, chi può pensare che uno come me si può lasciare intimorire da una contrapposizione interna al partito? Allora tutti voi dovete sapere che io continuerò a fare quello che credo giusto e continuerò a dire quello che penso!
Il parlamentare, rivolgendosi a Micciche', ha poi aggiunto: "Gianfranco, Cuffaro li' ce lo hai messo tu, sei stato paladino della sua candidatura, oggi riscontri che non era adatto a governare". Poi in riferimento alla sentenza emessa ieri Dell'Utri ha aggiunto ironicamente: "una sentenza di condanna non la si nega a nessuno".
Cio' dipende, a mio modo di vedere, anche da una politica stanca che nell'ultimo periodo si e' caratterizzata piu' per i no che per le scelte, piu' per i veti incrociati che per le intese, piu' per le estenuanti trattative che per gli accordi che producono risultati. Una cosa e' evidente: cosi' non si puo' andare avanti. Chiedo con la massima urgenza un vertice regionale di Forza Italia per riflettere sul nostro ruolo politico in Sicilia e rispetto al governo regionale e per porre con forza un'esigenza di cambiamento e di scelte nel segno della discontinuita'"
Lo ha detto il coordinatore regionale di Forza Italia, Angelino
Alfano, presente ad un convegno sulla Sanita', a Caltanissetta,
rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se c'era stato un
brindisi con il presidente della Regione siciliana Salvatore
Cuffaro, dopo la lettura della sentenza.
scritto da pietro, gennaio 20, 2008 Toto Cuffaro non è MAFIOSO è solo un DELINQUENTE! |
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