| Da domani sera su Raiuno il nuovo varietà di Milly Carlucci intervistata da ClandestinoWeb |
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| 24/01/2008 | |
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24 gen. - di Giovanni Zambito. Nove aspiranti seducenti e intrepidi cavalieri (Al Bano, Marco Bonini, Danilo Brugia, Vincenzo Cantatore, Antonio Casanova, Nino D'Angelo, Kristian Ghedina, Alessandro Rostagno e Salvio Simeoli) per un viaggio alla scoperta dell'uomo che tutte le donne desiderano, il vero principe azzurro dei tempi moderni. È l'idea base
del nuovo varietà condotto da Milly Carlucci che, a partire da domani
sera alle ore 21,10 tornerà su Raiuno con "Uomo
e Gentiluomo", prodotto dalla rete in collaborazione con la Ballandi Entertainment
Spa e da lei ideato e scritto con Mario Audino, Giancarlo De Andreis, Maddalena
De Panfilis, Gilda Sabetti, Giovanni Giuliani, Luca Parenti, Simone Pippo,
Svevo Tognalini, Simone Di Rosa, Maria Minelli. La regia è Danilo Di Santo, i costumi
di Giovanna Silvestri, la scenografia (un giardino stilizzato, in perfetto
stile art decò) è di Marco Calzavara e la fotografia di Marco Lucarelli. Anche
per questo talent show la
Carlucci sarà accompagnata dalla frizzante Big Band di
Paolo Belli e dall'umorismo di Gabriele
Cirilli.
Sette prime serate per svelare tutto ciò che vorremmo sapere dell'universo maschile e scoprire qual è l'uomo che piace di più. E, non a caso, sarà proprio Raoul Bova, sex symbol per eccellenza, l'ospite d'onore della prima puntata. Un ‘gineceo', una giuria tutta al femminile, composta dalle attrici Barbara De Rossi e Valeria Marini, le giornaliste Manuela Moreno e Alessandra Comazzi e la conduttrice Camila Raznovich sottoporrà i concorrenti a veri e propri test psicologici con l'intento di rivelare la loro reale natura e dalla seconda puntata in poi ci sarà un'eliminazione a settimana. "Il cast di personaggi noti era necessario per arrivare al pubblico e visto che non ci saranno le strisce quotidiani", dice la bionda conduttrice a ClandestinoWeb. Sono concorrenti diversi fra loro... "Certamente: ognuno si porta appresso l'imprinting della propria famiglia, della regione di provenienza, della generazione Perché hai accettato di tornare in tv dopo poco tempo da "Ballando con le stelle"? "Quando l'azienda chiama io come figlia rispondo subito. La Rai ha realizzato tutti i sogni della mia vita trasformandomi da aspirante architetto a un personaggio televisivo. A tale investitura di fiducia si deve rispondere con un quadruplo salto mortale per fare tutto ciò che serve. Io non sono una stella che ogni tanto appare..." Ti riferisci a qualcuno in particolare? "Nel senso che ci sono grandi eventi alla Celentano, Benigni, Fiorello che anch'io ho affrontato con "Pavarotti & Friends": la tivù è fatta di tante cose, come i nostri programmi ‘operai' per i quali non possono esserci a disposizioni gli investimenti delle speciali occasioni. Non mi aspettavo comunque di raccontare un programma nuovo ritrovando la squadra collaudata di tecnici, autori, gruppo dell'esterna; col ritmo di 13-14 ore al giorno di lavoro la struttura sta facendo uno sforzo enorme per la preparazione dello show" Come vivi l'attesa del responso del dio auditel? "Il venerdì è una serata difficile dal punto di vista dei palinsesti, di assedio, altamente competitiva ed è difficile trovare uno spazio in un contesto già collaudato; è difficile sperimentare quando si sa che interessa il riscontro dei numeri del giorno dopo che il sistema impone. Se si scavalla il 20% è un grande successo; se faremo uno o due punti in meno ce ne faremo una ragione: l'importante è che si dia a tutti di partire allo stesso orario" Cioè? "Nel senso che dovremo partire contemporaneamente a tutti gli altri programmi e non slittare di molto ad iniziare. Una corsa di 100 metri si affronta partendo dallo stesso punto e arrivando allo stesso punto, altrimenti si rischia di fare la figura dell'eroe il giorno prima e del cretino il giorno dopo: è difficile poi valutare l'ascolto nei momenti di sovrapposizione" Qual è la nota particolare di "Uomo e Gentiluomo"? "Il programma ci parlerà del mondo e del modo in cui viviamo, di come uomini e donne ci rapportiamo, litighiamo e ci prendiamo per mano. A differenza di altre trasmissioni come "Fantastica Italiana", "Miss Italia" o "La sposa perfetta", la lente d'ingrandimento sarà messa sull'uomo in un viaggio nel nostro immaginario collettivo. I concorrenti affronteranno prove di ardimento, coraggio ma anche per dimostrare sensibilità, romanticismo, seduzione per essere affascinanti verso le donne e scoprire se esiste ancora il bon ton, apparentemente sepolto, negli esercizi di fitness, scherma, cucina, equitazione, recitazione." Siete coscienti che esiste anche una percentuale di donne che non vogliono essere trattate coi guanti? "Certo: il mondo femminile non è un monolite. Alla fine potremmo pure scoprire che alle donne non importa nulla di tutto ciò, ma il programma è fatto anche per verificarlo" Per te che cosa rende galantuomo un uomo? "Sarò noiosa, ma io penso sempre a mio marito, che non è un monsignor della casa per intenderci. È un uomo come tanti altri con pregi e difetti. Lo amo per il complesso del suo fascino che è la cosa che mi ha convinta e per cui siamo insieme da venticinque anni". (Giovanni Zambito) |
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