| DURA RISPOSTA DI BRUNETTA A L'ESPRESSO "RITRATTO DI UNA PERSONA PER BENE" |
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| 14/11/2008 | |
14 nov - Ecco la dura risposta del Miinistro Brunetta all'articolo dell'Espresso a firma di Fittipaldi/lLillo.
Tra l'altro Il Ministro si era reso disponibile a fornire gia martedì
chiarimenti, gli stessi resi pubblici oggi. Il direttore de L' Espresso
ha risposto: "Non è necessario". Certo che se avessero parlato con lui
oggi questo articolo non sarebbe potuto uscire con lo stesso clamore.
Non hanno dato bella prova di sè.
«Apprendo, da anticipazioni di stampa, che il
settimanale L’Espresso mi dedica la copertina e un’inchiesta. Questa
attenzione non può che farmi piacere, il contenuto ancora di più.
L’inchiesta de “L’Espresso” fruga nella mia vita. Fruga nel mio
patrimonio. Fruga nella mia carriera universitaria. Fruga nella mia attività politica e di
consulente. Fa tutto questo da par suo, con malizia ed esagerazione.
Alla fine, però, restituendo il ritratto di una persona per bene.
Le case me le sono pagate accendendo mutui, che L’Espresso si è
preoccupato di controllare e confermare. Bravi. Aggiungo un
particolare, che all’ottima redazione è sfuggito: per gli investimenti
immobiliari ho anche usato i soldi del loro Gruppo, l’Editoriale
L’Espresso, che mi sono stati consegnati non proprio spontaneamente, ma
a seguito di una diffamazione riconosciuta come tale dalla giustizia
italiana.
La carriera universitaria raccontata è quella di un figlio di venditore
ambulante, che è diventato professore incaricato a 27 anni, professore
associato a 33 anni e professore straordinario a 49.
Debutto giovanile,
ma carriera non certamente fulminante (il posto di professore associato
l’ho avuto da una commissione presieduta da Paolo Sylos Labini, un
grande maestro).
Durante il concorso nazionale per diventare professore
ordinario ho scontato il non essere parte del mondo dei baroni, il non
avere protezioni, altro titolo di merito. Teramo, invece, non è stata
una scelta, ma il rispetto della legge.
Per il Nobel l’indicazione originale è di Ricki Levi, che, negli anni
’80, pubblica sul Corriere della Sera un articolo candidando, per i
futuri Nobel, me assieme a Alberto Alesina, Francesco Gavazzi, Nicola
Rossi e Riccardo Faini.
Pertanto, si rivolgano a lui, e gli portino i
miei ancora validi ringraziamenti.
La consulenza non l’ho avuta a 25 anni, ma a 33 (ero già professore
associato, a Padova) e detta attività si è svolta per cinque anni al
Ministero del Lavoro, a titolo gratuito.
Proprio questa mia consulenza
mi ha procurato l’interessamento delle Brigate Rosse.
Vivo ancora sotto scorta, al punto che mi dispiace solo una cosa: che
si siano pubblicati indirizzi, foto e mappe delle case dove risiedo, in
questo modo rendendo un servizio non certo al postino, ed aumentando il
peso del lavoro dei ragazzi cui è affidata la mia sicurezza.
Per quanto
si possa essere spiritosi, non riesco a riderne.
Al CNEL sono stato nominato dal Presidente della Repubblica e in quella
sede ho presieduto la commissione più importante: quella per
l’informazione.
A
l Parlamento europeo, poi, sono stato relatore di una direttiva su
accesso e interconnessione, direttiva fondamentale (e non “di
indirizzo”) del pacchetto normativo sulle telecomunicazioni, e di un
regolamento direttamente applicabile negli ordinamenti interni degli
stati membri in materia di energia, oltre ad aver lavorato su altri
dossier, come relatore ombra o per parere, ed aver interrogato le
istituzioni comunitarie.
Per quanto riguarda i voli low cost per
raggiungere la sede di Strasburgo, ero in compagnia di tutta la
delegazione di parlamentari europei italiani, con noi l’attuale
Presidente della Repubblica.
E’ bene ricordare che il sistema elettorale per il Parlamento europeo
prevede l’uso delle preferenze. Gli elettori, unici a dover valutare il
lavoro degli eletti, sono stati ripetutamente generosi con me, il che
non credo si debba al valore di una rete clientelare che non ho, che
non avrei saputo e non saprei come alimentare.
Ove gli ottimi
giornalisti vogliano cimentarsi su questo tema, così come su tutto il
resto, contino pure sulla mia collaborazione.
Inoltre, faccio osservare che i dati sulle presenze sono tratti dal mio
sito, cioè resi pubblici da me. Attendo un’inchiesta su quanti si
sottopongono alla medesima disciplina della trasparenza.
Sul mio sito (www.renatobrunetta.it) è già presente abbondante
documentazione sull’attività, professionale e politica, svolta.
Da
domani sarà possibile consultare ogni cosa, relativa all’inchiesta
dell’Espresso, compreso, naturalmente, il testo della
sentenza che mi riconosce diffamato.
Sono sicuro che il direttore del
settimanale, così come quello del quotidiano La Repubblica, vorranno
offrire un link ai loro lettori, e, magari, anche emularmi nel mettere
in rete i loro meriti e le loro gesta. Senza reticenze.
Riassumendo: le case me le sono comprate con i mutui, e con i soldi
dell’Espresso. La cattedra universitaria me la sono sudata. L’attività
politica e di consulente sono frutto di una lunga gavetta.
Nell’insieme, quindi, ringrazio L’Espresso per l’attenzione dedicatami
e per i risultati cui ha portato. Prima di tutto, però, li ringrazio
perché trattando quei temi hanno dimostrato che altrimenti non si
potrebbe attaccare il lavoro che sto conducendo, e che sono pronto ad
illustrare, nel dettaglio, ai lettori del settimanale.
La carta
giocata, se capisco bene, suona più o meno così: le cose che dice
Brunetta sono giuste, ma lui non è coerente ed il più pulito ha la
rogna. Salvo che, leggendo, si scopre tanto la coerenza umana,
culturale e politica, quanto la buona salute della mia epidermide.
Grazie». Renato Brunetta
scritto da gabriele, novembre 17, 2008 A noi fannulloni, morti di fame, precari nessuno ce la vende per 113 mila euro una casa al centro di Roma e, se con quella cifra volessimo acquistare un box interrato di 10 mq facendo un mutuo, le banche ci caccerebbero fuori a calci nel culo. Di tutto questo naturalmente Brunetta si sente fiero. Gli altri politici privilegiati (vedi Mastella) hanno avuto almeno la decenza di non chiamare fannulloni e scansafatiche tutti quelli che gli venivano a tiro; invece B. quando gli è stato chiesto: "chi non ha peccato.......", ha scagliato la prima pietra, la seconda, la terza..... scritto da giovanni43, novembre 16, 2008 io da quanto ne so brunetta ha solo aumentato gli stipendi a tutti gli statali,prima di 120 euro poi in tredicesima di altrettanti.Ragazzi la campagna antifannulloni,i tornelli ecc è pura propaganda per polli.E' un modo per giustificare i tagli e i soldi che ci rubano.Praticamente ci dicono l'italia è in crisi e ci tassiamo tutti,invece massacrano solo a noi!!!! scritto da Paulin, novembre 15, 2008 Ma finiscila ale p., sempre con questa retorica vetero comunista... macchè poveracci! alla fine della fiera chi lavora nella p.a. è quello che sta meglio di tutti: stress minimo( tanto se va storto qualcosa si spalmano le responsabilità e "viva la e po bon", come si dice dalle mie parti),lavoro sedentario ( alla scrivania e allo sportello), ma sopratutto TANTO TEMPO LIBERO!! le ore "perse" al lavoro chi te le ridà?? Se uno ambisce ad uno stipendio più alto, che studi, si faccia il mazzo come ho fatto io per 5 anni a ingegneria..., si becchi una laurea ( tanto ormai pagando un po' te lo tirano dietro uno straccio di diploma!). ALEP SMETTILA DI FARE L'AVVOCATO DEI POVERI, CHE NON TI SI ADDICE PROPRIO, SEMMAI PUò VENIRTI BENE IL RUOLO DI AVVOCATO DEL DIAVOLO!!! scritto da ale p., novembre 15, 2008 fatto stà mauro1, che le "grandi" battaglie della destra sono giusto quelle agli sfigati! ih,ih,ih, non prenderti troppo sul serio, la verità lo so che è grama, potersela prendere solo con i poveracci perchè si è tifato lo schieramento sbagliato è una tortura, mica come i "sinistri" che se la prendono con i poteri forti........ mi commuovete quasi! scritto da MAURO1, novembre 15, 2008 Per i SINISTRATI e gli antiBrunetta : ricordo male o fu un grande ( Mao, Lenin, Stalin) a dire che NON IMPORTA IL COLORE DELA GATTO, PURCHè PRENDA I TOPI? Vale anche oggi. Anche se la predica viene da un pulpito non proprio immacolato, l'oggetto della predica è indiscutibilmente vero e sacrosanto. Io non mi sento offeso dai commenti di Brunetta sui lavativi, infatti non lo sono. Mi sento offeso dai lavativi che coinvolgono anche me. Avete ragione mauromauro, Paulin e darling3. Ricordatevi che le battaglie alla MANI PULITE sono valide solo se le fa la SINISTRA, e Di Pietro. Se le fa la DESTRA, si chiamano RAZZISMO, PERSECUZIONI, LISTE DI PROSCRIZIONE, SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI, CAPITALISMO SELVAGGIO e cazzate simili. scritto da MAURO1, novembre 15, 2008 Brunetta sta facendo, da destra, quello che il giuslavorista prof.Ichino disse chiaro e tondo al tempo dello sgoverno Prodi II, cioè nel 2006: che nel pubblico impiego, dagli enti Locali allo Stato, dal dirigente all'operaio, sono in molti a fqar poco e guadagnare tanto. Infatti si lamentò solo la sinistra estrema, se non ricordo male. Gli altri misero a tacere la questione, che però è sempre lì. Non vedo però questo accanimento contro la crociata di Brunetta contro i lavativi, in fin dei conti tende a difendere l'utente e lo Stato fornendo un servizio migliore a costi più bassi. E' un reato? E' moralmente sbagliato? Cosa da fastidio, la modalità di "punizione" dei lavativi trattenendogli 4 soldi di compenso accessorio ( non lo stipendio, sia chiaro, ne abbiamo già parlato qualche mese fa)? Il fatto che si colpisca tutti per beccarne uno solo? ( Non era un cavallo di battaglia dei SINISTRI ? Vale solo se i Killer sono i comunisti?) Bisognerebbe colpire caso per caso, vero? Ma come, se le visite fiscali le fa un'altra amministrazione e non hanno personale sufficiente per cui vengono effettuate solo le prime che arrivano? Chiamare i carabinieri ? Andare in Tribunale? Lasciare le decisioni ai dirigenti, buoni solo a beccare migliaia di euro di stipendio per scaricare sugli altri le responsabilità, tanto, non li controlla nessuno? ( E POI SAPPIATE CHE SONO MOOOLTO FORTI CON I DEBOLI...) In fin dei conti, Brunetta sta facendo quello che faticosamente fanno le associazione dei consumatori che cercano di difendere l'utente finale. Solo che lui lo fa all'inizio della "filiera", A MONTE. E comunque, sappiate che delle trattenute sugli accessori non frega niente a nessuno,( lavoro in ufficio, li sento i discorsi) frega invece dover stare a casa ad aspettare la visita fiscale che, come spiegato, può arrivare come no. Ma se arriva e non ci sei, allora sono CAZZI!! Tutto qua. Forza ADUSBEF, forza AltroConsumo, FORZA BRUNETTA. scritto da gapa, novembre 15, 2008 Se Brunetta fosse stato nel PD gli avrebbero steso tappeti rossi (!!). Ma evidentemente i cittadini di sinistra sono soddisfatti di come funziona il pubblico impiego; forse perché ci lavorano prevalentemente proprio loro. scritto da marco p, novembre 15, 2008 La direzione dell'Espresso in relazione alle dichiarazioni del ministro Renato Brunetta sull'inchiesta pubblicata nel numero in edicola venerdì 14 novembre precisa: 1) L'Espresso non ha pubblicato nessun indirizzo delle proprietà immobiliari del ministro. ma indicate le città nelle quali esse si trovano e alcune foto che non consentono di individuare la strada ma permettono ai lettori di avere una idea del reale valore. 2) Lo stesso ministro in numerose interviste a quotidiani, riviste, televisioni (nazionali e locali), rintracciabili anche sulla rete Internet, ha elencato le sue proprietà indicandone località e caratteristiche. Alcuni siti internet hanno nell'occasione pubblicato anche alcuni indirizzi del ministro. 3) La direzione dell'Espresso respinge dunque le accuse strumentali del ministro Brunetta volte a distogliere l'attenzione dai contenuti dell'inchiesta. Il ministro del resto, in una lunga replica pubblicata sul sito ufficiale del ministero, e rilanciata dal sito dell'Espresso, non smentisce una virgola di quanto da noi pubblicato. La direzione dell'Espresso scritto da marco p, novembre 15, 2008 si fotta l'inutile brunetta e i beoti che gli vanno dietro scritto da Paulin, novembre 14, 2008 Sono solo polemiche pretestuose che lasciano il tempo che trovano... La classifica delle iene sugli assenteisti al parlamento è lunga e molto eterogenea quindi... La questione in realtà è un'altra: E' meglio che si parli del problema (esistente e serio) dell'assenteismo nel settore pubblico o è meglio fare finta di niente? Secondo me sì a patto che interessi tutti i settori della p.a. ( e mi sembra che ultimamente più di qualcosa sia stato fatto nei ministeri, nella scuola, nella sanità, nei servizi pubblici ecc...) per il resto non me ne fraga niente della carriera di Brunetta, di quante case ha, del fatto che si considera un Nobel mancato...o meglio mi interesserebbe se ora non facesse niente e lasciasse tutto com'è o peggio se dicesse che la sola colpa delle innefficienze nel pubblico ricade sui dipendenti...ma il punto è che non è questo che dice, la colpa risiede nel sistema. Ed è logico che vada cambiato. Non occorre essere un nobel per capirlo. scritto da darling3, novembre 14, 2008 è vero o non è vero che brunetta ha già vinto una causa per diffamazione contro il gruppo espresso? scritto da Gab, novembre 14, 2008 Sono molto invidioso della sua altezza in effetti scritto da gapa, novembre 14, 2008 Qualcosa mi dice che il figlio di un modesto venditore ambulante ha fatto carriera con pieno merito e non per raccomandazione, come invece avviene per i figli di papà. Tutto il resto è dietrologia e invidia. scritto da Leonardo di Capri, novembre 14, 2008 Sarebbe più interessante che il ministro rispondesse sì o no alle seguenti domande: è vero o non è vero che al parlamento europeo è stato uno dei deputati più assenteisti, altrimenti detti fannulloni? è vero o non è vero che andava a Strasburgo con la RyanAir mettendosi in tasca la differenza rispetto al biglietto di linea aerea normale rimborsato dalla Ue? è vero o non è vero che è diventato professore associato con una sanatoria dopo poche e scarse pubblicazioni tutte in riviste di aerea Psi? (all’epoca era consulente di De Michelis) è vero o non è vero che dopo esere stato bocciato all concorso è riuscito a diventare ordinario a Roma attraverso una scorciatoia all’università di Teramo, un po’ come la Gelmini è andata a far l’esame di procuratore a Catanzaro? è vero o non è vero che ha abitato 15 anni in una casa di un ente pubblico a Roma affittata a un prezzo di favore? è vero o non è vero che ha acquistato quella casa a un prezzo di strafavore rispetto al suo valore di mercato? è vero o non è vero che dopo aver attuato giganteschi lavori di ristrutturazione di un rudere sul mare a Ravello ha assunto al suo ministero, come consulente, il sindaco che gli aveva dato il permesso di effettuare quei lavori? Ecco, è tutto molto semplice, è tutto qui. scritto da mauromauro, novembre 14, 2008 x gab alla fine il tuo ichino si contraddice rushdie e saviano no, brunetta si qual'è il principio ? boh ? scritto da mauromauro, novembre 14, 2008 epperciò che i pedofili e il sor clemente e pierferdi non rischiavano nulla scritto da mauromauro, novembre 14, 2008 x GAb le cose invece funzionano così (purtroppo) se un tizio ruba all'erario o danneggia la cosa pubblica, nessuno si prende la briga di andarlo a trovare per fargliela pagare perchè pensa che alla fine ci sarà la collettività cioè il danno si riverbera sulla massa dei coglioni... se invece un tizio si mette in testa di perseguire chi ruba all'erario o danneggia la cosa pubblica, gli interessati (che sono migliaia) si danno da fare per creare ostacoli (coi superiori), diffamare (presso giornali amici), trovare qualche balordo che gliela faccia pagare... epperciò ch'è meglio stare in campana scritto da Gab, novembre 14, 2008 http://www.corriere.it/politica/08_novembre_14/santevecchi_intervista_ichino_4a1bdffe-b21b-11dd-8d3c-00144f02aabc.shtml Toh beccatevi l'opinione di Ichino in merito Rimarrete sorpresi scritto da Gab, novembre 14, 2008 mauromauro, io non sono una personalità pubblica mentre Brunetta sì Ti ricordo che Feltri su libero voleva pubblicare la lista dei pedofili o presunti tali con tanto di nome, cognome e indirizzo Infine ti ricordo sempre che per lo scandalo degli "affitti a basso costo e delle case regalate" sempre l'espresso aveva messo indirizzi degli immobili di proprietà di Mastella, Casini e molti altri E nessuno si era minimanente indignato Eppure visto il clima che si era creato in quel periodo, il buon Sor Clemente non rischiava pure lui qualcosina? ... scritto da mauromauro, novembre 14, 2008 x angiolino evvero non ho capito che il decreto 112 è stato convertito nella legge 133 invece del contenuto ho capito tutto scritto da mauromauro, novembre 14, 2008 x GAB le BR forse non c'hanno bisogno dell'indirizzo di Brunetta, ma qualche balordo sinistro che vuole emularle si. e poi GAB a te farebbe piacere di finire su un giornale a tiratura nazionale indicato per nome, cognome, indirizzo come pericoloso facinoroso sinistro ? scritto da Gab, novembre 14, 2008 mauromauro secondo le Br se vogliono fare un attentato a Brunetta devono comprare l'Espresso per sapere dove abita? Mappercortesia scritto da Gab, novembre 14, 2008 Permaloso scritto da angelo, novembre 14, 2008 mauro.................come SEMPORE non hai capito un CAZZO, il DECRETO 133 non p la LEGGE 133 della finanziaria................ma possibile che sei così LENTO? micnhia, chissà come ti sfottono in famiglia scritto da ale p., novembre 14, 2008 forza brunetta "stirati" un pò....... scritto da mauromauro, novembre 14, 2008 FORZAAA BRUNETTAAAA ! TA TA TAAA TAAAA ! FORZAAA BRUNETTAAAA ! TA TA TAAA TAAAA ! FORZAAA BRUNETTAAAA ! TA TA TAAA TAAAA ! scritto da mauromauro, novembre 14, 2008 x Tristano se riduci l'azione di Brunetta alla sola lotta agli impiegati fannulloni gli fai un torto. secondo il vituperato decreto 133 il ministro c'ha anche le deleghe per riorganizzare la PA e sopprimere gli enti inutili statali (e quindi per far perdere il posto a parecchi dirigenti, consiglieri ecc. ecc.) e per controllare le spese per consulenze esterne dello Stato e degli Enti locali. Cioè un ministero quasi inutile come quello della funzione pubblica diventa improvvisamente importantisimo. E la mafia politico-burocratica reagisce anche con articoli sui giornali (espresso-repubblica) scritto da Tristano, novembre 14, 2008 IO non metto in dubbio se Brunetta sia una persona per bene o meno e non metto nemmeno in dubbio la sacrosanta lotta contro i fannulloni. Ma non vorrei ( e temo) che l'azione di Brunetta sia solo propaganda ( come quella sulla sicurezza e sui clandestini) e che non risolverà i problemi. Io non penso che belrusconi e il suo governo abbiamo la statura morale per migliorare l'etica pubblica. scritto da mauromauro, novembre 14, 2008 ANSA 2008-11-13 18:24 " ... sul sito dell'Espresso, ripreso dal quotidiano la Repubblica, sono state pubblicate le mappe delle sue abitazioni ..." quei cialtroni dell'espresso, pubblicano le mappe delle abitazioni del nostro ministro Brunetta, un uomo che vive sottoscorta da 25 anni perchè minacciato dalle BR ... |
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