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Ultimo aggiornamento: 21.11.2008 ore 20:11
E' POLEMICA SULL'USO DELL' ESERCITO-LA RUSSA: SOLDATI IN CITTA' AL MASSIMO PER 1 ANNO Stampa E-mail
15/06/2008
15 giu. - La maggioranza non arretra di un millimetro e difende 'come un sol uomo' la decisione del governo di usare l'esercito per affrontare l'emergenza rifiuti e sicurezza. L'opposizione invece è di nuovo sul piede di guerra e parla di "demagogia".
larussa280x200.jpgAnche i sindacati di polizia criticano e definiscono l'iniziativa "un'operazione di facciata".
"Non c'é alcun rischio di sovrapposizione tra gli agenti di pubblica sicurezza e i 2.500 militari che potranno essere utilizzati con funzioni di polizia", assicura il ministro della Difesa Ignazio la Russa che ricorda come fu proprio l'attuale opposizione che ora "protesta tanto" a ricorrere all'esercito quando si trattò di rispondere alla criminalità organizzata nel meridione con la famosa operazione "Vespri siciliani".
La decisione di annunciare l'impiego dell'esercito per ragioni di ordine pubblico, taglia corto il segretario del Pd Walter Veltroni, "é una scelta sbagliata che mortifica le forze dell'ordine".
"E' una scelta emotiva e poco efficace" gli fa eco il ministro dell'Interno-ombra Marco Minniti.
Le Forze armate per controllare il territorio delle città, incalza il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, "si usano solo in Colombia contro il terrorismo e l'insurrezione armata".
Il Sud America è un po' il leit-motiv degli attacchi del centrosinistra: sia per il Verde Angelo Bonelli che avverte che così si corre il rischio di militarizzare le città; sia per il sindaco di Torino Sergio Chiamparino che ricorda il caso di Bogotà e boccia senza appello la misura adottata dal governo.
Franco Giordano del Prc parla invece di "scelta gravissima" e punta il dito contro l'"ondata di demagogia securitaria che mobilita le Forze armate solo per fomentare le peggiori isterie", senza produrre effetti concreti.
"Chi si schiera contro l'uso dell'esercito - replica secco il presidente dei senatori del Pd Maurizio Gasparri - la pensa come Totò Riina e i casalesi". "Sul territorio italiano - aggiunge - è meglio che ci siano i soldati della Repubblica, piuttosto che quelli del clan Nuvoletta".
E poi, cerca di tranquillizzare gli animi il leghista Roberto Calderoli, non può che trattarsi di "una misura transitoria". Ma l'opposizione è un fiume in piena. E gli attacchi non si fermano. "E' tutto solo un inutile spot pubblicitario" tuona il vicepresidente dei deputati Udc Michele Vietti. "Attribuire funzioni di polizia alle Forze armate - avverte il capogruppo centrista al Senato Giampiero D'Alia - è un precedente grave e pericoloso" considerando anche "la diversa professionalità" del personale. La natura "del nostro esercito e le qualità" degli ufficiali, risponde il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, sono tali "da non dover temere per i diritti e le libertà dei cittadini".
Sulla sicurezza, insomma, il dialogo tra i poli è destinato probabilmente ad arenarsi visto che, mentre l'opposizione protesta, il vicecapogruppo del Pdl a Montecitorio Italo Bocchino cita il sondaggio di SkyTg24 secondo il quale l'82% degli italiani condivide le scelte del governo e Paola Pelino (Pdl) propone di far presidiare addirittura tutte le scuole italiane dalle forze dell'ordine per evitare casi di violenza sessuale sui minori.
Commenti (19) >>
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scritto da extramuros, giugno 15, 2008

I beduini sono gente per bene. Professano un islam molto moderato e sono molto legati alla famiglia e gran lavoratori.

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scritto da Normanno, giugno 15, 2008

Questi 2500 soldatio hanno partecipato alle missioni all'estero... Hanno perfettamente ragione Casini Di Pietro e Veltroni è più facile mantenere l'ordine pubblico a Nassirjia ad Herat o a Pec... A Roma mantenere l'ordine pubblico è impossibile gli italiani sono degli autentici beduini

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scritto da Claudio M '58, giugno 15, 2008

Scusate, qualcuno mi sa spiegare in base a quale logica viene attivata la possibilità dei post? E' vero che siamo ospiti in un giornale on line che ha sicuramente un responsabile ecc. ecc., ma penso che con i nostri interventi, nel bene e nel male, stiamo dando un apporto giornalistico e di opinione che mi piacerebbe pensare bidirezionale, quindi aperto su ogni notizia.
Non scriverei questo se non mi piacesse questo giornale e chi ci scrive (in modo particolare i post), quindi non è una critica fine a se stessa, ma semmai la dimostrazione di un vero interesse.
Claudio

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scritto da extramuros, giugno 15, 2008

Caro Prof. ammiro il tuo ottimismo e la tua incrollabile fiducia nel potere taumaturgico della parola. Però ormai da mesi non si riesce a cavare da Mario S. 69 altro che improperi e luoghi comuni, infarciti di una supponenza intollerabile. Il dubbio non lo sfiora, la civile dialettica non è nelle sue corde. Partecipa a queste discussioni con un narcisismo che sfiora il ridicolo. Si limitasse a parlare allo specchio del suo bagno, non avrei da ridire, ma qui passa il tempo a darci lezioncine dal pulpito della propria insipienza. Se vuoi provare a cavarci qualcosa di buono, hai tutta la mia solidarietà e la mia simpatia.
Temo che sarà uno sforzo inutile.

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scritto da il Prof, giugno 15, 2008

Si però vedi Extramuros, dire a Mario che è ignorante non lo sfiora nemmeno, se invece gli si fa capire che non è affatto consapevole di ciò che sta succedendo (come ho tentato di fare con il presunto reato di immigrazione clandestina) forse si può sperare di aprirgli gli occhi....

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scritto da extramuros , giugno 15, 2008

Mario , Mario, Si scrive cogiuntivi e non congiuntivi e si scrive miglioni e non milioni quando si ha a che fare con i massacratori della lingua al par tuo. Sempre adattarsi all'interlocutore. Specialmente se, oltre a sbagliare coNgiuntivo, la controparte fa un'insalata russa con la sintassi. Ma lasciamo perdere, non siamo qui per discettare di ortografia e morfologia dell'italiano. Hai ragione: non saremo mai d'accordo. Per fortuna, commento. Perchè se mi trovassi d'accordo con te su un qualsiasi argomento comincerei seriamente a preoccuparmi. Per proteggere i potenti non serve andare nelle piazze, basta votare come hai fatto tu. E poi, puoi infilarti in tutti i seminari che ti pare, per me rimani uno che con la storia e i valori della CGIL non ha nulla, ma nulla a che spartire. Per carità, l'iscrizione al sindacato è libera, ma per me sei uno che per motivi personali (e che naturalmente non mi riguardano) si è infiltrato in un'organizzazione i cui scopi e valori vanno in direzione opposta a quanto professa. Nessuno ti obbliga a leggere i miei post, caro giovanotto e tanto meno a rispondere. Però se poi parti in tromba con una serie di castronerie, riguardo a quanto scrivo, non pensare che io ti lasci farneticare. Io parlavo di democrazia e reponsabilità individuale e tu mi tiri fuori il referendum degli irlandesi. Questo la dice lunga sulla coerenza dei tuoi ragionamenti. In quanto a 10-100-1000 Nassirya, ti lascio volentieri delirare tutto solo. Sei bravissimo in questo.

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scritto da Claudio M '58, giugno 15, 2008

Proporrei di non considerare le becere provocazioni da bar del mario, visto che non ha nemmeno capito il ragionamento del docente al seminario CGIL e non voglio certo perdere tempo a spiegarglielo.
Per questo riporto il post che avevo inserito nell'altra pagina.
"A volte mi chiedo se i grandi sostenitori della sicurezza ad ogni costo di oggi sono i soliti italiani che dopo aver constatato i danni provocati dalle loro estreme convinzioni, nascondono la mano che ha tirato il sasso.
Dico questo perché quando ero giovane (anni '60/70) non trovavo alcun adulto o anziano che fosse stato tra i fascisti o coinvolto con quella triste storia.
Questo mi farebbe vergognare molto della mia nazionalità.
Quindi faccio appello a tutti perché abbiano il coraggio, quando io credo questo girone dantesco della politica produrrà i suoi risultati, nel bene o nel male, di dire ai posteri o semplicemente ai loro figli "IO HO CHIESTO E PRODOTTO QUESTO".
È chiaro che vale anche per me nel caso avessi torto."
Claudio

PS. Ho in seguito scoperto che il mio nonno materno nonostante fosse un buono, era stato camicia nera, anche per mantenere i nove figli, che se ne era pentito, ma i figli non erano morti di fame; mentre quello paterno era partigiano, comunista, ubriacone e pieno di botte fasciste.
Nessuno dei due ha mai fatto un mea culpa.
Caratteristica italiana?????



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scritto da il Prof, giugno 15, 2008

L'unico modo per dimostrarlo è sorprendere il clandestino nell'atto dell'entrare in Italia, ma non si può fondare l'efficacia di una legge sul "colpo di fortuna".....E poi, non si sdica che questo favorisce l'espulsione, perchè si prevede il RINVIO A GIUDIZIO!!!!!!! Processo di primo grado, appello, cassazione..........anni e anni di processi, con avvocato d'ufficio (perchè chiaramente il clandestino è nulla tenente), con interprete (perchè non parla la nostra lingua), con magistrati, giudici....tutti pagati da me e da te, Mario! Sei contento del tuo governo adesso? sei soddisfatto? Bravo, vuol dire che non hai capito nulla!

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scritto da il Prof, giugno 15, 2008

Ok Mario, ILLUMINAMI! come lo dimostri se un clandestino è entrato prima o dopo?? Zero documenti, zero visti della frontiera, zero di zero! Avanti, spiegamelo! E poi ti dò il voto, dato che sono un professore...

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scritto da mario s 69, giugno 15, 2008

prof,

ma ci fai anche il professore per dire certe scemenze? dai, riprenditi, forse questa notte hai fatto un brutto sogno e ancora non ti sei ripreso......come fai a dire che non è dimostrabile se un clandestino è entrato prima o dopo l'approvazione della legge? e poi, anche in altri paesi esiste la legge che prevede l'ingresso di immigrati solo se si può dimostrare di avere un lavoro per esempio gli stati uniti....

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scritto da il Prof, giugno 15, 2008

Scusate se riporto il dibattito nei binari dell'attualità, ma qualcuno qui si è reso conto cosa c'è scritto nel decreto sicurezza all'esame del parlamento? Perchè molti credono che si stia introducendo il reato di immigrazione clandestina, ma sarebbe il caso di avvertirli che non è esattamente vero, anzi, è proprio falso. Si sta introducendo un altro concetto, ovvero il reato di ingresso clandestino! In pratica il reato vale solo nel momento preciso in cui il clandestino VARCA le soglie del nostro paese, una volta dentro.....beh, è libero. In pratica bisogna mettere agenti lungo tutti i confini e tutte le coste perchè il reato abbia efficacia! E poi, questo reato è clamorosamente ridicolo, perchè (ovviamente) non è retroattivo, e in più prevede l'immediato rinvio a giudizio!!!! AHAHAHA ma sono scemi?? Cioè, metti caso che un agente arresta un clandestino IN PROSSIMITA' del confine italiano (mettiamo a Lampedusa), lo arresta, si fa il processo (pagato coi soldi degli italiani), questo processo dura anni (e nel frattempo lui è libero, perchè il carcere cautelare dura poco) e alla fine sarà sicuramente assolto perchè nessuno poteva dimostrare che il suo ingresso in Italia è avvenuto DOPO l'entrata in vigore della legge!!!!!!! Siamo al ridicolo, e già la Bossi-Fini che prevedeva la possibilità di ingresso in Italia SOLO se già provvisti di un lavoro era abbastanza stupida, ma questa volta si sono superati!

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scritto da mario s 69, giugno 15, 2008

x extramuros

i garantisti come te hanno permesso che succedesse ciò che è successo in questo paese, io non vado nelle piazze a manifestare per proteggere i potenti, credo invece che tu sia uno di quelli che è andato a manifestare contro israele bruciando la bandiera italiana e cantando 10, 100, 1000 nassirya, vedi io sono per la difesa e la tutela delle forze dell'ordine e non stò dalla parte dei vari carlo giuliani e compagnia cantando, io sono dalla parte del progresso e non per la difesa di ideologie che hanno portato soltanto miseria e povertà....e ce ne sarebbe ancora tanto da dire, ma mi fermo quì, tanto le opinioni resteranno comunque distanti.

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scritto da mario s 69, giugno 15, 2008

x gab,
non è una cattiva idea quella di inviare l'esercito anche per quello che hai consigliato tu, sarebbe un bel problema per tanti......

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scritto da mario s 69, giugno 15, 2008

extramuros....si scrive coNgiuntivi e milioni, e non cogiuntivi e miglioni....vedi, ho appena finito di fare un seminario organizzato dalla cgil presieduto da un docente universitario che appunto parlava di democrazia estrema e fragile perchè troppo applicata, la discussione era incentrata sulle scelte irlandesi che purtroppo hanno condizionato 300 milioni di persone in cui si diceva che 4 milioni di persone hanno deciso su 300....e lì è nata la sua teoria sulla democrazia fragile ed estrema troppo applicata, in poche parole voleva dire che a volte la nostra democrazia, quella europea, per garantire i diritti a volte diventa così fragile che frena lo sviluppo e il cambiamento, bene, io non voglio adesso mettermi a relazionare tutto il discorso del docente, ma questo per dirti che quello che dici tu non è vero, la democrazia può essere eccessivamente applicata e non, quindi non è vero che "c'è o non c'è".
riguardo a quello che ti ho scritto, non parlo a nome di 60 milioni di cittadini è vero, ma di certo neanche tu, mi attengo ai pareri di chi mi circonda e guarda un pò, anche di quelli che non possono essere considerati di destra, mi attengo al gradimento e alla fiducia che gli italiani stanno riponendo nelle azioni di questo governo che è gradito anche da un elettore di centrosinistra su quattro....quindi trai le tue conclusioni.

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scritto da bg, giugno 15, 2008

perchè non mandare l'esercito anche nei cantieri per verificare i lavoratori in nero oppure mandarli nelle piazze dove tutte le mattine i lavoratori vengono reclutati ? Cosa direbbe di ciò l'ineffabile presidente di confindustria ?

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scritto da extramuros, giugno 15, 2008

... eccedere in democrazia è una contraddizione in termini. La democrazia o c'è o non c'è. Non esistono mezze misure. L'eccesso di garantismo, ce l'hanno quelli che fanno le leggi apposta per proteggere il fondoschiena dei potenti. E tu sei tra questi. Gli altri, che credono nella legalità, vogliono che tutti siano trattati allo stesso modo. Senza distinzione di censo, razza o religione. O nazionalità.

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scritto da extramuros, giugno 15, 2008

Mario, i cogiuntivi. E poi,chi ti dice che queste paure sono solo mie? Hai la boccia di vetro? Parli a nome di tutti i sessanta miglioni di italiani? Ti ergi a tribuno di tutti quelli che non conosci? Non corriamo rischi di svolte autoritarie? Allora, non conosci la storia del tuo Paese.

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scritto da mario s 69, giugno 14, 2008

meno male che queste paure siano solo e soltanto tue......e ti dirò di più, questo tuo tentativo di terrorizzare chi ti legge è un modo diplomatico per terrorizzare gli stati d'animo, non fare un processo alle intenzioni e soprattutto non paragonare gli usi e i costumi di due popolazioni completamente diverse, in poche parole, l'italia non è l'america e gli italiani non sono americani.....noi non corriamo certi rischi e sai perchè? perchè fino a quando ci saranno persone garantiste che eccedono in democrazia rendendola fragile, allora i rischi che si corrono saranno ben altri e di certo non quelli che tu hai elencato.......

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scritto da extramuros, giugno 14, 2008

scritto da extramuros, giugno 14, 2008

La paura è palpabile. Diciamo pure che sia così, anche se io, che pure vivo in un condominio nell'interland milanese, non riesco proprio a barricarmi in casa e nonostante gli sforzi, non riesco a brindare di gioia ai roghi dei campi nomadi. Mi faceva un pò impressione il vecchio vicino leghista forcaiolo, poi un giorno l'ho visto partire con uno scatolone pieno di libri di scuola e ho scoperto che nel suo paesino del comasco, ha adottato una famiglia di marocchini e quindi mi sono rassicurato un pò sul suo conto.
Ad ogni modo, la paura è palpabile. Pare di essere in America, dove la psicosi sicurezza è all'ordine del giorno. Ogni volta che ci vado (anche quest'anno per lavoro e per famiglia ci ho passato quasi tre mesi) mi colpisce la tensione che c'è. Sociale, razziale. Il clima schizofrenico che aleggia in un paese dove la privacy è il tabu principale. Un paese senza documenti di identificazione, se si escludono patente e numero di social security. Un paese dove ci sono più di 200 milioni di armi da fuoco in mano ai privati, Quasi una per abitante. Contando che i miei suoceri e i miei cognati non ne hanno, e che tra parenti e amici di famiglia gli armati sembrano essere rarissimi, e che in media le famiglie americane hanno due o tre figli, ci deve essere anche una bella percentuale di adulti che di armi in tasca ne ha quattro o cinque. E in galera ci sono più di due milioni di detenuti. Quasi tutti di colore. Come dire che negli USA l'uno percento della popolazione è in prigione. C'è più gente in galera negli Stati Uniti che in Cina. Eppure, con una popolazione armata fino ai denti, le galere straripanti, la pena di morte, Guantanamo, la Homeland Security che nonostante ormai siamo arrivati alla fine dell'era Bush continua ad avere il potere di entrarti in casa a qualunque ora, portarti via e buonanotte, l'insicurezza è palpabile. In America ne succedono di tutti i colori. La società è violenta, ma è una violenza cresciuta nel tempo, assecondata da una psicosi securitaria creata ad arte. La tv verità, i serial sul crimine, le operazioni di polizia trasmesse dal vivo, i cartelli autostradali che invitavano la gente fino a un paio di anni fa a controllare il proprio quartiere e il proprio vicinato e a denunciare comportamenti sospetti, la National Guard per le strade, a miseria e il degrado dei quartieri di immigrazione recente o abitati da cittadini di color mantengono alto il senso di paura. Bush ha giocato su questo per farsi rieleggere. Sulla paura. Una paura che è stata artatamente sosenuta e alimentata, basandosi su un generico senso di insicurezza che è stato incoraggiato e favorito dalle istituzioni. Adesso l'America lo detesta. Ha l'indice di gradimento più basso nella storia dei Presidenti americani. GLi Stati Uniti stanno male, ma nè le armi nè la galera, ne SWAT, CSI, NCSI, FBI, NYPD, LAPD e tutte le sigle di cui i telefilm ci hanno riempito la testa paiono essere efficaci. In Italia il centrodestra cavalca la stessa tigre. Invece di cercare di risolvere i problemi di integrazione e di gestione dell'immigrazione e del'ordine pubblico, si mette l'esercito per la strada, si accusano intere etnie di essere socialmente pericolose, si concede al terrore della gente lo spettacolo della faccia feroce. Eppure proprio il pensiero liberale, che tanto è caro ai nostri governanti, il pensiero liberale che è alla base del concetto di democrazia, si ispira ad un unico precetto fondamentale, su cui costruisce tutta la propria scala di valori: la responsabilità è sempre e solo individuale. Se non si ritorna a questo concetto in fretta, se il rigore non riguarda tutti, ma si fa la faccia feroce con i rubagalline e poi si fanno leggi che proteggono i potenti, ci ritroveremo presto l'America in casa. Però non il Nordamerica, dove, tutto sommato il diritto anglosassone consente una grande libertà all'individuo. No. Ci ritroveremo una psicosi alla statunitense inestata su un sistema piemontese-borbonico-papalino di controllo, come quello su cui è statocostruito lo Stato dall'Unità d'italia in poi. Un sistema iperburocratico basato su una commistione di poteri forti e di controllori: polizia, carabinieri, finanza, esercito, vigili... Più Colombia che District of Columbia...

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