| E' SCONTRO NEL CENTRO-SINISTRA PER LA SCELTA DEL SUCCESSORE DI DEL TURCO |
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| 20/07/2008 | |
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20 lug. - Per la successione di Ottaviano Del
Turco alla presidenza dell'Abruzzo si annuncia battaglia nel
centrosinistra. Le tensioni tra Pd e Italia dei Valori si
confermano infatti anche a livello locale, con il partito di Di
Pietro che ipotizza di correre da solo, se le candidature non
saranno scelte con ''pari dignita'''.
Ma ad agitare le acque
della sinistra abruzzese arriva anche l'alt del Prc, che chiede
ai democratici di non presentare nessuna candidatura, perche'
serve ''un rinnovamento forte''.
L'unica certezza, al momento, e' che entro novanta giorni si
dovranno indire le nuove elezioni, che potrebbero tenersi gia'
il prossimo novembre. I dipietristi abruzzesi invitano quindi a
non tentare ''temporeggiamenti'', pena la chiusura di ogni
possibilita' di ''dialogo costruttivo''.
Ma il secondo paletto
che mette il partito dell'ex pm, (che sara' a Pescara gia'
venerdi' prossimo), e' ancora piu' esplicito: la scelta del
candidato della coalizione dovra' avvenire ''su basi di pari
dignita' e con regole trasparenti e condivise'', altrimenti
''non vi e' nessun obbligo di appartenenza alla coalizione''. In
quel caso, insomma, l'Idv, forte anche del 7% raggiunto alle
scorse politiche, e' pronta ''a presentarsi autonomamente''.
Ma quello con l'Idv non e' l'unico nodo da sciogliere per il
partito di Veltroni. Per il Pd le primarie restano il passaggio
obbligato per la scegliere chi correra' alle amministrative,
anche se il dibattito interno non e' ancora propriamente
iniziato. Nell'immediato, infatti, ci sono da vedere gli
sviluppi dell'inchiesta giudiziaria e i nuovi assetti della
giunta.
I nomi che circolano, per ora, sono quelli del vice di
Del Turco, Enrico Paolini, e quello del sindaco di Pescara,
Luciano D'Alfonso, che e' anche segretario regionale del Pd.
Anche su quest'ultimo pero' pesa il coinvolgimento
nell'inchiesta giudiziaria che ha portato in carcere il suo ex
braccio destro, Guido Dezio.
Proprio contro chi e' stato toccato da vicende giudiziarie
punta il dito il Prc locale, che in nome del ''rinnovamento''
incalza il Pd a non presentare nessuna candidatura. ''La
precondizione - spiegano i responsabili locali di Rifondazione -
e' che non vengano candidate persone coinvolte in procedimenti
giudiziari'' legati all'amministrazione. E vista la bufera sulla
sanita' che ha travolto Del Turco ''non ci pare - dicono - che
il Pd sia nelle condizioni di avanzare proprie candidature
adeguate a tale rinnovamento''. (Ansa).
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