| EMERGENZA ALIMENTARE: PER L'0NU E' CRISI GLOBALE |
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| 26/04/2008 | |
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26 Apr. - Si estende la crisi alimentare causata dall'aumento dei prezzi. Il Pam ha reso noto che il costo complessivo dell'alimentazione di tutto il mondo ha toccato un rialzo del 40% per cento a causa della spirale dei costi alimentari e dei prezzi del petrolio. Il segretario generale delle
Nazioni Unite, Ban Ki-moon, parla di «crisi gloabale» e chiede misure
immediate.
Anche il Giappone risente dell'emergenza alimentare. C'è ad esempio
carenza di burro vista l'impennata dei prezzi del mangime per le mucche e il
taglio delle importazioni di latte provenineti dall'Australia. Problemi anche
con l'approvvigionamento di grano che in un anno è aumentato del 130% e che ha
costretto Tokyo a erogare un finanziamento straordinario di 55 miliardi di yen
(330 milioni di euro). La questione delle importazioni colpisce particolarmente
un paese come il Giappone che nel 2006 ha coperto solo per il 39% il fabbisogno
interno, scendendo per la prima volta dal 1960 sotto la soglia del 40%. La
crisi è avvertita dalla popolazione. Secondo un sondaggio commissionato dal
governo l'80% teme «per la scarsità di cibo nel prossimo futuro».
Il Giappone ha annunciato lo stanziamento di 100 milioni di dollari di aiuti alimentari internazionali «nei prossimi tre mesi, come misura d'emergenza di fronte al rialzo dei prezzi dei generi alimentari». Circa la metà dei fondi sarà destinata all'Africa nel mese di maggio in risposta all'appello da parte del Programma Alimentare Mondiale (Pam) delle Nazioni Unite, cui ha già versato nel 2008 la somma di 68 milioni. Secondo il capo di Gabinetto del governo, Nobutaka Machimura «oltre agli aiuti d'emergenza si tratta di un problema che ha bisogno di un'ampia e articolata soluzione, come ad esempio lavorare per incrementare la produzione alimentare a medio e lungo termine, la produttività e rimediare a problemi commerciali e ai cambiamenti del clima». Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, in visita a Vienna chiesto al Fondo monetario internazionale e alla Banca mondiale di occuparsi del problema dell'emergenza alimentare internazionale parlando di una «crisi globale», contro la quale «bisogna adottare misure immediate». La situazione sul mercato dei generi alimentari ha messo in crisi altri 100 milioni di persone, ha rilevato. Proprio ieri il Fondo Monetario internazionale ha avviato contatti con 10 Paesi, in gran parte africani, per aumentare l'assistenza finanziaria a copertura delle spese maggiori per l'impennata dei prodotti alimentari. (Il massaggero) |
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