| EMERGENZA RIFIUTI: in 24 ore una soluzione dal governo. Jervolino accusa Prodi |
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| 08/01/2008 | |
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8 gen. - "'Mi sono assunto la
responsabilita' e intendo andare fino in fondo, questa
vergogna va eliminata, una volta per tutte...'. Romano Prodi si sta di fatto muovendo come una sorta di
supercommissario, avocando a se' l'intera questione,
impartendo direttive (e qualche strigliata) ai ministri
competenti, tenendo personalmente i contatti con i terminali
locali, consapevole che sulla monnezza napoletana lui, il suo
governo, 'ma anche l'Italia tutta', si giocano una buona
fetta di credibilita'.
Non sono certo le grida delle
opposizioni a spaventare il premier ('Su quale pianeta sono
stati fino Ripulire le strade, ripristinare la legalita', individuare subito alcuni siti provvisori per le discariche, interrompere gli onerosi trasporti dei rifiuti in Germania, mettere in cantiere la costruzione di due o tre termovalorizzatori da realizzare in tempi brevi: se questo e' il piano d'azione che il governo intende lanciare oggi, e' pero' indispensabile che tra i ministri ci sia 'unita' d'intenti'. Diranno i fatti se tanta grinta portera' a qualcosa. A Palazzo Chigi, la parola d'ordine e' 'non rispondere agli attacchi '. Non e' quindi casuale il gelido silenzio che ha accolto le accuse lanciate ieri dalla Iervolino, improvvisamente memore 'di aver avvertito Prodi almeno un anno fa, l'11 gennaio 2007, che la situazione poteva precipitare'. Rosetta, come la chiamano i suoi collaboratori, ha giocato la sua partita, scartando di lato rispetto al resto del centrosinistra. Ma tornando a Prodi, il governo ha intenzione di portare avanti la "linea dura". Oggi la decisione. Spunta l'ipotesi di un "supercommiissario" con la nomina di un generale dei carabinieri. Dunque si abbandona l'idea di depositare tutti i rifiuti nella discarica di Pianura, si cercano altri siti disperatamente sia nella regione che fuori, qualche altro mezzo militare arrivera' a dare una mano, in prospettiva si liquidera' l'esperienza del commissario straordinario nonostante qualcuno caldeggi un grande ritorno, quello di Bertolaso, il capo della Protezione civile, che mollo' un anno fa dopo un epico scontro con il ministro Pecoraro. Il giro di consultazioni che Romano Prodi e il suo sottosegretario Enrico Letta hanno intrecciato freneticamente per tutto il giorno, e dopo una girandola di ipotesi, compresa la nomina di un generale dei carabinieri a nuovo supecommissario, ha portato qualche spiraglio. 'Sara' una soluzione radicale', annuncia Silvio Sircana, il portavoce del premier. Conferma Alfonso Pecoraro, il ministro dell'Ambiente: 'Il governo interverra' da subito, anche con l'uso dell'esercito se necessario, per rimuovere i rifiuti dalla strada e attrezzare aree provvisorie di stoccaggio. Ma lo Stato non puo' darla vinta alla camorra'. Il governo illustrera' domani il piano in Parlamento. Ma a quel punto, nelle intenzioni di palazzo Chigi, l'emergenza nazionale dovrebbe essere gia' parzialmente risolta. Un paio d'ore dopo l'ultimo ritocco nel governo, l'esercito muovera' le sue ruspe per aiutare i netturbini napoletani e la citta' dovebbe tornare alla vita. Radicale dovrebbe essere la svolta di fondo: ciascuno deve imparare a farcela da se'. Caserta, con le sue duemila tonnellate di immondizia abbandonate per strada, ha trovato una soluzione temporanea con il capannone di una societa' privata. Napoli, che proprio non accetta l'ipotesi di Pianura, e' stata invitata a trovare sul suo territorio un'alternativa. Nel frattempo, sollecitati dal governo centrale, Puglia e Lazio hanno messo a disposizione proprie discariche per un intervento-tampone.
La gara
per il termovalorizzatore di Acerra dev'essere conclusa entro
il 31 gennaio, cosi' ci saranno le condizioni perche' in
primavera possa partire. Ma servono altri due
termovalorizzatori, per uno ha dato disponibilita' il sindaco
di Salerno. Dopo di che il governo non e' in condizione di
imporre nulla'. Il Genio militare avrebbe identificato
un'area per accogliere fin da subito una quota dei rifiuti
napoletani. Altri treni carichi di ecoballe partiranno alla
volta della Germania. L'ordine, insomma, e' ripartire, ma
distribuendo il carico su tanti fronti. Ed e' questa la
'svolta' che Prodi e Letta hanno illustrato ieri a
Napolitano. Il secondo round prevede, tra qualche mese,
la liquidazione del Commissariato straordinario sui rifiuti.
Molto lavoro si trasferira' a Roma. L'ufficio di Letta era
gia' impegnato su questo fronte, e' probabile che sara' lui,
il sottosegretario, ad avere un ruolo di coordinatore.(il Velino) |
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