| EURO '08: OLANDA DA AMMIRARE. ITALIA DA AMARE. E ADESSO PROVIAMOCI! |
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| 18/06/2008 | |
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18 giu. - di Salvatore Cannata Brava Italia…e brava Olanda ! Gli orange dimostrano che il calcio-biscotto è solo scandinavo. Noi che le palle le sappiamo tirare fuori. Donadoni riduce al minimo la sua quota sbagli. La fortuna, questa volta, non si volta di là ed alla fine, sue due piazzati, passiamo il turno e ci riposiamo cinque giorni, in attesa domenica di incrociare i tacchetti con le furie rosse. Un doppio 2-0, stasera che ci esalta. Quello nostro e quello di Berna dell’Olanda contro la Romania. Anche perché, diciamocela tutta, aver sbattuto fuori i francesi è una goduria infinita. Dopo Berlino e dopo stasera, la partita che loro avevano aperto con i rigori di Parigi del ’98 e che avevano resa ancora più amara due anni dopo a Rotterdam, adesso è definitivamente chiusa. E l’abbiamo chiusa noi, caro Domenech. Mi spiace solo che ti abbiano fatto trovare le valigie davanti la porta. Ma non per te; solo perché da domani, la Francia tornerà l’avversario fortissimo che con te, non è mai stato. Il “Dona” di casa nostra prenda esempio. Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. Anzi: Diabolique ! Francia-Italia 0-2 25’ pt Pirlo; 17’ st De Rossi
Abbiamo vinto, vivaddio. Abbiamo vinto. E passiamo perchè da Berna, gli olandesi hanno fatto sino in fondo il loro dovere. E peste colga chi dice che non c’erano dubbi. D’accordo con Albertini (7 da calciatore ma decisamente sotto la sufficienza da dirigente federale): è stato meglio che Van Basten (10) mettesse dentro le riserve. Perché le riserve olandesi, che poi sono giocatori che sarebbero titolari in molte squadre di questo Europeo, sono state dignitosamente forti e ci hanno tenuto a fare bella figura. E noi ne abbiamo goduto, di luce nostra e di luce riflessa. Quella nostra di luce, l’ha accesa Antonio Cassano da Bari, esaltante in alcune giocate, bravo e decisivo. Cassano sì; eppoi anche Luca Toni, forse sprecone, autore di almeno due/tre errori che non sono da lui, a volte arruffone ma determinante sul primo gol, con una palla arpionata ad altezza cento con il piedone 45 e la scaltrezza di farsi fare il fallo del pollo Abidal (4), che, facendosi sbattere fuori, ha cambiato la storia di questo match, diretto benino da Lubos Michel (5,5), da cui sinceramente mi aspettavo qualcosina di più. A centrocampo non siamo stati perfettissimi ma De Rossi deve esserci sempre e comunque. Pirlo stasera era Pirlo e non la pallida controfigura delle altre due partite. E si è visto nel primo gol e in una regia non ancora all’altezza del Pirlo di Germania 2006 ma certamente all’altezza dell’ottimo giocatore che è e che le migliori squadre d’Europa vogliono strappare al Milan. Come grande, deve essere questo gruppo. Ho visto gente come Barzagli (5,5), Materazzi (6,5) e Del Piero (7), che forse non vedranno più il campo in questo Europeo, schizzare su dalla panchina ai nostri gol come se in campo ci fossero loro. Non so se il merito sia di Donadoni o di Buffon, Cannavaro (sempre 9 al Capitano !) o di chissà chi altro. So solo che stasera, la partita l’abbiamo vinta, sul campo e fuori. Perché i musoni di Viera (ng) e di Thuram (5) non erano solo quelli di chi non giocava e stava perdendo ma anche quelli di chi non vedeva l’ora di togliersi dalle scatole Domenech (0 e con tutto il cuore !). In campo ci siamo stati solo noi, forti del vantaggio numerico e di risultato dopo 25 minuti ma anche dopo che avevamo sbagliato due gol. Certo l’infortunio di Ribery (uno da 7 sempre) ci ha giovato. Solo il palo di Grosso è stato il segno che eravamo di martedì 17. Per il resto, tutto ma proprio tutto ha detto Italia. Nonostante Coupet (6,5), stasera non si stato il solito colabrodo e nonostante Evra (6,5) abbia giocato bene. Inconsistente Henry (5); un po’ più vivo Benzema (6) ma l’attacco francese è stato latitante più del Vallanzasca dei tempi d’oro. E Trezeguet (7) se la sarà goduta tutta da casa sua… Un bravo lo merita l’immortale Makelele (7), il migliore dei suoi, che per il resto vanno a casa perché con un allenatore così, era l’unica cosa possibile. Noi, invece, ce ne andiamo domenica prossima a trovare la Spagna, senza Pirlo e Gattuso ma con un cuore grande di nuovo così. Per far cosa ? Intanto ci siamo ed il problema adesso, è tutto degli altri.
Curiosità di giornata E se domani… scritto da Claudio M '58, giugno 19, 2008 Il nesso non è tra Domenech e berlusconi, ma tra il calcio e la politica. Una volta "Qualcuno" diceva LA RELIGIONE è L'OPPIO DEI POPOLI, OGGI LO è IL CALCIO almeno per il popolo italiano. Tra la gente per strada, al bar, al lavoro, in rete ecc. si parla di calcio e non di un decreto che bloccherà il lavoro dei tribunali, di per sè già intasato, solo per salvare il culo del ducetto. Claudio scritto da exgiovine, giugno 19, 2008 Non capisco il nesso tra Domenech (ecco si scrive così) e Berlusconi; forse sono dello stesso segno zodiacale? (è nota la passione per l'astrologia di Domenech tanto da rinunciare a Trezeguet e Mexes perchè dello scorpione: condivisibile) Se proprio si vuole fare dell'esercizio politico sulla nazionale di calcio possiamo considerare le dichiarazioni di Abete. Dopo il pareggio con la Romania (aiuto, non troviamo un nesso tra la partita con la Romania e la neo-xenofobia italiana) Abete disse che i gironi a punti erano da abolire perchè a richio biscotto: ma non poteva dirlo prima?. Poi è andata bene, nessun biscotto, ed allora avanti così. Certo che di questi politici non se ne salva uno. PS Viva l'abolizione del fuorigioco (una regola troppo metafisica) scritto da Claudio M '58, giugno 18, 2008 Intanto, anche grazie all'italietta del calcio, oggi HANNO APPROVATO L'EMENDAMENTO SALVA PREMIER!!!!!!!!!!!!!! Gli Europei ce li stanno facendo a Noi, ma di calci in c**o. Saluti Claudio scritto da exgiovine, giugno 18, 2008 ...dimenticavo... un grande grazie a Domeneque che ce na ha messo del suo schierando una squadra senza senso. scritto da exgiovine, giugno 18, 2008 Mai avrei creduto che gli Olandesi avrebbero lasciato in vita la Francia e tanto meno l'Italia con il rischio di ritrovarla in semifinale; ricordate come finì nel 2000 a casa loro? L'Italia è una brutta bestia per tutti, anche per noi stessi. Poi da buona suadra femmina si adatta alle caratteristiche dell'avversario e più l'avversario è forte più l'Italia rende, soprattutto nelle partite importanti, proprio come una donna: perdiamo con la Corea ma battiamo sempre la Germania e spesso il Brasile. Godiamoci la qualificazione, ringraziamo l'Olanda ma nache Buffon per il rigore parato a Mutu che non credo potrà più tornare in patria: se segnava quel rigore la Romania passava il turno. Non fasciamoci la testa per la partita con la Spagna, io credo che ce la giochiamo. La Spagna ha giocato benissimo la prima partita con la Russia ma ha faticato molto con la Svezia che senza lo zingaraccio Ibra è poca cosa. Poi nei momenti importanti la Spagna è sempre mancata tanto da essere l'unica grande nazione calcistica in credito con la storia e forse questa è la cosa che più ci deve preoccupare: prima o poi prenderà quello che le manca. Perchè a questi livelli il calcio diventa storia e cultura, vince chi ha più storia e cultura calcistica: è per questo motivo che abbiamo vinto la finale con la Francia non certo per meriti tecnici, la partita era stata dominata dai francesi, ma noi abbiamo più cultura e storia calcistica e gli Dei ce lo hanno riconosciuto facendoci vincere mandando un soffio di follia a Zidane e per una sgheggia sulla traversa del rigore di Trezeguet (si scrive così?). Ecco perchè l'Olanda vince così poco: è da trent'anni la suadra più forte ma prima niente: noi abbiamo 100 anni di storia calcistica. Ma 100 anni di storia calcistica ce la ha anche la Spagna e per questo dico che ce la giochiamo. Le assenze di Pirlo e Gattuso non preoccupano più di tanto, sono entrambi in riserva per il troppo giocare, una partita di riposo non farà male e saranno più freschi per l'eventuale semifinale (tutta da conquistare, beninteso). Preoccupa di più l'assenza cronica di Toni che per ora è solo una fenicotteresca presenza nell'area avversaria: allunga il collo in cerca di un colpo di testa sempre fuori tempo, allunga il piedone per l'ultimo impatto prima della rete ma ahimè sempre con un istante di ritardo, spara ciabattate sempre svirgolate verso la rete avversaria. Preoccupano i gol presi in contropiede proprio dall'Italia e la prestazione non all'altezza della difesa, da sempre nostro punto di forza, dove si sente la mancanza di Cannavaro (ma come avrebbe giocato? chi è andato all'estero ha un rendimento penoso, vedi Toni e Zambrotta). Godiamoci allora il quarto con la Spagna ricordandoci che loro sono in credito con la storia e gli Dei ne tengono conto, per questo partono favoriti. Chiudo con una proposta regolamentare: perchè non abolire il fuorigioco? scritto da AAA, giugno 18, 2008 C'è poco da essere felici...Dobbiamo incontrare la Spagna,che non sarà l'Olanda,ma poco ci manca...Già era un miracolo passare il turno con la formazione titolare,adesso siamo senza Pirlo e Gattuso,i perni del centrocampo e gli artefici della vittoria di ieri sera... Impresa persa in partenza. |
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