| EUROPA 7: NE DISCUTERA' IL CONSIGLIO DI STATO, IN BALLO MILIARDI DI INDENNIZZO |
|
|
||
| 08/04/2008 | |
|
08 apr. - Il 31 gennaio scorso la Corte di giustizia Ue ha condannato il regime italiano di assegnazione delle frequenze
Tv, Consiglio di Stato discuterà 6 maggio ricorso Europa 7
A quanto apprende l'Adnkronos, il patron dell'emittente Di Stefano ha incontrato il ministro delle Comunicazioni Gentiloni. La parola passa ora ai giudici di Palazzo Spada
Più vicina la decisione sul futuro di Europa 7, la tv
dotata di concessione analogica ma che non ha mai trasmesso perché
priva di frequenze.
Il Consiglio di Stato si riunirà infatti il 6 maggio per discutere il
ricorso dell'emittente contro la mancata concessione delle frequenze
televisive, dopo il pronunciamento in suo favore della Corte di
Giustizia Ue il 31 gennaio scorso.
Intanto, in mattinata, il patron di Europa 7 Francesco Di Stefano ha avuto un incontro con il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, un colloquio che con tutta probabilità ha avuto per oggetto proprio la fissazione della data della riunione del Consiglio di Stato.
Del resto, nonostante il ministro abbia sempre riconosciuto il diritto di Europa 7 a trasmettere, l'avvocatura dello Stato nell'udienza della Corte Ue sul caso dell'emittente italiana priva di frequenze difese l'operato del ministero delle Comunicazioni come fece l'avvocatura durante il precedente governo difendendo i contenuti della legge Gasparri.
L'udienza in questione si svolse il 30 novembre del 2006.
Erano stati gli stessi giudici di Palazzo Spada a rivolgersi nel luglio del 2005 alla Corte di Giustizia europea sul caso Europa 7 e nell'udienza l'avvocatura dello Stato italiano sostenne in pratica le posizioni espresse nella memoria difensiva del precedente governo.
Questo nonostante che il ministro Gentiloni, autore di un disegno di legge di modifica della legge Gasparri, avesse chiesto al governo di modificare questa posizione.
A questo punto la parola passa ai giudici di Palazzo Spada che fra meno di un mese si pronunceranno sul destino dell'emittente, dopo che il 31 gennaio scorso la Corte europea di giustizia ha condannato a Lussemburgo il regime italiano di assegnazione delle frequenze.
Secondo la Corte Ue, il regime di assegnazione delle frequenze non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati.
In ballo c'è un rimborso da parte dello Stato che si aggira sugli 800 mila euro più gli interessi, se a Europa 7 saranno attribuite le frequenze tv, e di oltre 3 miliardi di euro, se la magistratura amministrativa riconoscerà solo l'indennizzo del danno subito.
(Adnkronos)
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Politica, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

.jpg)



Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








5 visitatori online
.jpg)



