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17 GiU. - di Salvatore Cannata
Che questo fosse il girone più scadente degli Europei era cosa nota. E stasera lo ha dimostrato, perché passano Croazia e Germania secondo pronostico ma soprattutto passa una squadra, quella tedesca, che è davvero poca cosa. Non fosse per Podolsky non avrebbe fatto vedere niente in questo Europeo.
Il gol di Ballack, balisticamente, è una perla. Ma
c’è gente in D che calcia le punizioni anche meglio. L’Austria è stata
solo coraggio e nulla più. Troppo poco con una Germania che si guadagna
un quarto di finale contro il Portogallo dove, adesso si, dovrà vedere
se e di che pasta è fatta. Comunque, mi
piace segnalare la Croazia e la sua onestà. Già qualificata, non ha
fatto sconti alla Polonia e l’ha battuta 1-0 con Klasnic. Una vittoria
che segna per i biancorossi croati la possibilità di chiuder il girone
a punteggio pieno. Non è poco.
Germania-Austria 1-0 4’ st Ballack
Hanno vinto i più forti, nulla da obiettare. Ha vinto chi, in fondo, merita il passaggio del turno mentre l’Austria
sognava la grande impresa, la Germania, sostenuta in tribuna dalla
signora Merkel (7,5) ha avuto il merito di sapere far fruttare le doti
di tiratori di Ballack (6,5), autore del gol decisivo e di Podolsky
(7), anche stasera il migliore dei bianchi, che ha chiamato il portiere
austriaco Macho (7) a due parate davvero belle.
Hanno vinto i tedeschi ed avrebbero potuto stravincere se Neuville (6)
non avesse fallito nel finale il più facile dei contropiede. Ma quell’orrore
di Gomez (4) in avvio partita, è destinato ad entrare negli annali.
Perché a due metri dalla porta, il “cannoniere” (????????) dello
Stoccarda ha sbagliato un gol che neppure Pac… vabbè, lasciamo
perdere ! Gomez ha sfidato tutte le leggi della fisica, perché era a
due metri dalla porta ed è riuscito a far alzare perpendicolarmente al
terreno la palla. Come avrà fatto lo sa solo lui. E Macho, il
portiere dell’Austria, si era messo a protestare per un fuorigioco
pensando che Gomez facesse gol (e chi non lo pensava). E questo
gesto di dabbenaggine per poco non gli costava il gol, salvato poi
dalla prontezza di spirito di Pogatetz (6,5) mentre Gomez inebetito,
guardava cosa aveva combinato. Mi sono dilungato un po’ tanto su questa
azione, perché poi di bello, o comunque, di interessante, si è visto
ben poco. Quando Ballack ha fatto il
gol che ha deciso il match, gli austriaci hanno reagito più per forma
che per sostanza. Hoffer (5) e Korkmaz (6) hanno anche avuto un paio di
buon e occasioni ma qualcuno mi dovrà spiegare perché Vastic (7), il
migliore calciatore austriaco, se ne sia rimasto in panchina.
Come qualcuno dovrà spiegare all’allenatore tedesco, che Kurany (7) è
molto ma molto più forte di Gomez. A proposito di allenatori. Loew (4)
e Hickersberger (3,5) i due tecnici, sono stati espulsi dall’arbitro Mejuto Gonzalez (6,5) alla fine del primo tempo. Ma le loro due squadre, nel secondo tempo, non se ne sono neppure accorte. D’altronde, con tecnici così è pure normale…
Croazia-Polonia 1-0 7' st Klasnic
Non ci credeva nessuno tra i polacchi. E quando
Ballack ha fatto gol contro l’Austria, anche l’ultima, flebile
fiammella si è spenta. La Polonia torna a casa, perché la Croazia non
gli ha regalato niente, perché Klasnic (7) ha fatto un bel gol e
perché i croati sono duri e tosti. Con chiunque e sempre. Brava
Croazia, che bella lezione. La
Polonia ha fatto qualcosina all’inizio, soprattutto con il duo
Guerriero (6,5) e Krzynowek (5) mentre Smolarek (7) entrava solo dopo
dieci minuti del secondo tempo ed era davvero difficile capire il
perchè. Una scelta strana per una Polonia che ha cercato all’inizio di
far suo il match mentre la Croazia si è
difesa con ordine, con il bravo Simic (6) a fare da diga e senza
Knezevic (ng), che si è infortunato quasi subito e si è fatto
sostituire. Davanti, la Croazia ha lasciato in panchina Srnma (7),
Olic (7,5) e Budan (6,5) ed ha rinunciato anche a Nico Kovac (7).
Spazio a Petric (6) e Klansic, colui che ha deciso il match.
Pletikosa (7) si è preso una giornata di vacanza lasciando a Runje (6)
il compito di difendere la porta. Una partita strana, certamente poco
spettacolare, anche noiosa, dalle poche emozione, decisa in avvio
ripresa e senza un briciolo di pathos nel finale. La Polonia saluta
e torna a casa. La Croazia va avanti e giocherà venerdì contro la
Turchia, squadra, che dopo l’impresa di ieri, adesso fa paura a tutti.
Ma sinceramente, questa Croazia mi sembra più forte.
Curiosità di giornata
Una doppia simultanea espulsione
dei due allenatori non me la ricordo; e, forse, non era mai successa. I
due si sono azzuffati verbalmente sotto lo sguardo del quarto uomo e
l’arbitro li ha cacciati via. Bene ha fatto anche se Loew ne ha poi
approfittato per andare a salutare il suo presidente Angela Merkel in
tribuna. La Croazia, intanto, è a punteggio pieno e chiude così il suo girone. Olanda (speriamo) e Spagna possono imitarla
E se domani…
Domani finisce la storia del gruppo C. C’è
Olanda-Romania; il pronostico della logica dice Romania, perché gli
olandesi hanno già sei punti, sono sicuramente primi, non hanno da
chiedere niente a questo match e solleticherebbe chiunque l’idea di
poter eliminare in un sol colpo Francia e Italia che
potrebbero intralciare il cammino in un’eventuale semifinale.
Ragionamenti che però, possono tutti cadere contro Van Basten e la sua
serietà. E credetemi, il fatto che ci sia un po’ di turn over fra gli
orange mi consola. Italia-Francia è tutto e niente; può essere la
partita delle partite come in inutile match. Può essere la gara che
cambia la storia come la partita può insignificante. Ciò che sarà,
sarà. L’Italia, però, questa deve vincerla. E poi si vedrà. E chi comincia a fare calcoli sui pareggi, lo colpisca la maledizione di Pitagora!Salvatore Cannata
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