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16 GiU. - di Salvatore Cannata - Increddibbile!! Con un paio di “d”, un paio di “b” e pure due punti esclamativi. Come definire altrimenti la rimonta turca su una Repubblica Ceca che non scorderà mai gli ultimi cinque minuti di questa partita? Con Cech che fa la cappellata più grossa della sua carriera nel momento peggiore? Cosa dire di una partita che sembrava finita e che in dieci minuti ha riscritto la sua storia? Orgoglio turco, certo; ma anche dormita galattica ceca, pazzesca ed ingiustificabile.
Era l’ultima in panca dell’anziano Bruckner,
allenatore di lungocorso della squadra che fu di Nedved. Ha finito come
peggio non voleva, pensando di farne almeno ancora almeno un’altra ed
invece tornandosene a casa perché l’uomo migliore che aveva, ha
sbagliato l’impossibile. Non so se
Cech dormirà stanotte. Di certo non dormiranno i turchi, la cui rimonta
neppure Agata Christie l’avrebbe immaginata. Nihat grandissimo e un
orgoglio così smisurato meritava tanto. E Volkan, con la
spinta a Koller a tempo scaduto avrebbe potuto rovinare tutto. L’altra
partita, era una sorta di “amichevole” di lusso. I portoghesi,
gentilissimi, la lasciano vincere agli svizzeri. Ma non è stata una
cosa seria. Sul serio il Portogallo, con quelli buoni in campo che oggi
si sono riposati, tornerà a farlo da giovedì sera.
Repubblica Ceca-Turchia 2-3 34’ pt Koller (R); 17’ st Plasil (R); 30’ st Turan; 42’ st Nihat; 45’ st Nihat
Non ho parole; perché una cosa così (ma lì fu forse anche peggio), la
ricordavo solo nella finale di Champions del ’99 quando il Manchester
di Beckham (7) in due minuti di recupero, ribaltò a suo favore la gara
contro il Bayern. Mi sembra impossibile che ciò potesse riaccadere. E’
successo, invece; è successo perché Cech
(4), il terzo portiere del Mondo dopo Supergigi (10) e Julio Cesar (8),
ha fatto un errore madornale. E la sua difesa, quando Nihat (8) ha
fatto il 3-2, non gli è stata da meno, lasciando un’autostrada al
capitano turco. La Repubblica Ceca è stata come Bitossi (6) a Gap nel
’73, quando Marino Basso (7) lo beffò a due metri dal traguardo.
Pazzesco, davvero pazzesco. Una partita che il lungo Koller (6,5) aveva
subito messo nel modo migliore per gli uomini dell’Est e quello che ha
un cognome come il miglior medicinale antivomito, Plasil (7), aveva
sistemato perbenino in favore dei Cechi. Che sino ad un quarto d’ora
dalla fine, hanno controllato il match da padroni. la Turchia era solo
qualche sfuriata di Nihat, un paio di belle cose di Memeth Aurelio
(6,5) ma niente più. Insomma, già era pronto il quarto di finale con
Repubblica Ceca-Croazia. Poi, l’incredibile. Prima Turan Arda (7)
che vi ho già detto è davvero forte, fa il gol della speranza e poi
Cech e le paperaccia. Cosa gli sia passato per la testa quando gli è
scappata la palla di mano a 300 secondi dal 90°, non lo so. Ma lì,
la luce ceca è finita. Ujfalusi (5) è andato in bambola. Grygera (4,5)
s’è visto passare di tutto e di tutti dalle sue parti, senza fermare
niente e Nihat, su assist di Turan ha fatto il terzo gol. Poi la
follia di Volkan (4), portiere turco che già aveva sulla coscienza
almeno uno dei due gol cechi. Una spinta in piena area di rigore su
Koller ed espulsione. Ma siamo sicuri che non fosse rigore a
termini di regolamento ? Permettetemi il dubbio. Se qualcuno me lo
fuga, sto meglio. Mancavano tre minuti alla fine del recupero. Tardi,
troppo tardi perché una squadra groggy come i cechi, avesse la forza di
rimediare. Vanno avanti i turchi; va avanti il bravo Terim (7). Finisce la storia ceca. Ma non possono prendersela con nessuno se non con la loro dabbenaggine. Da oscar !
Svizzera-Portogallo 2-0 26' st Yakin; 32’ st Yakin
Yakin (7,5), il turco che fece gol ai turchi è
l’unico turco che stasera sorride amaro. E non per invidia verso i
connazionali che non sono diventati svizzeri come lui e che adesso
vanno avanti nell’Europeo… svizzero; ma perché i suoi due gol
servono a nulla se non alla statistica. Sono i due gol con cui la
Svizzera saluta il suo campionato battendo il Portogallo 2, quello
senza Deco (8) e Cristiano Ronaldo (9). Quello, insomma che Felipao
Scolari (9) mette in campo per onore di firma, raccomandando a tutti di
stare tranquilli, non farsi male e far vincere i padroni di casa.
Perché da ospiti, bisogna essere gentili (che avevo scritto ieri ?). La
gente applaude il coraggio svizzero e si diverte. O forse fa
finta di divertirsi; perché in fondo quando una partita come questa non
vale niente, non c’è neppure il gusto di vederla. Infatti non l’ho
vista, preferendo la splendida Repubblica Ceca-Turchia. In ogni caso,
mi si dice di un primo tempo al cloroformio, utile ad avvicinarsi verso
l’ora del desio con garbo e gentilezza e di una ripresa un po’ più
viva, con un rigore per un fallo su Barnetta (5) che, a parte
l’arbitro austriaco Plautz (4,5) nessuno ha visto e che comunque
suggella il match. Ricardo (6), uno dei pochi lusitani titolari ad aver giocato, si rammarica un po’ per i due gol presi. Ma solo un po’. Felipao
ha già la testa a mercoledì sera, quando, probabilmente, incrocerà la
sua strada con la Germania di Lowe (5). Sempre ammesso che i tedeschi,
domani, non si faccino beffare dagli austriaci. Ma alla Germani
basta un pari per andare avanti. E quella sera ci sarà di nuovo il
Portogallo 1, quello dello spettacolo assicurato. E per chiunque vi
arrivi, saranno dolori
Curiosità di giornata
Al 65° di Repubblica Ceca-Turchia, ad
Andren secondo assistente dell’arbitro Frojdfeldt, vola via la
bandierina. Dopo tre minuti, gliela sostituiscono con altra, vista la
sua incapacità ad aggiustarla. E per far presto gliela porta il
giocatore turco Tuncay; il quale, evidentemente, preconizzava
l’incredibile finale vista la fretta con cui si fa dare dal quarto uomo
la bandierina di riserva per consegnarla ad Andren ! Se Nihat non avesse fatto il 3-2, Repubblica Ceca-Turchia sarebbe finita ai rigori, con un’assoluta novità regolamentare. Ma Nihat il gol l’ha fatto e perciò per la novità bisogna aspettare.
E se domani…
Domani finisce la fase a giorni del gruppoo B. In campo
Germania-Austria e Croazia-Polonia. Partita che conta poco o nulla
perché la Croazia è già con la testa a giovedì sera, quando giocherà i
quarti di finale con la Turchia mentre la Polonia è praticamente
eliminata (e, a leggere le cronache di queste ore, nelle zone di
Varsavia l’hanno presa maluccio…); almeno di battere i croati con due
gol in più dell’eventuale scarto che l’Austria potrebbe infliggere alla
Germania. Ci sono altre possibilità polacche ma è troppo complicato
spiegarle e l’orario non aiuta. Alla
Germania, invece, contro l’Austria basta un pari per andare avanti. Se
vice l’Austria invece, va nei quarti di finale contro il Portogallo se
la Polonia non vince o se vince con uno scarto inferiore o pari a
quello austriaco. Nel caso di scarto superiore, i complicati calcoli di
cui sopra che vi risparmio. Tanto domani vince la Germania e mette tutto a posto. Salvatore Cannata
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