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Ultimo aggiornamento: 08.01.2009 ore 01:00
FEDERALISMO: BOTTA E RISPOSTE. PARLANO CASINI, CALDEROLI, CESA, SCHIFANI E BOSSI Stampa E-mail
17/11/2008
17 nov. - La crisi economica impone uno stop al federalismo. A chiederlo e' il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini che in un'intervista al Corriere della Sera invita governo e maggioranza a riflettere se la 'cura' federalista vada bene ''per l'ammalata Italia'', visto che il nostro Paese ''si porta dietro un debito pubblico spaventoso''.
federalismo_280x200.jpgUmberto Bossi, leader della Lega, risponde secco che ''a Casini non si replica, non e' lui che ci deve dare i voti''.
L'ex presidente della Camera pero' va oltre e si dice poco convinto anche dell'idea lanciata da Gianfranco Fini e Massimo D'Alema di una commissione bicamerale per affrontare la questione: ''E' senz'altro giusta in termini teorici - osserva - ma prima di arrivare a quell'esito diamoci una calmata, evitiamo di mettere in moto un convoglio che rischia di deragliare''.
Il presidente del Senato Renato Schifani spezza invece una lancia a favore del federalismo ma ritiene ''indispensabile che sia un federalismo solidale''. I dubbi del leader centrista pero' non piacciono alla maggioranza, che compatta, difende il disegno di legge attualmente in commissione a palazzo Madama.
Dalla Lega a replicare punto per punto alle obiezioni di Casini ci pensa pero' Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione legislativa, ma soprattutto uno dei 'padri' della riforma: ''Con la crisi economica internazionale diventa una soluzione obbligatoria'', dice il ministro del Carroccio che indica il disegno di legge come ''l'unico strumento in grado di ridurre la spesa pubblica e la pressione fiscale rilanciando cosi' l'economia''. Punta il dito contro le tesi del leader Udc anche Renato Brunetta. Ospite della riunione dei circoli di Dell'Utri, il titolare della Funzione Pubblica ribadisce che con il federalismo non ci sara' nessun aumento della spesa: ''Casini sbaglia - dice - con il provvedimento non potranno aumentare i dipendenti pubblici ne' potra' essere piu' elevata la pressione fiscale''.
La difesa del governo pero' non convince il resto dell'opposizione che ne approfitta per chiedere conto della spesa, una volta che la riforma entrera' in vigore. Si schiera con l'ex presidente di Montecitorio innanzitutto Lorenzo Cesa. ''Casini ha fatto una seria riflessione - osserva il segretario dell'Udc - questo federalismo fiscale cosi' come e' pensato non serve all'Italia non serve ai cittadini e alle imprese, e' solo un vessillo per qualcuno''.
A chiedere spiegazioni dettagliate e' anche l'Italia dei Valori. Il capogruppo dell'Idv alla Camera Massimo Donadi, non condivide i rilievi del leader centrista, ma se la prende con ''la poca chiarezza del progetto presentato dalla maggioranza''. Chi dice di ''apprezzare molto'' le parole dell'ex presidente della Camera e' Marco Follini: ''Ho sempre pensato che, per un Paese come l'Italia - osserva il senatore del Pd - il federalismo non e' ne' un pranzo di gala, ne' una passeggiata su un letto di rose''.
''A Casini non si replica, non e' lui che ci deve dare i voti'': cosi' il leader della Lega Nord e ministro delle Riforme, Umberto Bossi, arrivando a una semifinale di Miss Padania a Turate, ha commentato l'idea di Pier Ferdinando Casini di frenare sul federalismo, che aumenterebbe i costi. ''I veneti e i lombardi - ha aggiunto - hanno detto che vogliono il federalismo fiscale, oppure ci conquistiamo la liberta'. Per il resto, se vogliono provare a fare un braccio di ferro, lo facciamo''.
''Dire queste cose - ha aggiunto Bossi - significa la morte del suo partito'', ha continuato Bossi, parlando dell'Udc che, in molte amministrazioni del nord, e' alleato di Lega e Pdl. In generale, il ministro delle Riforme e' soddisfatto delle prime audizioni in Parlamento, sul federalismo fiscale. ''Le audizioni sono andate bene - ha detto - Tutto sommato c'e' un accordo generale di massima. Bisogna far diventare piu' serio il Paese''. (Ansa).
Commenti (13) >>
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scritto da extramuros, novembre 17, 2008

murobis, il bravo Alèmagno è già precipitato negli indici di gradimento e popolarità a livelli catacombali. Dopo qualche mese di illuminato vuoto pneumatico.

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scritto da extramuros, novembre 17, 2008

Gundam, leggere l'articolo prima di scrivere i post.... la citazione da me riportata la trovi nell'articolo sopra. É una baggianata ridicola tirata fuori da quel coglione di Schifani. E poi, per favore, fai più attenzione a quando batti i tasti, non si capisce niente di quel che scrivi.

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scritto da ale p., novembre 17, 2008

"ovviamente è ovvio"......beh mi sa che vado a riposare!

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scritto da ale p., novembre 17, 2008

p.s.ovviamente è ovvio che sarei fin troppo favorevole.......

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scritto da ale p., novembre 17, 2008

beh ma se fai così devi farlo anche per chi ha dissestato i conti dagli anni 80 a oggi..... oppure il comune di catania...... credi che questa eventualità piaccia ai pdl-ini in parlamento?.........ti prego placa la tua vena grillista!

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scritto da mauromauro, novembre 17, 2008

ci sarà un modo per stabilire chi ha provocato dissesti ?

Per esempio a Roma dopo un quindicennio ininterrotto di governi sinistri l'enorme deficit accumulato dovrebbe essere addebitato al duo Rutelli e Veltroni.

Perciò se il bravo Alemanno, all'atto dell'insediamento avesse dichiarato dissesto e portato i libri in tribunale, il duo di cui sopra avrebbe dovuto essere dichiarato decaduto da tutte le cariche da un giudice (corte dei conti) e processato per il risarcimento dei danni

o no ?

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scritto da ale p., novembre 17, 2008

mauro bis.... ma ti rendi conto delle proposte che fai.....sembri diventato grillista! se provi a dire una cosa del genere a berlusconi and company ti danno del bolscevico giustizialista e qualunquista.........e poi chi giudicherebbe? la magistratura cancro della democrazia italiana (perchè far giudicare i politici da loro stessi, come dimostrano i voti di casta d'autorizzazione a procedere, fa un pò ridere...... e l'elettore medio in italia non punisce mai i suoi politici dato che vota sempre gli stessi per tutti i 70 anni della sua vita media)? mi sa che hai un pò le idee confuse....... meglio che ti fai un giro tra i circoli di dell'utri che ritorni sulla retta via.

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scritto da gundam, novembre 17, 2008

X EXTRAMORUS
SOLIDARIRIETà...........
CHE BELLE PAROLE
MI SOPIEHI A COSA SERVER se nn a gabbare gli elettori
SIAMO SERI ec NN PIGLIATE x IL CULO gli ELETTORI
ALMERNO QUELLO

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scritto da mauromauro, novembre 17, 2008

il cosiddetto federalismo alla fine è molto semplice da definire :
meno competenze (esclusive) e meno finanziamenti (esclusivi) allo Stato, più competenze (esclusive) con più finanziamenti (esclusivi) agli enti locali.
Se si riesce a fare questo la cosa funziona, altrimenti come pensa Casini non funziona perchè si moltiplicano i centri di spesa.

Ma i centri di spesa li ha moltiplicati pure lo Stato (basti pensare alle università e alle scuole autonome che hanno fatto esplodere la spesa scolastica)
perciò non è in ballo tanto il trasferimento di competenze (e finanziamenti) agli enti locali, quanto la responsabilità dei loro amministratori eletti (governatori, sindaci, ecc.)

Li vogliamo finalmente punire sti governatori , sindaci ecc. che provocano i dissesti finanziari dei loro enti o invece continuiamo a promuoverli eleggendoli al parlamento nazionale o europeo ?

Perciò ineleggibilità, risarcimento del danno e infine anche galera per i recidivi

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scritto da mario s 69, novembre 17, 2008

la baggianata che viene detta dai soliti sinistrini è che il federalismo provocherà danni per il sud.....cosa non vera quindi inutile argomentarla....ma invece al contrario, perchè nessuno dice che il sud, per come stanno le cose adesso, è lo scandalo e la rovina del paese? perchè si vuol vedere la medaglia soltanto dalla facciata che fa più comodo? ora tutti si preoccupano che il federalismo possa provocare danni per il sud, ma perchè invece non sento nessuno dire che il sud ha provocato e continua a provocare grandissimi danni al paese? è ora che si cambi registro, a napoli si dice....chi ha avuto avuto avuto, chi ha dato ha dato ha dato....adesso, visto che il sud per anni ha sfruttato le risorse economiche di tutti gli italiani, visto che continua a sfruttare, è giusto che adesso la cosa si rovesci ed è il momento che anche il sud vada avanti con le proprie gambe sfruttando le risorse che ha senza fare sprechi come ha fatto fino ad ora.

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scritto da Sek, novembre 17, 2008

Se il PDL vuole fermare la marea leghista deve dare il federalismo al più presto. Ricordo che in Veneto la Lega è già il primo patito, mentre in Lombardia lo sta diventando.
Veneto e Lombardia sono 15 milioni di abitanti, con un PIL superiore a quello dell'Olanda e un PIL pro capite superiore a quello della Germania. E con versamenti all'erario pari al doppio della proporzione al PIL nazionale. E con un netto tra imposte versate e trasferimenti servizi dallo Stato pari a -4.500 euro pro capite.

Cioè: con tutto il rispetto per le regioni del Sud, queste due regioni hanno tutto il diritto di essere ascoltate.

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scritto da marco p, novembre 17, 2008

il federalismo fiscale doveva essere varato entro giugno 2008, secondo quanto disse Calderoli dopo le elezioni...ma viene posticipato di mese in mese, ora bisogna solo vedere se varra' di piu la pazienza degli elettori della Lega alle prese con promesse che non vengono mantenute o il terrore del PDL di perdere i voti nel Sud..

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scritto da extramuros, novembre 17, 2008

"... indispensabile un federalismo solidale..." tradotto dal politichese di accatto delle ultime generazioni: "il federalismo fiscale si farà senz'altro, appena il paese uscirà dalla crisi, perchè in queste condizioni, se partiamo ora, rischiamo una rivoluzione, ma non nelle valli bergamamsche, ma in tutte le regioni del Sud. Quindi gli amici della Lega, la smettano di rompere i coglioni, perchè non possiamo certo indebolire la base elettorale del PDL, che viste le percentuali che i celoduristi hanno nel Nord, si concentra soprattutto nel Mezzogiorno. Di conseguenza, tutti buoni per un paio d'anni almeno.""

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