| Feste Mercedes al Motor Show, 10 anni della Classe M |
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| 11/12/2007 | |
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11 Dic. - A dieci anni dalla nascita della prima
Classe M, in Casa Mercedes si festeggia una serie speciale del grande SUV
premium tedesco, come del resto fatto per la Classe A solo poco tempo
fa.
Così al Motor Show di Bologna, Mercedes arriva in pompa magna con la Classe M Sport Edition 10. A farle compagnia una
versione tutta speciale della CLK, la 63 AMG Black Series, nettamente diversa
nello spirito e nel corpo dal coupé tradizionale, poiché è fortemente
caratterizzata dalla passione per la velocità: deriva infatti direttamente
dalla Official F1 Safety Car, l'auto che garantisce la sicurezza sui circuiti
di Formula 1.
Classe M Sport Edition 10 è sinonimo di lusso e sportività e
si veste di ancora maggior sfarzo in un'edizione limitata a 500 esemplari in
tutta Italia. Con 250 mila vetture vendute dal 2005 (anno di uscita della
seconda generazione), di cui oltre 17.000 in Italia, oggi l'edizione della Classe
M dedicata ai dieci anni dalla nascita si dota di cerchi in lega a 5 razze in
argento titanio da ben 20
pollici, navigatore satellitare Comand APS, sospensioni
pneumatiche semi-attive, fari attivi bi-xeno, oltre che impianto tergilavafari,
un assetto dei fari dinamico, fendinebbia con assistenza alla svolta integrata
e gruppi ottici posteriori con effetto brunito.
Si tratta solo di alcune delle caratteristiche esterne,
perché all'interno se ne trovano molti altre, almeno di pari livello: inserti
in legno di pioppo antracite sulla plancia centrale e sulle portiere,
rivestimenti in pelle nera, finestrini laterali e lunotto oscurati, mascherina
cromata in titanio e, immancabili come nella Classe A Edition 10, tappetini
firmati "Edition", come per l'originale targhetta sui parafanghi. La
strumentazione per l'autista prevede una pedaliera sportiva, inserti cromati
nelle maniglie delle porte, modanature antigraffio sul paraurti posteriore.
Chiude il quadro un classico motore diesel 320 CDI con filtro antiparticolato,
unica motorizzazione offerta in Italia, che per volumi di vendita non farà
certo sentire la mancanza di altre motorizzazioni. Un motore che si fa ben
sentire col doppio terminale di scarico quadrato e cromato e che si tiene sotto
stretto controllo grazie ad un cambio automatico a sette marce 7G-Tronic e alla
trazione integrale.
Seconda primizia della kermesse bolognese è la CLK 63 AMG Black Series, vero e proprio omaggio alle auto da formula 1 in versione stradale. Un coupé dotato di un motore motore V8 AMG da 6,3 litri, che arriva a sprigionare 507 CV di potenza ed una coppia massima di 630 Nm, ma niente paura della velocità, perché non tralascia certo di garantire il massimo della sicurezza agli occupanti del suo abitacolo. Il motore V8 aspirato interamente in alluminio ad alta resistenza porta con sé l'eredità di un motore da Formula 1, in particolare della Official F1TM Safety Car, potendo così usufruire di alta tecnologia e riuscendo ad offrire ai suoi possessori delle prestazioni da vera sportiva: da 0 a 100 km/h in soli 4,3 secondi e fino a 300 km all'ora (limitati elettronicamente) di velocità. Un mix di sportività ai massimi livelli, data anche da nuovi assali e dai cerchi fucinati da 19 pollici, dal telaio filettato AMG, dallo sterzo e dall'impianto frenante, sempre marchiati AMG, e dalle linee aggressive tipiche della vettura di Formula 1. Lo spoiler frontale, i parafanghi maggiorati, i paraurti posteriori dotati di alette posteriori e lo spoiler in carbonio sono tutti elementi fortemente caratterizzanti per questa vettura. Molte soluzioni di alta tecnologia, poi, compongono un motore 8 cilindri a V da 6.208 cc di cilindrata, come l'impianto di scarico sportivo con doppi condotti su tutta la lunghezza, ma è da sottolineare che anche questo, come tutti i modelli AMG, è un motore assemblato completamente a mano. Il cambio a 7 marce è fornito anche di comandi al volante e permette al pilota di scegliere tra due modalità, la M e la S, mentre un indicatore segnala la possibilità di cambiare marcia una volta raggiunto il limite della fascia di regime. Il pilota può inoltre impostare l'assetto del telaio nella maniera che più gli è congeniale, regolando il grado di escursione elastica, la compressione degli ammortizzatori, la convergenza e la campanatura dell'avantreno, oltre che l'assetto delle ruote posteriori. (Tg Com)
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