| Finanziaria: abbandonati 10 Mln di cittadini che vivono nei 5634 piccoli Comuni italiani |
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| 25/10/2007 | |
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di Andrea Gisoldi
La dimostrazione della totale disattenzione del Governo Prodi e dell’intera maggioranza parlamentare verso i piccoli Comuni italiana è drammaticamente dimostrata dalla Legge Finanziaria in via di approvazione. Le buone intenzioni
del centrosinistra all’apposizione dell’allora Governo Berlusconi sono rimaste
tali, mentre i provvedimenti al ribasso hanno superato le finanziarie del
centrodestra. “Dalla padella alla brace – è il commento acido del Portavoce di
Piccoli Comuni Virgilio Caivano – pensavamo di aver raggiunto il massimo con
Berlusconi ed invece dobbiamo amaramente ricrederci tutti, perché Prodi ha
superato ogni limite che la decenza consente. Per questo centrosinistra
sgangherato ed inutile le piccole comunità locali sono solo uno spot elettorale,
utili per le passerelle mediatiche di qualche deputato in cerca di medaglie. La
montagna italiana, dove insistono migliaia di piccoli Comuni è stata
letteralmente dimenticata. L’Appennino italiano, soprattutto al Sud è stato
cancellato dall’agenda di Governo.
Sulle nuove tecnologie e misure in grado di
arginare la devastante desertificazione demografica non ci sono nemmeno le
parole. Una Legge Finanziaria rivolta ai grandi numeri, ai grandi interessi
economici e per niente attenta ai dieci milioni di cittadini che vivono nei 5634
piccoli Comuni italiani.
La legge nazionale a favore dei piccoli Comuni giace
come nella precedente legislatura nei cassetti polverosi del Senato e nessuno
osa fare qualcosa. I grandi totem vuoti che partecipano agli incontri
istituzionali, fumosi ed inconcludenti, non vanno oltre le frasi di circostanza
e le opportune e flebili proteste.
La drammatica verità è che questi totem sono
ben allineati a difesa della casta di ogni ordine e grado (vedi terzo mandato ai
Sindaci, mantenimento di carrozzoni inutili come le Comunità Montane, ecc..) e
non rappresentano in nessun modo le reali esigenze delle famiglie che sempre di
più stentano ad arrivare alla fine del mese.
Il precariato selvaggio – attacca
il Portavoce dei piccoli Centrieuropei.com - ha proprio nei piccoli Comuni
l’emblema di un futuro senza futuro, dell’assenza di speranza dei giovani come
motore per cambiare e migliorare le cose.
Il centrosinistra con o senza trattino
ed il Governo Prodi hanno fallito la loro mission a partire proprio dalle
piccole comunità locali dove il postino non bussa più, internet veloce è ormai
un incubo, l’assistenza sanitaria è da terzo mondo e la scuola è la peggiore
d’Europa.
Una condizione di totale disagio sociale ed insediativo che pare non
interessare minimante la politica italiana che in spregio alle Carte ed ai
trattati europei continua a commettere plateali atti di ingiustizia sociale.
Mentre in Spagna, Germania, Francia, perfino in Polonia, - conclude il Portavoce
dei Piccoli Comuni - le politiche nazionali guardano al rilancio delle piccole
comunità locali, in Italia le lasciamo morire soffocate dall’insipienza di una
classe politica e di un Governo inutile e bamboccione”. Andrea Gisoldi |
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