| FINANZIARIA: DRAGHI NECESSARIO ABBATTERE IL DEBITO E RIDURRE TASSE |
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| 02/07/2008 | |
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02 lug. - "La politica economica deve ora
abbattere il debito e contribuire alla ripresa della crescita
con servizi pubblici migliori e una riduzione del carico
fiscale". Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Mario
Draghi, nell'audizione alla Camera sul Dpef.
Draghi aggiunge che "il rallentamento
dell'economia aggrava i problemi strutturali della produttivita'
stagnante, del debito pubblico, del ritardo del Mezzogiorno".
Abbattere il debito, crescere e ridurre le tasse sono risultati
che "richiedono un cambiamento nelle regole che disciplinano
l'attivita' degli enti pubblici e dei loro dipendenti".
Per
Draghi "sara' fondamentale il successo delle azioni indicate nel
Dpef per rendere piu' flessibile, efficace e trasparente la
pubblica amministrazione, ridurne il costo, ridisegnare la
struttura, rimuovere i vincoli dell'attivita' economica".
Con il Dpef, prosegue il governatore della
Banca d'Italia, si "conferma l'obiettivo del pareggio di bilancio
nel 2011, nonostante la difficile situazione congiunturale".
E'
un segnale "di continuita' negli impegni del nostro Paese nei
confronti dei partner europei".
Il raggiungimento del pareggio,
affidato all'aumento dell'avanzo primario, assicura Draghi,
"garantira' una rapida riduzione del rapporto tra debito e
prodotto, un obiettivo essenziale alla luce delle sfavorevoli
prospettive demografiche per i prossimi decenni".
Per quanto riguarda il programma di contenimento della spesa,
Draghi definisce "positivo" che la sua riduzione "svolga un ruolo
preponderante nel processo di consolidamento dei conti pubblici".
E spiega che "oltre la meta' dei risparmi riguarda la spesa delle
amministrazioni centrali. La riduzione programmata, riguardante
gli esborsi per missioni e programmi, e' ambiziosa. Per essere
efficace e permanente, tale azione deve essere integrata da una
revisione delle procedure operative e degli obiettivi dei centri
spesa".
Poi, gli interventi sul pubblico impiego "appaiono sostenibili
solo in presenza di una incisiva riorganizzazione del lavoro
pubblico che ne innalzi la produttivita'", questa "e' la sfida
piu' importante e difficile".
Sul fronte pensionistico "occorre
proseguire nella rimozione dei vincoli e dei disincentivi che
tengono lontana dal lavoro un'ampia quota della popolazione meno
giovane".
Per Draghi, "al fine di contenere la spesa e assicurare
ai pensionati futuri pensioni adeguate, andra' tuttavia
accresciuta nel medio-lungo periodo l'eta' media effettiva di
pensionamento. L'abolizione del divieto di cumulo muove nella
direzione di aumentare il tasso di attivita' dei cittadini e di
60 e piu' anni, che in Italia e' ancora relativamente basso".
Infine il federalismo fiscale. Le modalita' della sua
realizzazione "saranno cruciali per rendere sostenibile il
contenimento della spesa accrescendone l'efficienza e
l'efficacia. Il decentramento offre la possibilita'- prosegue il
governatore- di calibrare l'offerta di servizi ai bisogni delle
collettivita' locali e nel contempo consente agli elettori di
giudicare con piu' immediatezza la qualita' dell'azione pubblica.
Per realizzare questi benefici- conclude- occorre che il
decentramento sia fondato su un sistema di responsabilita' chiaro
e coerente'". (DIRE)
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