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Ultimo aggiornamento: 08.01.2009 ore 01:00
Fotografia di Banca d'Italia: Tasse più 2% , i consumi rallentano, crescita all'1,3 Stampa E-mail
17/10/2007
Le richieste di mutui rallentano, così come i consumi, soprattutto alimentari: le famiglie italiane, complice il rialzo dei tassi di interesse e le incertezze legate alla crisi dei mutui subprime statunitensi, sono preoccupate. Quindi, "mantengono un atteggiamento nel complesso prudente" e risparmiano.

La fotografia è della Banca d'Italia che, in base ai dati finora raccolti, reputa "limitata" e pari a 1,3 miliardi di euro l'esposizione delle banche italiane ai subprime. Nonostante questo, gli istituti "prospettano un moderato irrigidimento delle condizioni di offerta del credito nell'ultima parte dell'anno", soprattutto nei confronti delle imprese.

banka.jpg - CONSUMI FAMIGLIE RALLENTANO:

Nei primi sette mesi del 2007 i consumi delle famiglie italiane sono cresciuti oltre il 2%, "ma si moltiplicano "i segnali di rallentamento". E' proseguita - sottolinea Via nazionale nel Bollettino Economico - é espansione di servizi e beni durevoli. "Per questi ultimi quasi due quinti dell'incremento sono attribuibili agli acquisti di autoveicoli", sostenuti dagli incentivi governativi. "Per contro, hanno continuato a diminuire le spese relative ai beni alimentari, in flessione da un anno", spiega Via nazionale, sottolineando come i recenti dati prefigurano "una prosecuzione nel terzo trimestre del calo dei consumi di beni alimentari" e delle immatricolazioni di mezzi di trasporto con il venir meno degli incentivi.

- MENO RICHIESTE MUTUI, PESANO TASSI:

Il debito delle famiglie, pur continuando a crescere a ritmi elevati, ha rallentato, anche per "effetto del rialzo dei tassi a breve termine in atto dall'inizio del 2006", spiega Palazzo Koch evidenziando come abbiano decelerato sia i mutui per l'acquisto delle abitazioni (al 9,5% dal 12,6% di dicembre 2006) sia il credito al consumo (9,9% contro 13%). Nello scorso giugno il rapporto fra debito e reddito disponibile ha quasi raggiunto il 49%, "quasi due punti in più che alla fine del 2006". Gli oneri sostenuti dalle famiglie per il pagamento degli interessi e la restituzione del capitale sono saliti al 7,3% del reddito disponibile nei dodici mesi terminanti a giugno, quasi mezzo punto più del valore analogo rilevato nel dicembre 2006.

- BANCHE ESPOSTE A SUBPRIME PER 1,3 MLD:

Le banche italiane sono esposte in modo limitato ai mutui subprime e solo per 1,3 miliardi di euro. Però "qualora le difficoltà dovessero estendersi anche ad altri veicoli non direttamente coinvolti in attività di investimento con rischio sub-prime l'entità dei potenziali rischi per le banche italiane e internazionali potrebbe elevarsi", sottolinea la Banca d'Italia.

- PER PRESTITI CRITERI BANCHE PIU' RIGIDI:

Le turbolenze sui mercati internazionali, dovute alla crisi subprime, hanno fatto incontrare alle banche italiane difficoltà, nel corso degli ultimi tre mesi, "nel reperimento di fondi sui mercati monetario e obbligazionario". Gli istituti "prospettano un moderato irrigidimento delle condizioni di offerta del credito nell'ultima parte dell'anno". In particolare, la Bank Lending Survey ha rilevato come le turbolenze nei mercati finanziari abbiano determinato, da parte delle banche italiane, un "moderato irrigidimento dei criteri applicati per l'erogazione di credito alle imprese". Nessuna variazione, invece, per le famiglie che, comunque, dato "l'aumento del risparmio, hanno rallentato le richieste di credito al consumo e e altri prestiti. "Per l'ultima parte del 2007, le banche prevedono che la domanda di credito da parte delle imprese continuerà a espandersi a un ritmo analogo a quello osservato nel terzo trimestre. La domanda di mutui da parte delle famiglie dovrebbe decelerare lievemente, mentre il credito al consumo crescerebbe a ritmo più sostenuto".(ansa)

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