| FRATTINI NEGLI USA: LA RICE APPREZZA L'IMPEGNO INTERNAZIONALE DELL'ITALIA |
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| 30/07/2008 | |
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30 lug. - Il segretario di Stato
americano Condoleezza Rice ha dato il benvenuto al ministro degli Esteri
Franco Frattini al Dipartimento di Stato, sostenendo che "gli Stati
Uniti sono molto fortunati ad avere un cosi' buon amico ed alleato
nell'Italia".
La visita del titolare della Farnesina "e' la prima di
un membro del nuovo governo italiano - sottolinea la Rice - ma non e'
la prima volta che ci incontriamo, ci siamo conosciuti in un'altra
vita".
Roma e Washington "sono alleati che lavorano insieme", afferma
il capo della diplomazia di Washington sottolineando l'impegno
congiunto dei due Paesi in Afghanistan, Iran e Medio Oriente.
"Abbiamo ancora una volta confermato l'impegno a lavorare con
gli Stati Uniti, che sono il nostro primo partner e alleato", ha fatto
eco il ministro, secondo il quale "e' impossibile dimenticare che
formiamo il cuore di un'alleanza che condivide gli stessi valori".
E' ''molto importante'' il
ruolo di ''coesione'' che l'Italia esercita presso la comunita'
internazionale su tavoli delicati e importanti, come per esempio
l'Iran: lo ha ricordato il segretario di stato Usa, Condoleezza
Rice, durante la conferenza stampa congiunta a Washington con il
ministro degli esteri, Franco Frattini.
Anche per questo, ha ricordato Condoleezza Rice, l'inviato
americano alle trattative di Ginevra sull'Iran, Bill Burns, ''e'
sempre stato in contatto con la controparte italiana per tenerla
pienamente informata su come stavano andando i negoziati''.
''Io avevo parlato con il ministro Frattini gia' prima dell'
incontro di Ginevra perche' volevo che l'Italia ci desse la sua
visione della situazione. E' estremamente importante in questa
fase'', ha concluso il segretario di stato Usa.
Gli Stati Uniti "rappresentano il
nostro primo partner e alleato internazionale". Cosi' il
ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha ribadito al
Segretario americano di Stato, Condoleezza Rice, il tono della
relazione speciale che lega Washington e Roma. Frattini, al
termine dell'incontro al dipartimento di Stato con la Rice, ha
ribadito "il forte impegno da parte dell'Italia nel lavorare
assieme agli Stati Uniti" e ha ricordato che i due Paesi "sono
parte della stessa coalizione internazionale e condividono gli
stessi valori".
Spetta "ai comandi militari
italiani rispondere entro sei ore con un si' o con un no" alle
richieste di intervento di supporto alle truppe degli altri
contingenti della Nato presenti in Afghanistan. Cosi' il
ministro degli Esteri Franco Frattini e' tornato a ribadire il
nodo dei caveat all'impiego dei soldati italiani rese piu'
flessibile dal governo.
Ha ripetuto
che la decisione di se e come intervenire non e' piu' "una
decisione politica", il governo ha dato "alle autorita'
militari sul terreno la possibilita' di decidere", ha aggiunto
Frattini ricordando che il precedente limite di 72 ore, fissato
dal governo Prodi, "richiedeva una consultazione politica, non
essendoci una chiara maggioranza politica". In ogni caso, ha
concluso il ministro degli Esteri, finora "non ci sono state
particolari richieste tali da suscitare allarme".
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