| FRATTINI: UNO STRIKE AEREO ISRAELIANO SULL'IRAN SAREBBE UNA CATASTROFE |
|
|
||
| 17/06/2008 | |
|
17 giu. - Uno 'strike' aereo israeliano sull'Iran? "Sarebbe una
catastrofe. Questa è la risposta che noi non vogliamo". E' questa
l'opinione del ministro degli Esteri Franco Frattini sulle voci di un
possibile attacco aereo da parte di Israele su alcuni siti iraniani. Il
titolare della Farnesina, a Berlino per la conferenza sul dialogo tra
Europa e Israele, ha comunque sottolineato che bisogna tenere in grande
considerazione il sentimento israeliano di essere accerchiati da parte
dell'Iran.
"E' facile parlare quando si è qui a Berlino in una bella città. E' più difficile farlo quando si è sotto il tiro dei missili", ha detto Frattini.
5+1? MI INTERESSA LA SOSTANZA NON LE FORMULE
- "Preferiamo lavorare sulla sostanza, piuttosto che sulle formule". Così, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha spiegato la posizione italiana sul 5+1 al termine del suo colloquio bilaterale con il collega tedesco Frank Walter Steinmeier, oggi a Berlino.
Il titolare della Farnesina ha spiegato che Italia e Germania condividono "la sostanza" dell'azione della comunità internazionale verso l'Iran ed ha spiegato che nel colloquio con Steinmeier "non si è parlato del 5+1".
L'Italia nelle scorse settimane aveva chiesto di entrare nel gruppo che conduce i negoziati con l'Iran sul dossier nucleare (il cosiddetto 5+1, cinque membri del Consiglio di sicurezza più la Germania). Stati Uniti e Francia hanno risposto in maniera positiva, mentre la Germania si era, in qualche modo, detta contraria a un mutamento del gruppo. "Preferisco condividere un risultato positivo - ha detto oggi Frattini - piuttosto che impegnarmi in un difficile esercizio sulle formule". Questo, ha spiegato Frattini, non vuol dire che l'Italia rinuncia al suo ruolo e il ministro ha ricordato che l'Italia continua a rimanere nel 5+1 a livello tecnico e di esperti. E, d'altra parte, adesso è il momento in cui bisogna "aspettare il risultato della proposta presentata da Solana". Se la risposta dovesse essere "nulla o insoddisfacente" bisognerà ragionare su cosa fare a livello europeo ma è chiaro che è da considerare "inaccettabile" un aut aut iraniano in cui si dice "se voi non smettete di parlare di arricchimento noi non negoziamo".
PER NUOVE SANZIONI INDISPENSABILE PASSARE DALL'ONU
- Se si va verso la strada di ulteriori sanzioni nei confronti dell'Iran questa è "una strada per la quale si torna al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite". E' quanto ha affermato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, oggi a Berlino, a margine dei lavori della Conferenza per il dialogo tra Europa e Israele.
Il ministro degli Esteri ha ribadito che "l'Italia farà la sua parte e non resterà isolata dalla comunità internazionale". Rispondendo alle domande dei giornalisti sulla possibilità di "congelamenti bancari" nei confronti di istituti finanziari iraniani, il titolare della Farnesina ha sottolineato che le sanzioni "devono essere decise da tutti e con la partecipazione di tutti".
VALUTIAMO L' USO DELLA FORZA AEREA IN AFGHANISTAN
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha oggi confermato che l'Italia "sta considerando, se ci sarà una richiesta della Nato, un impiego delle forze aeree italiane per la copertura dello spazio territoriale attualmente coperto dalle forze aeree tedesche, anche in aree controllate dall'Italia". Della situazione in Afghanistan, il titolare della Farnesina ha discusso, con i giornalisti, a margine della conferenza sul dialogo fra Europa ed Israele che si è svolta oggi a Berlino.
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
All news, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

.jpg)




Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








78 visitatori online
.jpg)



