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Ultimo aggiornamento: 08.01.2009 ore 01:00
G8 GENOVA: 13 CONDANNE E 16 ASSOLUZIONI PER I VERTICI DI POLIZIA - CONDANNATI E ASSOLTI Stampa E-mail
13/11/2008
14 nov. - Undici ore di camera di consiglio per un sentenza che chiude, dopo quasi otto anni, quella che e' stata definita una delle pagine piu' nere della democrazia in Italia: i pestaggi alla scuola Diaz durante il G8 di Genova.
g8_scuola_diaz_280x200.jpgSono stati inflitti 35 anni e 7 mesi di reclusione totali, in gran parte condonati. Tredici condanne, sedici assoluzioni, tra le quali tutti i vertici della Polizia mandati a giudizio.
Scuola Diaz, era il 21 luglio 2001, a poche ore dalla morte del giovane Carlo Giuliani: le botte, gli insulti, le calunnie e gli atti falsi attraversarono quella notte e le stanze di quella scuola come una tempesta. In quelle aule, oltre 90 ragazzi pestati, insultati e calunniati.
In molti erano in tribunale, stasera. Gli stessi che hanno ascoltato in silenzio il nome dei condannati (tutti i poliziotti del VII nucleo del Reparto Mobile di Roma che entrarono alla Diaz al comando di Vincenzo Canterini) e che hanno urlato 'vergogna, vergogna' quando hanno capito che il tribunale ha assolto i 'vertici', la 'catena di comando'.
Un processo complesso, condotto sul filo del codice che vuole la responsabilita' penale strettamente personale, un processo sofferto per il ripetersi delle immagini dei pestaggi, del sangue, delle umiliazioni. E ancora, episodi dai contorni ambigui ricostruiti per dar loro concretezza - come quello delle molotov e delle coltellate al poliziotto -, il fantasma in quella scuola. Due pubblici ministeri, Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini, che hanno parlato per ore e ore, oltre 40 memorie e contromemorie depositate, che ha visto il grande lavoro delle parti civili teso tutto a colmare lacune e cercare prove. Le parole delle difese, che nelle ultime udienze sono state pesantissime, una sfida che ha visto incrociare le spade tra avvocati e pubblici ministeri, attacchi frontali per demolire quello che da piu' parti e' stato chiamato 'il teorema'.
C'e' ansia in aula mentre si aspetta la sentenza. Molti sono presenti: Mark Covell, il giornalista inglese che fini' in coma per i calci e i pugni alla testa, e Haidi Giuliani, la mamma di Carlo; ci sono le ragazze che si trovarono gli occhi tumefatti e Vittorio Agnoletto, europedutato di Rifondazione comunista, ex leader del Genoa Social Forum. C'e' nervosismo per i rinvii, ora dopo ora, per una sentenza che prima doveva uscire alle 17 ed e' invece stata pronunciata alle 21.
La lettura del presidente Gabrio Barone e' lenta, scandita, puntuale. Non scioglie pero' l' ansia e il nervosismo di un'aula che aspetta le condanne come un risarcimento morale e finanche politico. Un'aula che dimostrera' alla fine di non sopportare la parola 'assolto'. Piovono urla e fischi, dichiarazioni di fuoco, i carabinieri in servizio d'ordine attenti ma discreti, i pm che non commentano a caldo, le difese dei condannati che ripetono 'appelliamo, appelliamo'. In fondo all' aula, in silenzio, e' sempre rimasto Alfredo Fabbrocini, dirigente della squadra mobile di Parma. Per lui, i pm prima chiesero al giudice l' archiviazione, poi in tribunale l' assoluzione. Una tesi che il tribunale ha accolto in pieno. Se n'e' andato senza commentare.
GIOVANE FUORI DALL'AULA, GIUSTIZIA E' MORTA ROMA - Un grido, 'vergogna, vergogna!', si leva dai banchi del pubblico quando si conclude la lettura della sentenza che assolve 16 su 29 imputati per quella che uno degli imputati, Michelangelo Fournier, aveva definito la ''macelleria messicana'' compiuta nella scuola Diaz nella notte del Luglio 2001.
Alfredo Biondi, legale di due degli imputati ed ex ministro della giustizia, commenta soddisfatto: ''Il teorema della procura e' stato sconfitto''. Ed un altro legale, Marco Corini, difensore del capo dell'anticrimine Franco Gratteri, spiega meglio: ''Mi pare che il processo abbia dimostrato il fallimento del teorema che voleva una sorta di complotto di tutta la polizia. Ha dimostrato che ci possono essere dei violenti, che ci possono essere degli esaltati, ma che questi sono isolabili e le responsabilita' sono personali e non si possono fare condanne per responsabilita' istituzionali''.
Che con la sentenza di Genova cada il teorema di un complotto ordito dai vertici della polizia e' convinto il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che pero' rimanda altri commenti alla lettura della sentenza per quanto riguarda le condanne degli agenti: ''Non vorrei - dice che la decisione fosse stata ingenerosa nei loro confronti''. Si e' chiusa una lunga giornata, fuori dal tribunale c'e' chi si abbraccia, chi piange. Un giovane continua a ripetere ''questa sera e' morta la giustizia''. Tacciono gli imputati, che hanno atteso la sentenza lontano dall'aula.
Il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini si dice ''lieto che la giustizia ordinaria riconosca una verita' nota a tutti gli italiani e cioe' che al vertice della polizia di stato ci sono stati e ci sono autentici galantuomini e servitori delle istituzioni'', mentre uno dei colonnelli di An, Maurizio Gasparri, parla di ''ridimensionamento di una violenta campagna'' contro la polizia.
Da Verdi, Rifondazione e no global si alza un coro amaro: per Haidi Giuliani ai giudici ''e' mancata dignita' e coraggio'', per Vittorio Agnoletto ''e' stata sancita l'impunita' delle forze dell'ordine'' e quella di oggi ''e' stata una giornata tra le piu' tristi d'Italia''; Diliberto commenta ''pagano sempre i sottoposti, mai i capi''.
A sorpresa, Forza Nuova si schiera con loro e denuncia come ''vergognosa'' la sentenza, come ''intoccabili i vertici della polizia e dei servizi in Italia''.
I CONDANNATI E LE PENE INFLITTE - Il tribunale ha condannato, sostanzialmente tutto il VII nucleo comandato da Vincenzo Canterini, anche se gran parte delle condanne sono state mitigate per effetto del condono.
Canterini, condannato a 4 anni, è stato riconosciuto responsabile di falso ideologico e di calunnia in concorso mentre Michelangelo Fournier (2 anni di reclusione e non menzione), Fabrizio Basili, Ciro Tucci, Carlo Lucaroni, Emiliano Zaccaria, Angelo Cenni, Fabrizio Ledoti, Pietro Stranieri e Vincenzo Compagnone sono stati condannati a tre anni ciascuno per lesioni personali continuate.
Per l'episodio delle molotov il tribunale ha condannato Pietro Troiani (3 anni) e Michele Burgio (2 anni e mezzo) per la calunnia e per il porto illegale di armi da guerra. A tutti sono state concesse le attenuanti generiche ritenute prevalenti sulle aggravanti contestate a Fournier, Troiani e Burgio ed equivalenti per gli altri.
Luigi Fazio, che è stato condannato a un mese di reclusione, è stato dichiarato interdetto dai pubblici uffici per un anno. Per lui il tribunale ha stabilito la non menzione. Tutti gli altri hanno avuto uguale pena accessoria per la durata delle rispettive pene. Le pene inflitte a Basili, Tucci, Lucaroni, Zaccaria, Cenni, Ledoti, Stranieri, Compagnone, Troiani e Burgio sono state interamente condonate. Il tribunale ha dichiarati condonati anche 2 anni della pena inflitta a Canterini. Infine, il tribunale ha stabilito che Canterini, Fournier, Basili, Tucci, Lucaroni, Zaccaria, Cenni, Ledoti, Stranieri e Compagnone siano condannati in solido e con il responsabile civile, Ministero dell' Interno, al risarcimento di tutti i danni patiti dalle parti civili.
GLI ASSOLTI - Il Tribunale di Genova, con la sentenza di oggi sui fatti della scuola Diaz al G8 del 2001, ha assolto perche' il fatto non sussiste Giovanni Luperi, capo del dipartimento analisi dell' Aisi, e Francesco Gratteri, capo della direzione centrale anticrimine. Per loro l' assoluzione e' stata pronunciata con formula piena. Sono stati anche assolti Massimo Nucera e Maurizio Panzieri per l' episodio della coltellata ricevuta da Nucera durante il blitz nella scuola Diaz. Sia Nucera che Panzieri, accusati di calunnia, sono stati assolti perche' il fatto non sussiste.
Assolti anche Gilberto Caldarozzi, Filippo Ferri, Fabio Ciccimarra, Nando Dominici, Spartaco Mortola, Carlo Di Sarro, Massimo Mazzoni, Renzo Cerchi e Davide Di Novi. Con loro sono stati assolti anche Massimiliano Di Bernardini e Salvatore Gava. Alfredo Fabbroccini, l' unico per il quale i pm avevano chiesto l' assoluzione, e' stato completamente scagionato. Il tribunale ha anche assolto Canterini dall' accusa di lesioni ai danni di una parte civile assieme a Fournier, Basile, Tucci, Lucaroni, Zaccaria, Cenni, Ledoti, Stranieri e Compagnoni
Commenti (16) >>
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scritto da matrix, novembre 14, 2008

Per favore rispettate la magistratura!Altrimenti il vostro Di Pietro e il vostro Travaglio si arrabbiano!

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scritto da ale p., novembre 14, 2008

tranquillo che non c'è bisogno di fare qualcosa......... basta trovare quelli giusti.....

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scritto da Abate Cruento, novembre 14, 2008


eh sì, avete ragione ed ha anche ragione Berlusconi a temere non solo i giudici ma anche i poliziotti che intercettano le telefonate: capre come sono chissà che cazzo capiscono.

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scritto da gundam, novembre 14, 2008

X ALE p
SE NN FACCIO NULLA NN HO i TUOI TIMORI......

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scritto da ale p., novembre 14, 2008

se devo esprimere un parere: meglio capitare in mano ai ladri che ai polizziotti. i primi sono molto più intelligenti (notoriamente in polizia non ci entri se sai pensare troppo) e fanno meno danni....... questi presunti servitori dello stato (che dovrebbe essere i cittadini) di fatto servono politici, partiti e poteri forti per un piatto di lenticchie e la soddisfazione della divisa (per sentirsi importanti)......... da noi si dice infatti che a uno dagli il "cappello" che gli succhia il cervello!

Mi spiace solo per quei pochi che perdono la vita combattendo contro criminali veri (ma di quelli frà un pò non ci sarà più bisogno con i criminali d'italia che gestiranno direttamente le cose attraverso lo stato)

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scritto da sonia, novembre 14, 2008

i poliziotti la scmpano sempre sopprattutto quelli di alto livello è una legge oramai... triste ma purtroppo è così da sempre =_='
ed è una vergogna!
come se uno entra in un posto senza che glielo abbiano comandato... ridicolo!!
e poi la figura di mer. la facciamo di fronte a tutto il mondo dato che il fatto in questione è avvenuto al G8....
che tristezza =_='

lasciate stà tanto si sa che la polizia non si becca su di se...

xgundam.... se tu un giorno ti trovassi ad avere a che fare con un poliziotto che magari ti ha fermato e malmenato per strada, che fai stai zitto?
non tenti di denunciarlo o di far presente la cosa?

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scritto da gundam, novembre 14, 2008

LA VERGOGNA è STATA QUELLA PROCESSARE dei SERVITORUI DELLO STATO

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scritto da anonsiumius, novembre 14, 2008

ma la colpa non è della polizia in se, nè della magistratura in se, ma del SISTEMA (che è alla frutta)... in questo cazzo di paese (paese??) a turno tutti subiscono ingiustizie (rossi, neri, bianchi, funzionari dello stato onest..) e a turno ci rimette sempre chi si fida delle leggi.. andatevene AFFANCULO

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scritto da ale p., novembre 14, 2008

come al solito...... condannano solo gli sfigati!

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scritto da Ambrogino, novembre 14, 2008

I giudici che loro consideravano amici hanno deciso in modo diverso da quello che volevano i comunisti.
Se fossi in questi ultimi andrei a tirare estintori contro il Palazzo di Giustizia di Genova così imparano....


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scritto da extramuros, novembre 14, 2008

Bè, che la polizia venga sempre candeggiata il più possibile in queste storie, non è mica una novità, e non è mica una peculiarità italiana. Esiste da sempre un accordo tacito tra regimi di qualunque colore e forze dell'ordine. È un patto che assicura l'impunità relativa più ampia possibile per le "sbavature" delle forze di polizia in cambio del lavoro di polizia e di controllo. Il risultato della sentenza mi rattrista ma non mi stupisce. Fatevi un giro sul net e da Sandri, a Genova, risalendo nella storia finchè c'è memoria scritta, vedrete che lo Stato assicura il massimo di copertura agli agenti che ammazzano, pestano, rompono teste ed ossa fuori dai limiti del mandato loro assegnato.

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scritto da raff, novembre 14, 2008

oops !!!! questa volta i giudici sono stati cattivi. Beh cari sinistri questa è la magistratura .........

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scritto da Abate Cruento, novembre 14, 2008

Ha proprio ragione Berlusconi: mai fidarsi dei giudici.

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scritto da dangereoux, novembre 14, 2008

sono mesi che leggo solo notizie di merda come questa. che piega sta prendendo il nostro amato paese?

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scritto da bellomo marco, novembre 14, 2008

VERGOGNA|||| INNANZITUTTO HO TUTTI o NESSUNO Comunque sarebbe meglio per la che la Polizia torni militare, almeno un giudizio piu' veritiero. ci sara'.



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scritto da anonsiumius, novembre 14, 2008

paese di mafiosi di merda

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