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07 giu. - Saranno celebrate unioni simboliche tra coppie gay a
bordo di un carro chiamato 'Sala civile itinerante' durante il Roma
Pride, che partirà alle 16 da piazza Esedra per raggiungere piazza
Navona. L'iniziativa è stata ideata dalle associazioni gay in
collaborazione con la Fondazione Consoli. A leggere il rito saranno
Paola Concia, deputata lesbica e Stefano Campagna, giornalista del Tg1
Per la prima unione tra Annalisa Scarnera e Susy Cammarota sarà usata una formula elaborata da Massimo Consoli, storico leader del movimento gay morto lo scorso anno.
"Siamo stanchi di non vedere legittimati i nostri amori e per questo vogliamo averli riconosciuti di fronte alla comunità lesbica, gay e trans - ha detto il presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo - E' un modo per dire alle amministrazioni locali che possono sostenere le coppie di fatto, estendendo loro gli stessi servizi che esistono per le coppie sposate, anche perché i bisogni sono gli stessi".
Ad aprire la parata dell'orgoglio omosessuale, che non sarà solo un'occasione di festa per il movimento lgbt, ma anche un'occasione per riaffermare le loro rivendicazioni in tema di diritti civili, sarà la senatrice del Pd e ministro delle Pari Opportunità del Governo ombra Vittoria Franco.
"Il corteo partirà con un ministro che non c'é al posto di uno, Mara Carfagna, vero ma inesistente - ha detto Rossana Praitano, il presidente del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli che ha organizzato la parata - la senatrice Vittoria Franco mostrerà come si deve stare vicino a cittadine e cittadini che non hanno pari opportunità in quanto discriminati nei fatti e poco tutelati dalla legge".
E proprio il ministro Carfagna sarà al centro dell'ironia dei manifestanti, proprio con il carro principe della parata a lei dedicato.
Il carro si chiamerà "Sobrietà", quale omaggio ironico al mancato patrocinio della manifestazione deciso dal ministro nei giorni scorsi. Saranno inoltre riproposti sul carro allegorico da drag queens e gogo boys alcune pose del calendario in cui il ministro si fece fotografare qualche anno fa.
Il carro rappresenterà una prigione con gay, lesbiche e transessuali imprigionati, a simboleggiare, secondo gli ideatori, la loro esclusione dai diritti. Una ventina i carri della sfilata, che sarà aperta da un pullman color fucsia a due piani, con personalità del mondo gay, tra le quali Franco Grillini, Vladimir Luxuria e Peter Boom. Al corteo, che attraverserà il centro di Roma, parteciperanno omosessuali provenienti da città del centrosud e sarà un'occasione, dicono gli organizzatori, per far scendere in piazza "quella parte del Paese che non si riconosce in questo governo" e rimasta fuori dal Parlamento. Tante le presenze e le adesioni annunciate di politici della sinistra.
E mentre gli organizzatori stanno limando gli ultimi aspetti della parata e approntando una grande festa a Muccassasina, il locale che ospita le notti romane più trasgressive, non si sono chiuse le polemiche per la mancata autorizzazione a chiudere il corteo in piazza San Giovanni.
Si concretizzeranno alle 20:50 quando militanti e dirigenti radicali, esponenti del movimento lgbt e di Rifondazione comunista si imbavaglieranno davanti alla cattedrale di Roma" perché giudicano "questo diktat imposto dalle autorità un pericoloso precedente che nega il diritto costituzionale a manifestare liberamente il proprio pensiero".
All'alba alcuni militanti del gruppo politico cattolico 'Militia Christi' hanno affisso su un muro di Via Cavour, nel centro della capitale , lungo il percorso del "vergognoso Gay Pride", che si svolgerà nel pomeriggio da piazza della Repubblica a piazza Navona, uno striscione con la scritta: "Roma è sacra: no al Gay Pride, orgoglio del male!". Lo annuncia una nota del gruppo, nella quale si precisa che: "l'azione è un piccolo, ma significativo gesto di condanna e opposizione all'ennesimo nefasto evento che offende Roma, la sua storia, la sua identità, i suoi abitanti".
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