| GELMINI: BASTA A UNA SCUOLA COME STIPENDIFICIO E AMMORTIZZATORE SOCIALE |
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| 07/09/2008 | |
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07 set. - ''E' finita una epoca: la scuola non
sara' mai piu' un ammortizzatore sociale se lo mettano bene in
testa tutti, sindacati compresi se non vogliono risultare
impopolari nel paese''. Lo ha detto all'ANSA il ministro
dell'Istruzione, Universita' e Ricerca, Mariastella Gelmini.
''Perche' - ha aggiunto - il contribuente italiano deve pagare
in tasse il triplo dei soldi se al posto di 3 maestri ne basta
1, se al posto di 4 bidelli e personale amministrativo ne
bastano 3?
I soldi risparmiati con l'opera di razionalizzazione
del governo devono essere utilizzati per rendere la scuola
italiana come quella degli altri grandi paesi europei.
Perche'
qualcuno non vuole che si razionalizzi la spesa per investire in
tecnologie e innovazione? E' proprio quello che sta cercando di
fare il governo. Ridurre la spesa per liberare risorse. Il
bilancio del ministero dell'istruzione e' utilizzato, infatti,
per il 97% per pagare stipendi''.
(ANSA).''Per troppi anni logiche sindacali e
governi compiacenti hanno ribaltato la missione della scuola.
La scuola e' fatta
per gli studenti non per pagare una cifra spropositata di
stipendi che sono pure da fame, cosi' come gli ospedali non sono
fatti per gli stipendi dei medici ma per i malati''.
''I dipendenti della scuola sono piu' di 1.300.000 e sono
troppi. Io voglio una scuola con meno professori, piu' pagati e
in cui viene riconosciuto il merito di tanti bravi che ogni
giorno lavorano tra mille difficolta'. Il bilancio del ministero
dell'Istruzione - ha ricordato il ministro - e' utilizzato,
infatti, per il 97% per pagare stipendi''.
''Questo e' un governo rivoluzionario,
un governo che vuole rivoltare la pubblica amministrazione come
un calzino. Un governo che vuole eliminare gli sprechi e
riformare il Paese''.
''In questo senso le parole che si levano contro le
iniziative del governo, in particolare mie e del ministro
Tremonti, sono solo di chi vuole che nulla cambi e che la scuola
rimanga un luogo che scontenta contemporaneamente professori e
studenti. Il problema della scuola italiana - ha aggiunto - non
e' 'quanto' denaro si spende ma 'come' viene speso. Ormai e'
minoranza nel Paese l'idea che basti aggiungere soldi alla
scuola per farla andar bene. Non e' vero, la scuola in Italia e'
come una macchina con il motore rotto, non basta aggiungere
benzina, si deve aggiustare il motore per farla funzionare''.
Secondo il ministro, ''lo dimostra il fatto che gli
investimenti pubblici per la scuola in Italia sono in linea con
gli altri Paesi, ma la qualita' e' fortemente inferiore. Da
tutte le indagini e' dimostrato che la qualita' della scuola non
dipende dal numero di ore che i ragazzi passano a scuola ma
dalla qualita' della didattica. I paesi migliori nelle
classifiche ocse pisa sono quelli che hanno il minor numero di
ore''.
''Il tempo pieno non sara' toccato
anzi eliminando la compresenza di piu' professori e aumentando
di ottomila posti i docenti del tempo pieno, si aumentera'
sensibilmente il numero di famiglie che usufruiranno del tempo
pieno''.
''Addirittura - ha aggiunto il ministro - come risulta a una
simulazione fatta da Tuttoscuola il tempo pieno potra' essere
incrementato del 50%. Questo e' il mio obiettivo''. (Ansa).
scritto da Gab, settembre 08, 2008 Stipendificio??? Ma dove vive? Ma se gli insegnanti prendono 4 soldi... bah scritto da extramuros, settembre 07, 2008 MAuro1, dimmi dove abiti... Che porto mia figlia a scuola lì. Lei ha fatto una classe elementare dove di ragazzetti ce n'erano 24 e un portatore di handicap. Si vede che stai col sedere piantato sulla tua sedia e NON in prima linea, nelle classi. Ne ho conosciuti anche troppi di tipi come te. Certamente mancano risorse per i materiali di consumo, ma la soluzione non è quella di ridurre il numero dei docenti, ma di aumentare le risorse per l'istruzione. Brunetta che è un cretino sapiente e quella raccomandata della Gelmini mettono mano in uno dei pochi settori che funziona in Italia, l'istruzione elementare. E questo, per ridurre di una frazione di percento le imposte del loro parco elettorale. Sono tutte balle quelle della riorganizzazione. Il sistema scolastico italiano si riforma con la selezione, la formazione rigorosa dei docenti e rivalorizzando l'impegno di chi lavora a scuola. E investendo, non riducendo i fondi. Risparmino sulle missioni militari, se vogliono trovare fondi. Vanno benissimo la severità e la professionalità (lavoro in Svizzera, ne so qualcosa), ma qui, per ora si parla di riduzione del personale e delle risorse. Ti auguro con tutto il cuore di far parte di quelli che saranno messi in mobilità per contenere gli sprechi... scritto da MAURO1, settembre 07, 2008 Mi rendo conto che l'argomento interessi molto, ma io sono lavoratore degli uffici amministrativi della scuola , la segreteria per intenderci. Nel mio istituto comprensivo, in una città del nord-est,ci sono classi di scuola elementare con 13- 16 alunni. Non ci hanno dato una classe di prima elementare perchè avevamo SOLO 10 alunni iscritti. Ne bastavano 11. Undici alunni in una classe di scuola elementare seguiti da una maestra e mezza ( con i moduli, ci sono tre maestri ogni 2 classi). Secondo me è uno schiaffo alla miseria. In compenso, abbiamo SOLO meno di 5.000 euro per tutto l'anno per le spese di funzionamento ( acquisto di carta, di materiale di pulizia, di toner per le stampanti, ecc.ecc.) di un istituto con: 680 alunni, 88 dipendenti, 4 plessi scolastici di cui tre di scuola elementare, 3 laboratori informatici con complessivi 55 personal computer.Per non parlare delle spese di supplenze e del tempo passato a cercare, in tutta Italia ( perchè le graduatorie sono nazionali) personale disposto a venire a supplire anche per un giorno. Per fortuna che il telefono lo paga il Comune. Una azienda privata che dovesse spendere quello che spende mediamente una scuola per finire un anno scolastico, avrebbe chiuso le porte dopo meno di tre mesi. Forza Gelmini e forza Brunetta!! scritto da Pirata Romano, settembre 07, 2008 Ma non avete capito: siccome non c'è 'na lira 'ncassa questi si inventano psudoriforme con l'unico scopo di distruggere quel poco di stato sociale che c'è in Italia. Tra l'altro, la scuola elementare italiana è a livelli di eccellenza (i problemi, semmai, sono alle medie). scritto da gelm01, settembre 07, 2008 A MATRIX:L IMPOSIZIONE ancora una volta dall alto di una riforma nn presente all interno dell programma pdl dimostra nuovamente come sia buffo il confronto politico italiano fatto più di show,barzellette,sorrisi tirati,leccate di culo ecc.. che di contenuti...(questo si intende vale solo per alcuni personaggi politici abituati forse ad essere uomini di spettacolo che intellettuali)cmq sia la riforma della "bella addormentata del bosco"IMPONE una drastica riduzione della qualità dell offerta formativa nonche un taglio spropositato di posti di lavoro nella scuola elementare(25000-50000 posti).inoltre si cerca di lasciar credere che l aspetto educazione possa essere risolto con il voto in condotta quando in realtà il problema è molto complesso e la decisione del ministro risulta essere una mera operazione di facciata...questo e tanto altro ma credo che tutto abbia un principio e una fine... scritto da extramuros, settembre 07, 2008 I professori a scuola NON sono raccomandati. L'immissione in ruolo degli insegnanti è una cosa seria, che prevede esami di stato e corsi di formazione. E non ci sono insegnanti in più. C'è una vera carenza, a livello di medie e medie superiori, di professori di sostegno, a meno che nei progetti di questo governo, non ci sia la riapertura delle famigerate scuole speciali, quelle per i bambini handicappati, per intenderci e parlar diretto. Del resto, le promesse che la ministra fa riguardo al tempo prolungato alle medie, prevederanno immagino la risistemazione di parte del personale docente nella gestione di attività complementari, del tipo doposcuola. Per ora non ha dato spiegazioni. Vedremo quale altra bravata tireranno fuori dal cappello a cilindro. La cosa disastrosa, è davvero l'eliminazione del sistema del modulo dalle elementari. Era una delle ragioni per cui la scuola primaria italiana funzionava bene: tre insegnanti su due classi nel tempo normale e due insegnanti per ogni classe di tempo prolungato. A parte che non vedo come questa controriforma potrà aver luogo nel tempo pieno alle elementari, visto che non è pensabile che una sola maestra gestisca quaranta ore di lezione, ci si domanda quale sia lo scopo della Gelmini, visto che la suddivisione del lavoro in aree di competenza delle insegnanti ha favorito la qualità dell'insegnament, come vent'anni di esperienza del sistema hanno dimostrato. Temo che la povera ministra stia facendo la guardia al bidone di benzina. Il Governo deve trovare quattrini in fretta per fare un po' di politica di defiscalizzazione e dove va a cercarli? Nella sicurezza, tagliando assunzioni e dotazioni e mettendo per la strada i soldati a fare un mestiere che non compete loro e per il quale non sono preparati e nella scuola, dando di scure in un settore che ormai da decenni è squalificato: parlar male degli insegnanti è uno sport nazionale, specie da parte di chi si nutre di luoghi comuni e di battute da bar. E se è innegabile che nel corso del tempo l'insegnamento abbia rappresentato in parte un ammortizzatore sociale e uno stipendificio, è pur vero che a questo si è arrivato grazie a generazioni di ministri democristiani della pubblica istruzione... In quanto al voto in condotta, sono balle. Il bullismo a scuola è il frutto di un'educazione permissiva e televisiva che parte dalle famiglie. Se si pensa che i professori siano li a rubare lo stipendio e se si considera il tempo passato a scuola essenzialmente destinato a prendere un pezzo di carta per evantualmente, con un po' di fortuna, andare a lavorare a un call center, allora tutti i 7 in condotta non otterranno alcun risultato. Capita regolarmente che genitori chiamati con urgenza a scuola per essere messi al corrente delle bravate dei figli, reagiscano difendendo il loro pargolo. O non ci ricordiamo di cosa dicono i genitori dei teppisti pizzicati a menare un loro coetano handicappato o a violentare una ragazzina, o a fregar cellulari e scarpe? Vorrei far notare che la scuola "all'antica", con i voti in condotta e magari anche le bacchettate, perchè no, non ha impedito ai terroristi di ammazzare, mettere bombe sui treni o a svariate generazioni di mafiosi, banditi e criminali generici di compier felicemente le proprie imprese. Il tifo violento non è figlio della scuola. È figlio di un paese malato... Invece di riversare tutte le colpe sulla scuola e plaudere a una trovata da quattro soldi di una ministra che è andata a passare l'esame di stato da avvocato a Reggio Calabria, certi genitori potrebbero, per cominciare, strappare i figli dal televisore, o dalla consolle dei videogiochi. Ma questo, si sa, domanda ben più impegno e fatica che sparare a zero sugli insegnanti. scritto da ale p., settembre 07, 2008 prima di fare qualsiasi commento mi sono documentato e ho trovato questo: “Novantatré per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, tra i furbetti che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini…”. “Alla ricerca dell’esame facile” ; “pur condividendole, le battaglie del ministro non sarebbero meno difficili se perfino chi le ingaggia non avesse cercato la scorciatoia facile?”. La Gelmini si è lanciata in una operazione di restyling della scuola e dell’università italiana che sta già suscitando reazioni polemiche da più parti, “con i suoi sermoni sulla necessità di ripristinare il merito e la denuncia delle condizioni in cui versano le scuole meridionali”. Peccato che per diventare avvocati non basti la laurea: un problema che non ha riguardato il ministro che, per “sostenere l’esame di abilitazione per questa professione scelse la sede di Reggio Calabria, che nell’esame precedente aveva il record di ammessi allo scritto con il 93 per cento”. Dichiarazione della Gelmini, riportata da Flavia Amabile sulla sua rubrica laStampa.it, che per prima ha dato la notizia: “La sensazione era che esistesse un tetto del 30 per cento che comprendeva i figli di avvocati e altri pochi fortunati… Per gli altri nulla. C’era una logica di casta…”. Li mortacci sua....... strano a studio aperto mica me l'avevano detto però. scritto da marco p, settembre 07, 2008 d'accordo sono troppi ma li si deve ridurre con la mobilita' interna ed il blocco del turn over scritto da To, settembre 07, 2008 La ministra Gelmini si inserisce perfettamente nel clima politico e culturale portato avanti da questo governo! C'è il bisogno di fare qualcosa ed il più presto possibile, altrimenti regrediremo sempre di più sino a ritornare ai tempi del cosiddetto secolo breve! ( Il che potrebbe anche essere positivo, almeno i ceti bassi e medi sarebbero costretti a svegliarsi da questa foschia che oscura le loro menti!) scritto da matrix, settembre 07, 2008 gelm01 bocciato! Sei privo di Argomenti scritto da gelm01, settembre 07, 2008 MA VADA VIA AL CULO MINISTRO DEI MIEI STIVALI TE E LA TUA RIFORMA DEL CAZ. scritto da bg, settembre 07, 2008 questo governo non persegue altro intento se non quello di far regredire la scuola a quella che era negli anni del ventennio, magari riproponendo il sabato fascista. Questo governo mette indubbio persino il sacrosanto diritto all'istruzione e alla cultura, è ora di dire basta a tutto questo, la scuola per pochi e per i ricchi non deve passare. scritto da tony, settembre 07, 2008 Mi correggo pochi o molti ecc ecc scritto da tony, settembre 07, 2008 C' è un fatto .......... poco o molto i soldi si guadagnano. A me nessuno paga per non fare un c....o. Quindi se non stai senza fare un c....o o dentro o fuori la scuola i soldi li guadagni ................... bisognerà darsi da fare. scritto da matrix, settembre 07, 2008 Prof vada un pò nelle aule e veda a che punto siamo arrivati,invece di fare demagogia con il grembiule.Un bel 5 in condotta a chi non è educato e rispettoso,o forse sono termini antiquati.Cinque maestri alle elementari per insegnare materie nelle quali basta un solo maestro ma preparato. scritto da il Prof, settembre 07, 2008 ehh per lo stipendio che prendiamo, non mi sento proprio un parassita! che poi adesso io vorrei capire... Tutti quelli che criticavano il ministro Fioroni per la sua presunta "severità" nei confronti degli studenti, adesso dove sono? Il ministro Gelmini per risolvere il problema bullisimo ha introdotto il GREMBIULE alle elementari. Come tutti sanno, i bulli hanno tra i 6 e i 10 anni....... E il grembiule li segnerà per il resto della loro vita, così saranno per sempre persone mature e attente al problema della diseguaglianza sociale, pie e umili, concrete e tendenti al merito.....ma per favoreeeeeee! E POI, il maestro unico.... io mi chiedo gli 87 MILA (OTTANTASETTEMILA) che resteranno a piedi cosa faranno? Il proletariato urbano non esiste quasi più, ma con ottantasettemila persone in cerca disperata di impiego quasi quasi si torna alle agglomerazioni proletarie ottocentesche dei bassifondi cittadini.. No no, si troveranno un lavoro in nero, è chiaro, lo suggerirà il premier in persona. scritto da tony, settembre 07, 2008 x maria luisa No devono continuare a farsi dare lo stipendio senza che questo serva alla comunità ........... in altre parole farsi pagare a sgrasso. scritto da Pirata Romano, settembre 07, 2008 ... la Gelmini non ha titolo per parlare di alcunchè ... vedi mario 23 scritto da maria luisa franciolini, settembre 07, 2008 Se la scuola è diventata un ammortizzatore sociale dobbiamo ringraziare il primo governo Berlusconi che con l'applicazione della legge 30 (cd. Biagi) ha istituzionalizzato il precariato senza fornire ammortizzatori sociali degni di un paese civile. Che cosa devono fare gli italiani che perdono il posto nelle aziende private o ex pubbliche privatizzate? Forse andare a rubare? scritto da michele, settembre 07, 2008 che i professori a scuola per la maggioranza siano raccomandati è falso, falso, falso... scritto da mario23, settembre 07, 2008 Alla faccia del merito, lei per diventare avvocato è andata in Calabria dove era più facile passare l'esame. Quindi per la destra il merito è costituito dalla raccomandazione, dai sotterfugi. Del resto una buona parte dei professori in più a scuola sono di destra e raccomandati. mario |
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