| GELMINI: GLI ERRORI, LA RIFORMA DELLA SCUOLA, I TAGLI E GLI STIPENDI INADEGUATI |
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| 25/06/2008 | |
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25 giu. - "Gli errori sono importanti, a parte
quello su Montale il testo di inglese era improprio. Credo che il
problema sia nel meccanismo con cui vengano selezionati i temi,
che prevede poca collegialita'" mentre il ministero " deve
avvalersi di professionalita' e competenze diverse". Le prove d'esame non sranno invalidate.
Mariastella
Gelmini, ministro dell'Istruzione, torna sulla vicenda degli
errori nelle prove scritte dell'esame di maturita' e,
intervenendo a 'Viva voce' su Radio24, ricorda che, nel caso
della professoressa Petruzzi (la dirigente rimossa proprio a
causa degli errori nelle prove d'esame), "si trattava di una
signora in pensione che generosamente prestava la propria opera
su questo importante tema della selezione dei compiti per la
maturita'".
Il ministro ritiene che, in futuro, sia necessario proporre ai
maturandi delle tracce "piu' riassunte. Non credo- specifica,
infatti, Gelmini- che serva una pagina per chiedere ai ragazzi di
svolgere un tema su un determinato argomento".
Sull'ipotesi che l'esame di maturita' possa essere invalidato
(il Codacons ha annunciato un ricorso al Tar , sostenendo che ogni
studente debba avere 500 euro di rimborso, per un totale di oltre
248 milioni di euro, ndr), il ministro dichiara di "non
riscontrare estremi" per annullare la prova.
E, sulla richiesta
economica, afferma: "vista la situazione in cui versa la scuola,
ma anche l'universita' e la ricerca, non avremmo comunque le
risorse" per soddisfare la richiesta.
RIVEDERE MECCANISMO PER PROPORRE TRACCE - ''Occorre rivedere il meccanismo''
con cui vengono proposte le tracce per le prove scritte degli
esami di maturita'. Lo ha ribadito - ai microfoni di Radio24 -
il ministro dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca
Mariastella Gelmini, secondo la quale gli errori riscontrati
quest'anno ''sono dovuti al meccanismo con cui vengono
selezionati i temi''.
''Serve - ha detto - una maggiore collegialita'. Credo che il
ministero debba avvalersi di professionalita' e competenze
diverse'' per garantire tracce che non solo non contengano
errori ma siano anche piu' corte di quelle attualmente proposte.
RIFORMA PER RIDURRE ORE INSEGNAMENTO - Ridurre complessivamente il numero di
posti di lavoro, ma non solo. Il ministro dell'istruzione,
dell'Universita' e della Ricerca, Mariastella Gelmini, parlando
ai microfoni di Radio 24 ha anche sottolineato la necessita' di
ridurre le ore di insegnamento.
''Bisogna - ha detto - operare una riforma del numero
complessivo di ore. L'Italia rispetto all'Europa ha un numero di
ore di insegnamento ampiamente superiore alla media senza pero'
avere una qualita' di apprendimenti adeguati. La
razionalizzazione della rete scolastica e la riforma dei
curricula - ha aggiunto - sono elementi che devono entrare in
gioco per arrivare a una proposta seria che metta al centro lo
studente rispettando gli standard europei''
STIPENDI PROF? NON SONO ADEGUATI
'PER LORO DIFFICOLTA' ANCHE SOCIALI, RICONOSCERNE IL RUOLO' - "Stipendi troppo alti per gli insegnanti?
Non sono d'accordo, non mi sembrano adeguati". Rispondendo alla
domanda di un ascoltatore, nel corso della trasmissione 'Viva
voce', su Radio24, Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione,
sottolinea, come aveva gia' fatto in altre occasioni, che le
retribuzioni dei docenti italiani non sono affatto soddisfacenti,
e mette in evidenza la necessita' che venga rivalutato il ruolo
del professore.
"Il punto non e' solo economico- osserva- perche'
l'insegnante, oltre a non avere una retribuzione adeguata, trova
moltissime difficolta' anche dal punto di vista del rapporto con
gli studenti e dal punto di vista sociale. Io- incalza la
responsabile del dicastero di viale Trastevere- sono per
restituire dignita' all'insegnamento, il ruolo dell'insegnante e'
molto importante" e oggi nella scuola "ci sono molti episodi di
bullismo, di mancanza di disciplina, sui quali mi piacerebbe
intervenire ripristinando un rapporto collaborativo fra gli
insegnanti e le famiglie, che in molti casi e' venuto meno".
Gelmini lamenta, a tal proposito, il fatto che "molte famiglie
difendano a prescindere i propri figli" non rendendosi conto che
cosi' "fanno un danno ai ragazzi, perche' con un po' disciplina
in piu' sarebbero capaci di affermarsi meglio nella vita".
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