| "GESU ERA SOCIALISTA" LO SPOT ELETTORALE IN ANTEPRIMA QUESTA SERA SU TELELOMBARDIA |
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| 27/03/2008 | |
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27 mar. - Questa sera alle ore 20.30 su Telelombardia a Prima Serata condotto da David Parenzo in anteprima lo spot del partito socialista: " Gesù era socialista", alla puntata parteciperanno l'On Bobo Craxi, Carlo Monguzzi, Paolo Sorbi e il Sen. Emanuele Baio.
L'opera, firmata dalla regista Katia Simmi, è stata oggetto nei giorni scorsi di accesa polemica ma lo stesso Boselli ha rammentato che "già nel '46 i socialisti fecero dell'effigie di Gesù un simbolo della campagna elettorale" a difesa dello spot si è schierato anche Baget Bozzo: ''Chi conosce la storia, capisce''.
Per inciso, prima di Enrico Boselli c'era stato Mikhail Gorbaciov, e prima ancora, e piu' a sinistra, era stato il prete Camilo Torres a fare di Gesu' un guerrigliero.
Prima di tutti e tre ci aveva pensato Karl Kautsky a interpretare il cristianesimo in termini di lotta di classe.
Il "Gesu' socialista" del candidato premier, insomma, ha eredi, e una consolidata tradizione filosofica e ideologica alle spalle.
Che trova agli inizi del Novecento nel teorico della seconda Internazionale un autorevole esponente.
Gesu' Cristo, affermo' Kautsky nell'Origine del Cristianesimo, fu "un lottatore politico della resistenza, un rivoluzionario sociale".
"Gesu'", disse Mikhail Gorbaciov, "fu il primo socialista, il primo che cerco' di ottenere migliori condizioni di vita' per l'umanita'".
In attesa di Gorbaciov, il cristianesimo socialista si era trasferito in America Latina, dove aveva fornito le basi per la teologia della Liberazione. "Se Gesu' fosse vivo oggi, sarebbe un guerrigliero", disse Camilo Torres, sacerdote cattolico colombiano, precursore della dottrina che oppose Leonardo Boff a Giovanni Paolo II.
In uno dei manifesti che a Torres faceva riferimento Gesu' imbraccia un fucile mitragliatore, pronto a difendere i piu' deboli con le armi.
Torres mori' nel 1966 nel corso di un'operazione di guerriglia dell'Esercito di liberazione nazionale colombiano.
Quindi appuntamento a questa sera alle 20.30 con David Parenzo a Prima Serata con l'anteprima del "Gesù, il primo socialista della storia" (ec)
scritto da michele, marzo 28, 2008 Finalmente orgogliosi come ieri di essere socialisti, grazie a Veltroni. La nostra battaglia sarà vittoriosa per cui prepariamoci a cambiare le regole dell'informazione in Italia, troppa faziosa e servile dei poteri forti. Negli Usa ne Berlusca ne Veltrusca potevano essere della partita per ovvi e palesi motivi. Forza Italia, forza Boselli, il Vento è dalla nostra parte. scritto da franco tamponi, marzo 28, 2008 E' bello sapere che siamo rimasti gli unici in Italia a difendere valori e idealità socialisti. A tutti i navigatori dobbiamo dire: Avanti compagni, ce la possiamo fare scritto da fili, marzo 28, 2008 tutti uniti nel prendere il 4 % e poi come in televisione anche in parlamento far presente le incongruenze del pd scritto da laura, marzo 28, 2008 ho ritrovato la fede quindi il partito socialista forza compagni scritto da sem, marzo 27, 2008 attenzione, il berlusconismo è nato dalle ceneri dei socialisti che sono stati più inclini alle tangenti che al sociale scritto da fili, marzo 27, 2008 1. La scelta Repubblicana (senza i socialisti, non sarebbe passata) 2. La scuola media unica (una delle conquiste di uguaglianza sociale, specie al sud, oggi dimenticata) 3. Lo statuto dei Lavoratori 4. Aborto/divorzio 5. La costituzione del Ministero della Ricerca Scientifica 6. I primi passi verso una de-centralizzazione dello stato (in particolare le regioni) 7. Il Servizio Sanitario Nazionale 8. La solidarieta' internazionale ai compagni in lotta contro le dittature (in Cile, in Grecia, in Spagna...) 9. Europeismo/internazionalismo 10. Diritti delle donne, parita' sul lavoro, ecc. Ditemi se l' Italia, senza queste conquiste, sarebbe stata un paese migliore. Io credo di no. E voi? scritto da sem, marzo 27, 2008 non dimentichiamoci che anche mussolini era socialista, poi.... scritto da Ettore Della Valle, marzo 27, 2008 Non capisco lo scandalo. Io sono socialista dalla nascita e non ho mai nascosto la mia fede cattolica. Ho sempre sostenuto pubblicamente che l'idea socialista altro non è che la messa in pratica della parola di Gesù. Infatti abbiamo sempre lottato per i ceti piu deboli e diseredati. Se oggi in Italia c'è la cultura della solidarietà e della giustizia sociale è grazie alle battaglie dei socialisti. Le lotte dei socialisti sono lotte comuni a quello di Gesù. Bene ha fatto Boselli a riproporre questa tema. Nessuno può dirsi di essere detentore della parola di Cristo. Lui appartiene a tutti. Uno squarcio su questo tema è venuto dal Cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi con la pubblicazione del libro "Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito" rivolgendosi a quei milioni di coppie separate, divorziate e di nuova unione, che la chiesa aveva bollato e scomunicato. Come si vede anche all'interno della chiesa ci sono posizioni legittimamente diverse. |
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