| GHEDDAFI: ITALIA NON CONCEDERA' BASI USA E NATO CONTRO LA LIBIA |
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| 03/09/2008 | |
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03 set. - L'Italia si è impegnata a non usare e
soprattutto a non concedere l'uso delle basi sul suo territorio alla
Nato e agli Stati Uniti nell'ipotesi di una futura "aggressione" contro
la Libia.
E' questo, secondo quanto annunciato dal leader libico Muammar Gheddafi in un discorso tenuto domenica a Bengasi (del quale l'agenzia ufficiale Jana ha diffuso oggi il testo integrale), il contenuto dell'articolo 4 del Trattato di amicizia e cooperazione italo-libico firmato sabato scorso dal premier Silvio Berlusconi e dal colonnello a Bengasi. Una notizia che da Palazzo Chigi si affrettano a circoscrivere: "L'accordo fa salvi tutti gli impegni assunti precedentemente dal nostro Paese, secondo i principi della legalità internazionale".
In primis gli accordi con la Nato e con gli Usa. "L'accordo prevede un
reciproco impegno a non esercitare azioni di aggressione - precisa il ministro degli Esteri Franco Frattini - Questo è un accordo bilaterale, non si possono rimettere in discussione tutti i trattati internazionali degli ultimi venti anni".
Parole che non bastano all'opposizione. "E' indispensabile che venga in Parlamento a illustrare i contenuti dell'accordo sottoscritto" dice il ministro degli Esteri ombra del Pd Piero Fassino.
Ma Gheddafi insiste e svela il retroscena delle trattative tra Italia e Libia, sottolineando l'insistenza dei libici per includere nel testo l'articolo. A Tripoli, infatti, è ben impresso nella memoria quello che accadde nel 1986 quando i libici lanciarono due missili Scud su Lampedusa per ritorsione contro l'attacco degli americani che avrebbero usato proprio l'isola per sferrarlo.
E così, la diplomazia libica ne ha fatto un punto irrinunciabile. Sono servite "lunghe discussioni", aggiunge il rais, perché l'Italia voleva impegnarsi solo a "non compiere aggressioni contro la Libia". Troppo poco per Gheddafi che voleva la garanzia che "l'America e la Nato non avrebbero usato basi in Italia". Una garanzia sulla quale Tripoli era pronta a sacrificare il trattato con il nostro Paese. E così, "dopo aver minacciato di non chiudere l'accordo e che le relazioni tra i due Paesi sarebbero state "ostili", l'Italia ha accettato.
L'articolo 4, secondo quanto riferito dal leader della Libia, sarebbe quindi stato concordato sotto questa formula: "Nel rispetto dei principi della legalità internazionale, l'Italia non usa e non permette di usare i suoi territori contro la Libia per ogni aggressione contro la Libia, e la Libia non userà o permetterà di usare il suo territorio per ogni atto ostile contro l'Italia".
L'attacco Usa alla Libia risale alla notte tra il 14 e il 15 aprile 1986. Ronald Reagan, allora presidente degli Stati Uniti, all' insaputa della Nato, diede il via libera all'attacco per rappresaglia contro l'attentato del 5 aprile (attribuito ad agenti libici) alla discoteca 'La Belle' di Berlino, piena di militari americani in Germania. I bombardieri Usa colpirono alcune installazioni militari, la caserma Bab el Azizia, la residenza dello stesso Gheddafi, alcuni quartieri civili. Nell'attacco furono uccise una ventina di persone. Lo stesso leader libico scampò per miracolo all'attacco.
Per ritorsione la Libia lanciò due missili Scud (che caddero in acqua) contro la stazione radio Loran della guardia costiera degli Stati Uniti situata sulla costa occidentale dell'isola di Lampedusa. (repubblica.it)
scritto da max68, settembre 04, 2008 Per informazione LA NATO HA GIA BOMBARDATO TRIPOLI QUALCHE ANNO FA, pensate che la libia lancio un missile contro l'italia....e poi ricordate la storia del MIG Libico e la strage di ustica. Leggete ed informatevi del perchè gheddafi dice quelle cose.... e poi dove c'è il petrolio gli USA intervengono sempre.... scritto da Claudio M '58, settembre 04, 2008 Ma non trovate strano che la nostra "informazioni" non ci riporti notizie sulla Libia di dissidenti, di terrorismo, non ci parli di povertà e di popolo oppresso ecc. ecc. ecc. ???? Forse che gli interessi economici prevalgono su quelli umanitari, o forse non abbiamo un'informazione libera e obbiettiva ?? e quanto altro ancora si potrebbe dire sulla nostra sottospecie di giornalisti viscidi vermi asserviti al dio denaro!!!!!!! Scusate la generalizzazione, ma è veramente difficile oggi fare dei distinguo. Claudio scritto da peter, settembre 04, 2008 questo gheddafi mi sta proprio sul c....povera italia tra poco ci cacceranno tutti..... scritto da Il suonatore di bonghi, settembre 03, 2008 darling3 ma dove cazzo vivi? su marte? da che mondo è mondo gli usa e la nato sono incazzati con Gheddafi. Perchè? Io sono una bestia e non lo so, però il dato di fatto è che è così e questo basta! scritto da darling3, settembre 03, 2008 piuttosto gheddafi ci spieghi perchè mai gli usa o la nato dovrebbero attaccarlo. scritto da tony, settembre 03, 2008 Il tg5 intendo........... scritto da tony, settembre 03, 2008 Che cosa ne sai se non lo vedi? Almeno così dici nei tuoi post. scritto da ale p., settembre 03, 2008 gimmy I.......ma va là....... vedi solo quello che vuoi...... credi pure quello che vuoi...... nei prossimi anni l'italia sarà sempre più invasa, mettiti il cuore in pace. certo non lo diranno al tg5, almeno finchè al governo c'è il loro datore di lavoro. scritto da Leone, settembre 03, 2008 uhé crespi... nascondi i commenti? Avevo scritto che quel bischero di Silvio ne ha combinata un'altra delle sue.... Ma chissenefrega della NATO eh? Tanto é come l'EUROPA.... una manica di incompetenti.... rompiballe! Giusto no? Viva il Fascismo del nuovo millenio Silviesco scritto da Gimmy I., settembre 03, 2008 Ma chi ha detto che siano partiti dalla Libia? Poi ci vuole qualche giorno ad arrivare in Italia, magari erano partiti prima dell'accordo. scritto da AF, settembre 03, 2008 Una modesta curiosità: qualche giorno fa i giornali riportavano "più petrolio, meno immigrati"; tra ieri e oggi ne è arrivato a Lampedusa un altro centinaio; ora, avendo appurato che metà dello slogan non è comprovato dai fatti, che si deve pensare del resto? |
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