| Giappone: 1050 balene uccise per la ricerca scientifica?! |
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| 21/12/2007 | |
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21 dic. - di Michael Gray - Il Giappone rinuncia alla caccia delle megattere.
L’Australia raccoglie un’altra vittoria diplomatica internazionale
convincendo il Giappone a rinunciare alla caccia delle megattere.
Il nuovo governo laburista australiano di Kevin Rudd guida un gruppo di
Paesi che si oppongono alla politica giapponese sulla caccia alle
balene.
Il Giappone, per sottrarsi alle convenzioni internazionali che limitano il numero di balene da cacciare, porta avanti un programma di ‘ricerca scientifica’ marina per studiare le balene.
Peccato che quest’anno tale ricerca richiede l’uccisione di migliaia di balene.
Nel novembre di quest’anno è partita una flotta di baleniere giapponesi per cacciare balene nelle acque dell’Antartico.
In effetti, la vittoria degli sforzi diplomatici australiani è solo parziale, in quanto il programma scientifico giapponese prevede l’uccisione di 1.050 balene tra cui 950 balene minke, 50 balene fin e 50 megattere.
La megattera, che è la più grande delle balene e può raggiungere una lunghezza di 16 metri, non viene cacciata dai Giapponesi dagli anni Sessanta.
Nell’annunciare la decisione di rinunciare alla caccia alle megattere, il Ministro per gli Esteri giapponese Masahiko Komura ha detto al giornale Japan Today:
“Il Giappone ha una propria cultura quanto l’Australia e visto che la caccia alla balene coinvolge le emozioni del pubblico non è una questione che si può risolvere con l’uso della logica… Ecco perché è difficile… Il Giappone conduce ricerca in linea con gli accordi internazionali, tutto qui. Noi abbiamo le nostre proprie idee e così l’Australia.”
Il Ministro per gli Esteri australiano ha commentato al principale giornale di Sydney, il Sydney Morning Herald:
“Pur apprezzando la decisione, il governo australiano crede fortemente che non ci sia nessuna giustificazione credibile per la caccia a qualsiasi balena, e continuerà con determinazione, come annunciato all’inizio di questa settimana, a mettere fine alla caccia alla balena da parte del Giappone”.
Il suo collega, il Ministro per l’Ambiente, Peter Garrett (ex cantante del noto gruppo musicale australiano Midnight Oil degli anni Novanta) è stato più esplicito criticando la caccia ‘scientifica’ delle balene come una frode e ha detto:
“E’ crudele, è barbara e non è necessaria”.
E la caccia continua.
Michael Gray
scritto da andrea, dicembre 23, 2007 Ma perchè dobbiamo contestare la loro cultura? L'animale saresti pure tu se andassi in India, lo sai? Lì le mucche sono sacre, ma noi le mangiamo. In cosa siamo diversi? mah. E non mi dire " le balene si stanno estinguendo e le mucche no." Troppo facile, secondo te se fossero in via di estinzione i vari McDonald's e affini chiuderebbero? quante facili idiozie. scritto da Giulio, dicembre 22, 2007 La caccia di per sè è una vergogna, quando poi è attuata contro animali in estinzione è criminale. D'altronde in Oriente(non in tutto, per fortuna) si mangiano non soltanto serpenti, scorpioni ecc. ma anche cani e gatti, alla faccia della civiltà. Il Giappone meriterebbe l'isolamento economico, magari smetterebbe questa pratica indegna. Auguri agli animali per un anno migliore. |
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