| GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA 2008. PER UN MILIARDO DI PERSONE NON E' SICURA |
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| 22/03/2008 | |
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22 Mar. - Nel 2008 oltre un miliardo di persone
non puo' accedere ad acqua potabile e sicura, mentre il 40%
della popolazione mondiale, circa 2,6 miliardi di persone, non
ha ancora accesso a servizi igienici di qualita' e sono esposti
a gravi rischi sanitari, specie in Africa e Asia.
In
particolare, oltre il 20% degli abitanti in 30 Paesi del mondo
deve fronteggiare problemi di carenza di acqua, una percentuale
che entro il 2025 diventera' del 30% in 50 Paesi. Queste alcune
cifre da ricordare in occasione della Giornata mondiale
dell'Acqua che si celebra oggi.
In Italia, secondo le stime della Relazione annuale sullo
stato dei servizi idrici del 2006, la disponibilita' di acqua
non copre totalmente i fabbisogni, ma a pesare di piu' sono
sprechi e reti 'colabrodo'.
Le esigenze di acqua del nostro Paese sono infatti di circa 54,3 miliardi di metri cubi l'anno e le risorse utilizzabili vengono stimate in 53 miliardi di metri cubi, di cui 40 miliardi di metri cubi per la risorsa superficiale e 13 miliardi di metri cubi per quella sotterranea. Nella stessa relazione si parla di reti 'colabrodo', che perdono il 40% dell'acqua trasportata. In particolare, la Giornata mondiale dell'Acqua nel 2008 punta i riflettori sulla mancanza di accesso ai servizi igienici a livello globale. ''Semplici interventi possono ridurre di un terzo il rischio di contrarre malattie come la dissenteria'' ha affermato Margaret Chan, direttore dell'Oms. ''Scarsi servizi igienici - si legge nel messaggio del segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon - combinati con l'assenza di acqua potabile sicura e igiene inadeguata contribuiscono alle terribili perdite di vite umane''. Il punto e' che sulla risorsa idrica ci saranno sempre maggiori pressioni in futuro, specie da India e Cina, se adotteranno una dieta simile a quella occidentale. Si calcola che per ogni kg di carne di manzo si utilizzano 15mila litri di acqua, dieci volte di piu' rispetto ad 1 kg di grano. E le stime dicono che entro il 2030 la richiesta di acqua per la produzione di cibo raddoppiera'. Andranno contati poi i consumi di acqua per la produzione di energia: gia' oggi gli Usa consumano 500 miliardi di litri di acqua al giorno per le proprie centrali elettriche. Ecco invece un piccolo quadro sulla situazione acqua in Italia:
- CONSUMI: Il consumo d'acqua nelle abitazioni e nelle citta',
spiega il Dossier Acque Wwf del 2007, incide soltanto per il 10%
sul totale. In Italia all'agricoltura viene attribuito un 46%
dei consumi, alle industrie manifatturiere il 17%, alla
produzione idroelettrica il 19% e per le forniture pubbliche il
18%. L'innevamento toglie 90 milioni di metri cubi d'acqua
l'anno;
- SPRECHI: in alcuni Ambiti Territoriali Ottimali (ATO),
riferisce il dossier Wwf, le perdite sono superiori al 55% (una
perdita fisiologica e' intorno ai 7-15%), con il caso limite
dell'ATO di Avezzano in Abruzzo dove le perdite ufficiali sono
pari al 77% dell'acqua immessa nelle reti;
- I RECORD IN ITALIA: secondo il rapporto di Legambiente
'Ecosistema urbano 2007' il 90% dei comuni consuma tra i 100 e i
250 litri per abitante al giorno, mentre cinque citta' consumano
oltre 300 litri. Milano, con un consumo per abitante di circa
395 litri di acqua al giorno per abitante, registra il valore
piu' alto d'Italia; a seguire troviamo Lecce (354 litri), Ragusa
(335 litri), Frosinone (312 litri) e Padova (308 litri).
- ACQUA RUBATA: stime prudenti del Dossier Wwf indicano in circa
1,5 milioni di pozzi illegali, soprattutto nel centro sud.
(ANSA).
scritto da Claudio M., marzo 22, 2008 Penso che la situazione dell'acqua si sta rapidamente avviando verso la catastrofe e i nostri governanti hanno pensato bene che l'unica soluzione sia la privatizzazione del servizio idrico; così ora se vuoi bere acqua quasi buona e sana te la devi comprare mentre quella degli acquedotti (anch'essa quasi buona e sana), che serve direttamente ormai solo per la sopravvivenza dei più deboli, se non paghi la bolletta te la chiudono. Insomma se non c'hai soldi "muori di sete". Con questo sistema e questi progressivi processi di inquinamento, tra breve se vorrai respirare un po' d'aria pulita ci saranno le sale apposta ovviamente a pagamento. Quindi solo chi avrà i soldi potrà accederci ed allora come fare per far soldi, semplice, chi prima arriva meglio alloggia, quindi basta non preoccuparsi di inquinare, anzi accellerarne i tempi, cosi non possono farlo anche altri, e poi investire tutto su rifiuti, acquedotti e prossimamente anche l'aria. "Ecchissenefrega se i più deboli ci rimettono tanto all'aria pulita ci arriva solo chi sa farsi valere" Io però spero sempre che queste persone (che ci sono!!!!) abbiano dei figli così che almeno ci sarà qualcuno che, in un giorno non molto lontano, sputerà sulla loro tomba. Claudio |
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