| GOVERNO: SCONTO AUTOMATICO CONTRO IL CARO BENZINA - NUCLEARE A DICEMBRE I SITI |
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| 17/06/2008 | |
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17 giu. - Lo 'sconto' sui carburanti legato al recupero
dell'extragettito Iva per l'aumento dei prezzi del greggio dovrebbe
diventare automatico. E non più quindi discrezionale da parte del
Governo come previsto dall'ultima Finanziaria. E' questa una delle
ipotesi allo studio per la messa a punto della prossima manovra che
dovrebbe far parte dei provvedimenti sul tavolo del consiglio dei
ministri di mercoledì.
Nel caso in cui il prezzo del greggio risulti in aumento di 2 punti percentuali rispetto, esclusivamente, al valore di riferimento in euro indicato nel Dpef, scatterebbe quindi automaticamente una riduzione dell'accisa a compensazione del maggior gettito Iva derivante dall'aumento del prezzo industriale dei prodotti.
La misura verrebbe confermata con cadenza trimestrale. In arrivo anche aiuti fiscali ai settori dell'agricoltura e della pesca per far fronte al caro-petrolio.
Tra le misure allo studio della manovra c'é anche l'applicazione di un'aliquota Iva agevolata, al 5%, sul gasolio usato come carburante per questi settori.
Si tratterebbe di una misura d'urgenza valida fino al 31 dicembre 2008
NUCLEARE, ENTRO DICEMBRE CRITERI SITI - Entro la fine dell'anno il Governo individuerà i criteri per l'individuazione dei siti per impianti di energia nucleare in Italia. E' una delle ipotesi allo studio per la messa a punto della prossima manovra finanziaria e che dovrebbe far parte dei provvedimenti che arriveranno sul tavolo del consiglio dei ministri di mercoledì.
Si tratterebbe di una delega al governo che, oltre a definire i criteri di localizzazione dei siti, dovrebbe anche individuare le misure compensative da riconoscere alle popolazioni interessate alla loro realizzazione. Queste 'compensazioni' sarebbero indirizzate alle famiglie e alle imprese residenti nel territorio vicino al sito e gli oneri sarebbero sostenuti dalle imprese coinvolte nella costruzione o nell'esercizio degli impianti.
ABOLIZIONE PROVINCE AREE METROPOLITANE - Le province delle aree metropolitane, cioé quelle di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli potrebbero scomparire.
E' una delle misure allo studio per la messa a punto della prossima manovra. L'abolizione arriverebbe alla prima data di cessazione dei consigli successiva all'entrata in vigore della manovra. Lo Stato e le regioni provvederebbero poi a trasferire le competenze soppresse ai comuni. In arrivo anche la soppressione per le comunita' montane. Soppressione che potrebbe passare per l'abolizione di ogni emolumento, indennità, gettone di presenza in favore dei componenti degli organi delle comunità montane, oppure attraverso il traferimento delle funzioni a comuni e province. In arrivo anche la soppressione dei mini-enti con meno di 50 dipendenti: funzioni e personale passerebbero al ministero di riferimento.
IPOTESI MODIFICHE CONTRATTI TERMINE E APPRENDISTATO - Modifiche alla legge di attuazione del Protocollo sul welfare per quanto riguarda i contratti a tempo determinato sarebbero in arrivo nell'ambito della manovra finanziaria. Tra le ipotesi allo studio, secondo quanto si apprende, anche modifiche al decreto di attuazione della legge Biagi, con nuove regole per la disciplina dei contratti occasionali resi nell'ambito di un'impresa familiare, nei soli settori del commercio, del turismo e dei servizi. Spetterebbe quindi al ministero del Welfare indicare con un regolamento ad hoc le modalità per il versamento dei contributi. Novità sarebbero in arrivo anche per l'apprendistato. La formazione aziendale, sempre secondo quanto si apprende, sarebbe totalmente regolata nell'ambito dei contratti collettivi di lavoro e degli enti bilaterali, chiamati a indicare i tempi dell'apprendistato, i modi per riconoscere la qualifica professionale ai fini contrattuali e la registrazione nel libretto formativo.
MAXI-MULTA PER DIFFUSIONE REDDITI, ANCHE WEB - Chi pubblica redditi on line, o comunque attraverso qualsiasi mezzo, rischia una sanzione che potrà arrivare fino ad un massimo di 90.000 euro. E' una delle ipotesi allo studio per la messa a punto della prossima Finanziaria. La multa prevista sarebbe infatti da 5.000 a 30.000 euro ma potrebbe essere triplicata se risultasse non efficace a seconda del livello di reddito di chi la riceve
VERSO ABOLIZIONE DIVIETO CUMULO PENSIONE-LAVORO - In arrivo l'abolizione del divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro. Tra le norme allo studio nella prossima manovra finanziaria figura la possibilità di cumulare interamente i redditi da lavoro dipendente ed autonomo con le pensioni di vecchiaia, di anzianità, di invalidità a carico dell'assicurazione generale obbligatoria, con esclusione delle forme pensionistiche gestite dagli enti di diritto privato
RITORNO A 12.500 EURO SOGLIA PAGAMENTI CASH - Verso un ritorno a 12.500 euro per la soglia massima di trasferimenti in contante e per gli assegni non trasferibili. La misura, è una delle norme allo studio nel complessivo pacchetto della manovra finanziaria. Solo dal 30 aprile scorso le nuove norme antiriciclaggio avevano abbassato questa soglia a 5.000 euro.
Via poi la cosiddetta 'tassa sulla bilancia' e l'elenco clienti e fornitori. Si tratterebbe dunque della soppressione dell'elenco dei clienti e dei fornitori ma anche della tassa sulle bilance con il passaggio dalle camere di commercio ai comuni delle verifiche periodiche degli strumenti metrici.
IPOTESI BANCA SUD SPA, DA STATO PRESTITO 5 MLN - Parte la Banca del Sud con una 'dote-prestito' di 5 milioni a carico dello Stato: il progetto già avviato dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, è tra le ipotesi allo studio per la messa a punto della prossima Finanziaria. La banca, nell'ipotesi allo studio sarebbe una società per azioni e sarebbe avviata da un comitato promotore entro 120 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento. La banca, che avrebbe sede in una regione del Mezzogiorno, dovrebbe contare per la maggior quota di capitale sull'azionariato privato e sarebbe comunque aperto a ipotesi di azionariato popolare diffuso.
Il ruolo di 'soci fondatori' sarebbe riconosciuto allo Stato e alle regioni, province, comuni, camere di commercio, industria e altri enti che conferiscano quote di capitale sociale". Per far decollare il progetto lo Stato verserebbe 5 milioni di euro. Ma tale importo dovrebbe esser restituito dalla banca entro cinque anni dall'inizio dell'attività.
IN ARRIVO IL 'SEMPLIFICA-LEGGI' - Stop alle leggi con rimandi normativi 'incomprensibili': è questa una delle ipotesi allo studio per la messa a punto della prossima manovra. Si tratterebbe insomma di rendere più leggibili i provvedimenti prevedendo che ogni norma per sostituire, modificare o abrogare norme vigenti debba indicare espressamente le norme che vengono sostituite, modificate, o abrogate. (ANSA)
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