Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
bnr_468x60_crespi_x_clandestino.jpg
Ultimo aggiornamento: 08.01.2009 ore 01:00
I 7 punti di Lamberto Dini Stampa E-mail
30/12/2007
30 dic. - Il leader dei Liberaldemocratici pone le proprie condizioni al premier, una sorta di manifesto in sette punti. Lamberto Dini, leader dei Liberaldemocratici, pone le condizioni a Romano Prodi per il sostegno al governo.
dini_280x200.jpgCon una lettera pubblicata su "Corriere della Sera", l’ex premier e il senatore Natale D’Amico, presentano le loro proposte.
«Partecipiamo alla nuova fase -scrivono i due parlamentari- proponendo le cose da fare nei prossimi mesi per frenare il declino dell’Italia e riavviarla sulla strada dello sviluppo».
Innanzitutto, sottolineano, chiediamo «una decisa azione per la riduzione della spesa pubblica».
Nel secondo punto si propone «il ridimensionamento delle persone che vivono di politica».
In terzo luogo, serve «una riduzione del crico fiscale per i contribuenti, secondo un percorso graduale ma annunciato in partenza».
E ancora: «La rinuncia alle centinaia di programmi inconcludenti nei quali vengono disperse le risorse europee dei fondi strutturali, che lasciano il Meridione nella penosa situazione in cui si trova».
Al 5 punto c’è la «realizzazione del sistema nazionale di valutazione dei risultati scolastici, per legare ogni incremento reale delle retribuzioni degli insegnanti a livello e dinamica della preparazione scolastica degli allievi».
La sesta richiesta prevede la «riduzione da 45 a 15 giorni della sospensione feriale dei termini processuali» contro i ritardi della giustizia.
Infine, al settimo punto, Dini e D’Amico sottolineano la necessità di un «ridimensionamento del ruolo della politica nella gestione della sanità pubblica».
I due senatori avvertono: «Siamo pronti a sostenere un governo che si impegni a realizzare questo programma minimo. Se sarà espressione dell’attuale maggioranza, bene. Ma chiediamo una risposta chiara , senza ambiguità, al più tardi al momento della verifica prevista per metà gennaio».
Altrimenti, non verrà rinnovata la fiducia.
In ogni caso, aggiungono, «nel frattempo occorrerà cambiare la legge elettorale, per via parlamentare ovvero per via referendaria».(La Stampa)
<-> Hai ritenuto interessante questo articolo? Condividilo in rete
 
< Prec.   Pros. >

Politica, altre notizie

LE SPINE NEL FIANCO DEL PD: IERVOLINO, BASSOLINO D'ALFONSO07/01/2009
MANCINO: AL CSM SERVE UNA RIFORMA, RIDURRE IL PESO DELLE CORRENTI 07/01/2009
ALITALIA - BERLUSCONI: "MIO CARO BOSSI ORA PIANTALA!"07/01/2009
MASTELLA: IL PD SI DIVIDA SE NON PUO' ESSERE UN GRANDE PARTITO06/01/2009
D'ALEMA: VOGLIO BENE A BASSOLINO, MA SERVE RINNOVAMENTO E LUI NE E' COSCIENTE05/01/2009
LUIGI NICOLAIS: SISTEMA POLITICO INQUINATO. VELTRONI SI E' ADATTATO, IO NO06/01/2009
REGIONALI: SORU A BERLUSCONI, NO POLITICA 'PACCHE SU SPALLE'07/01/2009
LEGA: DIFESA MALPENSA E' PRIORITARIA - MERCOLEDI' INCONTRO BOSSI/BERLUSCONI05/01/2009
APPALTI ROMEO:SINDACO VARA GIUNTA NONOSTANTE RIFIUTI PD. NICOLAIS SI DIMETTE05/01/2009
UNIVERSITA': IL GOVERNO PONE FIDUCIA SU DECRETO - GELMINI: DL NECESSARIO05/01/2009

Studi e Ricerche

Fai tu la notizia

Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

SEGNALACI UNA NOTIZIA

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

serverstudio web marketing e design