| I CAPIGRUPPO DI CAMERA E SENATO, TUTTO COME PREVISTO |
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| 06/05/2008 | |
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06 mag. - Saranno sei, a meno di deroghe che pero' non appaiono probabili, i gruppi parlamentari alla Camera dei deputati nella XVI legislatura: meno della meta' del record di quattordici nella legislatura precedente. Anche per quanto riguarda Palazzo Madama, dagli 11 della passata
legislatura scendono a 6, quasi la meta'.
CAMERA: Il gruppo piu' consistente e' quello del Pdl
che avra' 275 deputati e che nel pomeriggio ha eletto per
''acclamazione'' Fabrizio Cicchitto presidente dei deputati del Popolo della
Liberta' a Montecitorio, mentre Italo Bocchino (An) e' stato
indicato come vicepresidente.
Seguito dal Pd che ne avra' 217 e presieduto da Antonello Soro,il quale in apertura della riunione del gruppo di Montecitorio, ha proposto la
conferma dei suoi vice uscenti: Gianclaudio Bressa e Marina Sereni.
Nel corso della discussione, cui ha partecipato anche Walter Veltroni, e'
emersa l'idea di rinviare il pronunciamento del gruppo su tutte le
nomine ai vertici dei due rami del Parlamento che, potrebbe arrivare
in una nuova riunione del gruppo da convocare domani in mattinata.
Il gruppo del
centrosinistra avrebbe toccato quota 246 se i 29 deputati dell'Italia
dei valori avessero deciso di non costituire un proprio gruppo
parlamentare.
Il terzo gruppo alla Camera e' quello della Lega con 60
deputati, che ha eletto Roberto Cota, che e' anche segretario nazionale della Lega Nord piemontese' seguito dai 35 dell'Udc che ha eletto per acclamazione Pieferdinando Casini e, appunto, dai 29 di Idv.
Chiude la
classifica il gruppo Misto, cui aderiscono i deputati dell'Mpa e delle
Minoranze linguistiche che ha eletto Siegfried Brugger è stato rieletto,
all'unanimità, presidente del gruppo Misto alla Camera. Brugger,
della componente delle minoranze linguistiche, era alla guida del
gruppo Misto già nella passata legislatura.
"Il presidente Brugger - riferisce una nota - ha ringraziato i
deputati del gruppo e in particolare la componente politica del
Movimento per le autonomie, che ne aveva proposto la candidatura
a presidente, e ha affermato che svolgerà le sue funzioni di
presidente con le massime garanzie nei confronti delle componenti
e dei deputati del gruppo, nel pieno rispetto delle norme
regolamentari che disciplinano il ruolo del gruppo Misto
SENATO: Quasi la meta' se le Autonomie riusciranno a
trovare la quadratura del cerchio, arruolando Giulio Andreotti
e facendo gruppo autonomo, altrimenti saranno solo 5 i gruppi
parlamentari e i 9 'reduci' delle Autonomie dovranno
accontentarsi di finire nel gruppo Misto.
Il Pdl ha 147
senatori, capogruppo Maurizio Gasparri.
Pd 118 senatori,
capogruppo Anna Finocchiaro.
Lega Nord 25 senatori, capogruppo
Federico Bricolo.
Idv 14 senatori, capogruppo Felice Belisario.
A questo poker vanno aggiunti il Misto che avra' solo 8 senatori, tornando cosi' alla sua fisiologica dimensione parlamentare dopo il boom della passata legislatura che con l'esodo dei dissidenti dell'Ulivo era lievitato da 23 a 31 divenendo per dimensioni il quarto gruppo parlamentare. Nel Misto ci sono i senatori a vita Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi, Rita Levi Montalcini, Sergio Pininfarina, Francesco Cossiga. Oltre ai senatori Giovanni Pistorio e Vincenzo Oliva dell'Mpa federato con il Pdl, Mirella Giaia eletta in sudamerica con il Movimento italiani nel mondo collegato col il Pdl. Le Autonomie sono attualmente a quota 9. Oltre ai tre senatori dell'Udc, Salvatore Cuffaro, Antonello Antinoro, Giampiero d'Elia, ne fanno parte i 4 altoatesini, Manfred Pinzger, Helga Thaler, Oskar Peterlini, Claudio Molinaro; un valdostano, Antonio Fosson ed il senatore a vita Emilio Colombo. e questo pomeriggio hanno eletto il senatore dell'Udc Giampiero D'Elia quale presidente del gruppo Udc-Svp Autonomie.
scritto da Giuseppe Giustolisi, maggio 06, 2008 Beh come previsto, si fa per dire..., in campagna elettorale l'IDV di Di Pietro, parlava di gruppo unico con il Partito Democratico, poi ha cambiato idea, si il partito vicino al Grillismo, quello che si erge a paladino della morale. Non mantenere ciò che si è detto in campagna elettorale corrisponde ad una mancanza di rispetto nei confronti del cittadino. Di Pietro quantomeno dovrebbe spiegare i motivi, non sarà mica il finanziamento pubblico ai partiti?... Come lui?! Proprio lui?! www.giuseppegiustolisi.com scritto da Gab, maggio 06, 2008 6 all'inizio, 40 alla fine Che differenza c'è? |
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