| IL PROCLAMA DI BOSSI: SE NON C'E' FEDERALISMO C'E' LA LOTTA DI LIBERAZIONE |
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| 10/08/2008 | |
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10 ago. - Al congresso della Liga Veneta l'aveva alzato
contro l'inno di Mameli. Ieri sera, alla festa del Carroccio a Pontida,
nella terra che ospitò il giuramento della Lega, Umberto Bossi,
ministro delle Riforme, è tornato a parlare del "dito medio": "Ce lo
abbiamo ancora.
Non sarà un'accusa che riuscirà a fermare la nostra lotta per la libertà", ha detto riferendosi al procedimento aperto nei suoi confronti per il gestaccio di Padova.
Bossi ha ribadito un concetto che da tempo esprime nei suoi interventi pubblici: "Abbiamo fatto un errore madornale a seguire Garibaldi e i Savoia. Ora dobbiamo rimediare. Io non mollo. Non me ne andrò dalla politica fino a quando il Nord non sarà libero".
Dal palco, Bossi ha parlato di lotta e liberazione: "Alla fine vinceremo" ha detto strappando un applauso. Il federalismo resta per la Lega tema prioritario: "Con la sinistra abbiamo trattato per il federalismo. Vediamo se mantengono la parola. Mi auguro che il nuovo sistema politico sia approvato, ma non spendete tutti i soldi", ha detto il Senatur al popolo "verde".
"Se non approvano il federalismo, dovete venire a Roma in massa per far sentire la vostra voce. Se non c'è il federalismo, c'è la lotta di liberazione". (repubblica.it)
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