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Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 06.09.2008 ore 02:00
IMPRESE: 1 su 4 segue la tradizione di famiglia Stampa E-mail
21/01/2008
21 gen. - Seguire la tradizione familiare: e' questa la ragione per cui si crea un'impresa in Italia in un caso su quattro (26%), in particolar modo tra le donne (28%) e tra chi ha superato i 30 anni (45%). Scelta che condiziona gli imprenditori italiani in media piu' dei loro colleghi europei che si fermano al 23%.
foto_famiglia_01_280x200.jpgEmerge da una elaborazione Camera di commercio di Milano su dati "Factors of Business Success" Eurostat 2006 e su dati del registro delle imprese 2007. L'occasione il convegno "Metamorfosi dell'imprenditore", tenutosi oggi in Camera di commercio per celebrare il ventennale di Formaper, azienda speciale della Camera di commercio di Milano per la formazione imprenditoriale.
E se la tradizione familiare e' determinante della scelta di fare impresa in un Paese dove la famiglia e' centrale come il Portogallo (34%) pesa ancora di piu' in Paesi come la Svezia (32%), la Danimarca (41%) e il Lussemburgo (86%).
Ma se gli italiani fanno impresa di successo per seguire la voce del Dna, ascoltano meno i consigli di familiari ed amici (40% contro la media europea del 46%) e sono meno finanziati dalle famiglie (25% contro 27% della media europea).
La mancanza di appoggio del coniuge e dei familiari e' una difficolta' per lo start up di impresa in un caso su cinque (21% contro 19% europeo).
Ma per la maggior parte degli imprenditori la causa della loro scelta di lavoro e' prima di tutto il desiderio di essere il proprio capo (81%) e la prospettiva di fare piu' soldi (72%).
Uomo (73%), italiano (84%) e sotto i 50 anni (81%): e' questo il profilo dell'imprenditore che ha avviato una ditta individuale in Italia dopo il 2000.
Le donne sono ben presenti con il 27,4% delle nuove attivita' mentre gli stranieri, tra cittadini dell'Unione europea e extracomunitari, pesano per il 16%.
Tra i nuovi imprenditori italiani extracomunitari prevalgono i marocchini (20,4%) seguiti da cinesi (14%), albanesi (11,7%) e senegalesi (6,5%). Considerando le regioni, Molise, Basilicata e Campania sono prime per nuovi imprenditori donna (rispettivamente 34,5%, 34,3% e 32,4% sul totale dei nuovi imprenditori per regione), Toscana, Emilia Romagna e Lombardia per stranieri (rispettivamente 23,2% 21% e 20%), Campania, Molise e Sicilia per gli imprenditori piu' giovani (l'84,2%, l'82,4% e l'82,3% hanno meno di 50 anni). (AdnKronos)
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