| IN CALO DEL 30-35% LE VENDITE DI MOZZARELLA DI BUFALA DOPO ALLARME DIOSSINA |
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| 25/03/2008 | |
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26 Mar. La mozzarella di bufala è un formaggio nazionale e la crisi sta toccando tutte le realtà produttive, non solo la Campania quindi, ma anche Puglia e Lazio. Come dimostrano le verifiche di questi ultimi giorni, il prodotto in commercio è sottoposto ovunque a rigidissimi controlli di salubrità e qualità. Gli allarmismi sono ingiustificati e possono provocare un
"effetto psicosi" simile a quello per "mucca pazza", che ha
prodotto danni al settore per miliardi di euro.
Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori che, oltre a plaudire le iniziative di controllo e di verifica all'interno dell'aziende messe in atto dagli organismi preposti, invita alla massima prudenza sulla gestione dell'informazione su questa delicata materia. Da parte nostra - prosegue la Cia - non c'e' il tentativo di coprire un problema ma di collocarlo nella sua reale dimensione, circoscrivendo ai fatti reali e non caricandolo di enfasi. Del resto -spiega la Cia- le esperienze di "Mucca e pazza" e dell'emergenza "Aviaria" sono lì a testimoniare di come l'allarmismo abbia potuto creare uno shock socio-economico di tragiche proporzioni, pur non avendo registrato nel nostro Paese, ne in quella fase ne successivamente, dati tangibili e riscontrati sulla sanità dei prodotti e sulla salute pubblica. Come organizzazione -conclude la Cia- ci impegneremo in azioni di tutela, valorizzazione e promozione della mozzarella di bufala tra i cittadini, convinti della straordinarietà di questo alimento e nel tentativo di scongiurare un dramma commerciale che non avrebbe nessuna motivazione giustificabile, e che procurerebbe, in breve tempo, disoccupazione e danni per centinaia di milioni di euro per la produzione e l'indotto. In mattinata di oggi il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop ha appreso da proprie accreditate fonti londinesi, che il governo Giapponese ha deciso, in via cautelare, di non sdoganare le mozzarelle giunte a Tokio dall'Italia, a causa delle notizie circolate sulla stampa internazionale, riguardanti un'ipotetica contaminazione da diossina. Secondo le medesime fonti, le catene della Grande Distribuzione del Sol Levante avrebbero iniziato a ritirare le mozzarelle dagli scaffali. L'export verso il Giappone di Mozzarella di Bufala Campana nel 2005 si attestava a 329mila kg per un valore commerciale di 2, 3 milioni di euro franco caseificio. "Eppure le indagini in corso in Campania - dice il presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop Franco Consalvo - dimostrano che i controlli ci sono, funzionano e garantiscono il consumo sicuro della mozzarella di bufala, il segnale proveniente dal Giappone è tanto più preoccupante, per quanto dato sapere, perche' non ancorato ad alcun riscontro di laboratorio." Da rilevare inoltre che per i caseifici che producono Mozzarella Dop - secondo quanto diffuso appena ieri sera da una nota dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali italiano - non si è verificato alcun riscontro di contaminazioni per diossine sopra la soglia. "In merito alle vicende coreana e giapponese - continua Consalvo - sappiamo che il Ministro Paolo De Castro ha già avviato i necessari contatti con i Governi coinvolti nei blocchi. Abbiamo riunito un'unità di crisi al Consorzio di Tutela, per assumere le necessarie ed indifferibili decisioni in merito." Bruxelles dà alle autorità italiane due giorni per fornire i dati sull'eventuale presenza di diossina nelle mozzarelle di bufala provenienti dalla Campania ormai presenti a Bruxelles anche nei supermercati. E non si tratta di una improvvisa curiosità. Secondo la portavoce della Commissione Europea, Barbara Helferich, responsabile dell'ambiente, "una richiesta in questo senso era stata presentata dalla Commissione Europea alle autorità italiane già in febbraio. Ed era stato chiesto di presentare i risultati in una riunione di un gruppo di esperti della Commissione Europea prevista per il 3 marzo". "In quell'occasione, fu assicurato da parte italiana che la mozzarella del 2005 e del 2006 non conteneva livelli inaccettabili di diossina. Per il 2007, - prosegue la portavoce - i risultati dell'esame di oltre 100 mozzarelle saranno pronti a fine mese. In seguito alle recenti informazioni di stampa, la Commissione ha tuttavia contattato di nuovo le autorità italiane il 21 marzo e lo ha fatto ancora oggi via mail chiedendo una risposta entro due giorni". Il calo delle vendite di mozzarella dopo, dopo l'allarme "ingiustificato" sulla presenza di diossina nel latte con cui sono prodotte, è stato del 30-35%. Lo sottolinea parlando il presidente del Consorzio che raggruppa 131 produttori del dop Franco Consalvo. "Il dato medio è riferito al bimestre gennaio/febbraio 2007 - precisa - perché è il pià recente che abbiamo. In questi ultimi giorni alcuni caseifici dichiarano flessioni del 20% e altri addirittura del 60%. Quanto alle zone in cui si vende meno, nel bimestre scorso erano proprio i consumatori della Campania i più allarmati, ora sono quelli del Nord Italia". Consalvo precisa anche che alla dogana nipponica, dove nel 2005 arrivavano 329 mila chili di bufala dop per un valore di commerciale di 2,3 milioni di euro, sono stati trattenuti per ulteriori controlli 3.500 chili di mozzarella proveniente da una decina di caseifici diversi dell'area dop insieme ad altri formaggi italiani prodotti con latte vaccino. "Presto partiremo con una campagna di comunicazione sia all'estero che in Italia - aggiunge - perché abbiamo bisogno di rendere più noto che la diossina è stata rilevata in latte di bufala con percentuali oscillanti tra i 6,2 e i 6,8 picogrammi per grammo di grasso, contro i 6 consentiti per legge; ma questo latte è di allevatori che non conferivano al consorzio se non in pochicasi enumerabili sulle dita della mano. Serve dunque una informazione più corretta". (Affaritaliani) scritto da lillo, marzo 26, 2008 anche io da buon campano devo ringraziare Bassolino e Veltroni per tutti i regali fatti nell'ultimo decennio e oltre..... Un grazie di cuore per i morti di cancro che ci avete regalato, per le discariche a cielo aperto, per la fama internazionale della città di Napoli nel mondo, per la camorra, per la dolce vita che c'è nell'interland napoletano, per l'impegno a migliorare la situazione, per tutti i posti di lavoro che avete dato in cambio solo di un misero voto... ed infine grazie ancora di cuore per lo scandalo diossina e per il blocco alle importazioni da parte di Taiwan, Tokio e mezza Asia. Grazie Grazie e infinite Grazie. W Bassolino e in particolare viva Veltroni a cui va il mio pensiero e il mio augurio per le prossime elezioni, solo tu Veltroni vincendo e con tutti i rpesupposti sopra elencati potrai salvarci...................... scritto da lello, marzo 26, 2008 grazie bassolino grazie veltroni |
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