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Le emissioni di CO2 da automobile, malgrado la presenza di veicoli più performanti, dal 1990 al 2004 sono aumentate del 32%.
Le emissioni di CO2 da automobile, colpevoli di contribuire
all'effetto serra, continuano ad aumentare a dispetto dei dettami di Kyoto. Pur
in presenza di veicoli più performanti rispetto al passato, dal 1990 al 2004 le
emissioni sono infatti aumentate del 32%. L'approccio volontaristico non basta
più. É questo in sintesi il pensiero della Commissione europea e il significato
del voto lo scorso 12 settembre in commissione parlamentare ambiente.
Il testo,
chiede restrizioni annuali già a partire dal 1 gennaio 2009 e
l'introduzione entro il 2011 del CARS, un sistema che penalizza economicamente
i produttori di autovetture qualora non rispettano i limiti imposti. "Il
motor show di Francoforte dimostra che esiste la tecnologia per ridurre in
maniera significativa le emissioni di CO2 in un tempo relativamente
breve", ha dichiarato Chris Davies al termine del voto in commissione
parlamentare.
Il mercato automobilistico produce ogni anno più macchine, più pesanti e più
potenti, con il risultato di maggiori emissioni di CO2. Dal 1990 al 2004 il
numero delle vetture nell'Unione europea è incrementato del 40% mentre il
traffico su strada brucia oltre il 60% del petrolio utilizzato in Europa.
In Italia la situazione non è certo migliore. Secondo i dati dell'industria
automobilistica nel 2006, il Belpaese vanta un secondo posto in Europa, dietro
solo al colosso tedesco, in termini di densità veicoli/abitanti e
rispetto ai veicoli in circolazione nel 2005.
Gli eurodeputati chiedono una legge che
imponga alle nuove automobili livelli ridotti di emissioni di CO2/km pari a
120g entro il 2012. Una richiesta che va oltre la proposta iniziale della
Commissione che 'si accontenta di 130g/km. Per la Commissione i 10g km
che separano le due proposte dovrebbero infatti essere raggiunti grazie
all'ausilio di nuove tecnologie, come ad esempio i bio-fuel, mentre il
Parlamento, pur accogliendo positivamente ulteriori misure filo-ambientali,
vuole concentrarsi sugli standard tecnici per i produttori.
Ogni anno, grazie a innovazione tecnologia, miglioramenti aerodinamici e nuovo
design vengono vendute oltre un milione di automobili che emettono meno di 120g
CO2/km. Tecnologia ibrida, motori diesel a basso impatto o sistema di stop and
go sono solo alcune delle novità che ci fanno bene sperare per il futuro. Come
osserva la relazione votata in commissione ambiente, pur in presenza di nuove
tecnologie e aumentata sicurezza, i produttori di autovetture sono riusciti a
contenere o addirittura ridurre i prezzi del 9% nell'Ue dal 1996. Un esempio di
come coniugare al meglio basse emissioni, buone performance e rimanere
competitivi nei mercati internazionali.
La palla passa ora al voto in prima lettura in plenaria nella sessione di
novembre. (Fonte: Parlamento Europeo)
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