| IN ITALIA OLTRE 20MILA INFERMIERI STRANIERI: 13MILA COMUNITARI, 7MILA EXTRACOMUNITARI |
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| 22/02/2008 | |
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22 Feb. - Sono 13mila comunitari e 7mila extracomunitari gli oltre 20mila infermieri che giornalmente lavorano nei nostri ospedali. E' quanto risulta da una inchiesta effettuata dal mensile gesuita "Popoli" che parla di una vera
e propria "trasfusione dal Sud" degli infermieri stranieri.
Cifre importanti e anche in continua
crescita, tutelate anche dalla legge Bossi-Fini, che prevede una
corsia preferenziale proprio per gli infermieri, inseriti in una categoria
privilegiata di stranieri classificati
'fuori-quota', come i calciatori.
L'Organizzazione mondiale della sanità stima, come garanzia
per il funzionamento dei sistemi sanitari nazionali, il minimo di
100 infermieri ogni 100mila abitanti e l'Italia è tra i Paesi che richiedono
al Sud del mondo schiere di personale sanitario specializzato.
In pochi anni nel nostro paese si
sono 'travasati' 20mila infermieri, suddivisi in 13mila comunitari
o neo-comunitari (romeni e polacchi compresi) e circa
7mila extracomunitari.
Sono più numerosi nelle regioni del Nord rispetto a
quelle del Sud e a volte raggiungono quote importanti: a Trieste
il 10% degli infermieri sono di nazionalità slovena, o in grandi strutture
private, come nell'ospedale San Raffaele di Milano, che conta il 18% di
infermieri non italiani.(mps)
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