| INTERVISTA A GIANNI BREZZA, REGISTA DI "STASERA GOGGI" IN TOUR DALL'11 LUGLIO |
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| 26/06/2008 | |
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26 giu. - di Giovanni Zambito - Dopo il grande successo
mietuto in due anni di tournèe con “Se stasera sono qui”, Loretta Goggi
torna quest’estate a girare in diverse città italiane per proporre in
25 serate lo spettacolo “Stasera Goggi” che debutterà l’11 luglio a
Benevento nell’ambito dell’iniziativa della manifestazione “Quattro
notti e… più di luna piena”.
Anche in questo caso l’artista sarà diretta, accompagnata e sostenuta da Gianni Brezza, il quale, da sempre restio a concedere interviste e a “rubare la scena” alla moglie, ha accettato di parlare con ClandestinoWeb dello show.
“Rispetto a “Se stasera sono qui” - ci dice - cambieranno poche cose: intanto sarà un po’ ridotto come durata”.
E la scaletta delle canzoni?
“Come ogni cantante, Loretta presenterà i suoi pezzi forti: da “Dirtelo non dirtelo” a “Il mio prossimo amore”, da “Un amore grande” e “Io nascerò” naturalmente a “Maledetta primavera” e il brano “Estoy bailando” che incise con la sorella Daniela in Spagna con grande successo di vendite, recentemente riproposto da due drag-queen. Per quanto riguarda i suoi omaggi musicali, ci sarà quello a Gabriella Ferri, ai Negramaro e a Lucio Battisti per il decimo anniversario della sua morte. Ricordo che fu Loretta a condurre il concerto-tributo in Campidoglio subito dopo la morte del cantautore e molti anni prima in tv aveva presentato uno special in cui Battisti prese parte come ospite. Non mancherà un balletto con quattro bravi ballerini che balleranno e canteranno”.
Verranno riproposti anche i monologhi?
“Ci saranno alcuni passaggi tra una fantasia musicale e l’altra e oltre alle imitazioni più famose ne stiamo mettendo a punto alcune nuove”.
Ora che vi siete sposati dovreste aggiornare alcuni testi, no?
“Guarda: a dire la verità, queste nozze sono state un vero salto nel buio (ride, ndr), una decisione prematura. Trent’anni sono pochi per una coppia: dovevamo aspettare ancora per conoscerci meglio”.
Conoscere così bene Loretta ti ha aiutato oppure ostacolato nel dirigerla?
“All’inizio come professionista sono stato favorito “approfittando” del suo nome. Nel tempo poi si è rivelato un handicap: alto 1,90, primo ballerino, fidanzato della Goggi qualcuno pensava chissà che nel vedermi cimentare nella regia… Diciamo che mi ha tarpato un po’ le ali a differenza di altri registi che hanno diretto altri artisti, ma sono contento: ho fatto la regia della sua vita artistica e qualche altra volta pur non comparendo come regista ho dato una mano di aiuto in più occasioni”.
Come mai avete accettato di lavorare d’estate di solito intoccabile e sacra per voi due?
“Innanzitutto perché Loretta ha riscoperto che il pubblico la ama veramente e il contatto che ha avuto durante lo spettacolo l’ha galvanizzata e resa entusiasta come una ragazzina e quindi voleva ricominciare. Poi ci hanno fatto un’offerta che non si poteva rifiutare: le richieste sono tante”.
Confermi che la vostra canzone è “L’aria del sabato sera”?
“Confermo: mi sono innamorato di Loretta durante “Fantastico” che lei condusse con Grillo e la Parisi. Ma questo amore è felicemente durato nel tempo. Ancora oggi siamo come due ragazzini che camminano mano nella mano e la notte teneramente ci diciamo “buonanotte, amore”: sono cose a cui non potremmo mai rinunciare”.
Con tutti i problemi normali di una coppia…
“Certo, fra alti e bassi: però quando si valuta ciò che si potrebbe perdere allora si supera il momento difficile: fortunatamente non è capitato per motivi di lavoro. E poi in questi trent’anni siamo vissuti 24 ore su 24 sempre insieme: valgono quindi il doppio, sessant’anni!”.
C’è qualcosa che vi fa litigare spesso?
“La sua memoria. Ne ha una di ferro: dopo anni si ricorda di persone incontrate una sola volta, di date e di luoghi; io invece sono meno mnemonico. Essendo così sicura della sua memoria quando le capita di sbagliare va fino in fondo: e qui si litiga”.
Un complimento che vi fate spesso?
“Sono abbastanza parco in questo: quando però sono contento, a Loretta basta guardarmi negli occhi per capirlo: per lei darei tutto in qualsiasi momento. Lei mi dice spesso che sono bello e mi chiama “bello mio!”. Insomma, stiamo veramente e sinceramente bene insieme”. Giovanni Zambito
scritto da ENZA, luglio 02, 2008 la complicità e l'entusiasmo uniscono i Brezza da sempre,siete fantastici continuate cosi', auguroni enza da Palermo. scritto da beatrice, luglio 01, 2008 bella intervista una grande storia d'amore....felicità per sempre famiglia Brezza. scritto da lia, giugno 27, 2008 Che uomo interessante ! scritto da Silvia, giugno 27, 2008 Bella intervista. Piena di serenita' e di buon augurio che al mondo ci sono ancora dei momnti belli. Salutoni Silvia |
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