| INTERVISTA AD EVA GRIMALDI, DA MOGLIE TIMIDA A CONQUISTATRICE |
|
|
||
| 18/05/2008 | |
|
18 mag. - di Giovanni Zambito - Stasera su Canale 5 andrà in onda la terza puntata (la
penultima) della fiction “Mogli a pezzi” e man mano i personaggi vanno
prendendo sempre più spessore e le rivalse delle protagoniste si
realizzano a dispetto e a scapito dei loro mariti e compagni.
Impossibile non notare il particolare ruolo rivestito da Eva Grimaldi, nei panni di Sofia, donna timidissima e insicura, all’inizio per nulla consapevole della propria bellezza e femminilità, rinchiusa nel ruolo di moglie apatica e noiosa che cerca disperatamente di concepire un figlio con Gennaro (il sempre notevole Antonio Catania), marito distratto e preso interamente dalla sua posizione di assessore comunale.
Sarà proprio lui a fornirle inconsapevolmente l’occasione di un cambiamento radicale che la farà riscoprire donna e conquistatrice, acconsentendo a posare per un calendario fortemente voluto da Armida (Giuliana De Sio).
“In effetti - confessa l’attrice - è stato divertente interpretare Sofia, inizialmente bruttina”.
Perché divertente?
“È stato bello girare finalmente senza tacchi a spillo, trucco: ho dovuto solo mettere delle sopracciglia enormi e parecchio fondo tinta per coprire le mie labbra carnose”
Caratterialmente come si presenta Sofia?
“È un po’ scema, ma non totalmente: mentre leggevo il copione ridevo tantissimo. Alla fine però riesce a svegliarsi grazie all’aiuto che le danno le amiche che la stimolano pure a cambiare il look antico e demodé per poi raggiungere il suo obiettivo, convincere cioè il marito a fare un figlio”
In che cosa ti sei applicata per renderla al meglio?
“I registi (Alessandro Benvenuti e Vincenzo Terracciano, ndr) hanno fatto un lavoro ottimale e hanno cominciato a studiare il personaggio a tavolino e mi hanno spinto parecchio affinché io ne tenessi coerentemente la linea. Ogni tanto, infatti, tendevo ad andare oltre dato che personalmente sono una persona diretta e spontanea, mentre Sofia si presenta impacciata e timida. Alla fine però mi ci sono calata fino in fondo”
L’attore Paul Sorvino interpreta il padre di Sofia…
“Sì, è una figura paterna che parla in veneto e che si presenta e materializza ogni qualvolta Sofia deve fare una scelta importante”.
Personalmente hai anche tu un fantasma che ti è vicino?
“Più che un fantasma si tratta di un angelo: mio padre che purtroppo non c’è più. Ed è vero che quando devo prendere una decisione o intraprendere un’iniziativa invoco il suo aiuto e sento proprio che egli risponde alle mie domande. Quando ho girato la scena con Paul Sorvino che mi appare in bagno la sentivo molto vera perchè la riportavo a mio padre”
Sofia viene chiamata dal marito “zuccona”.
C’è un epiteto che ti accompagna?
“
Quand’ero ragazzina - come anche adesso - mi chiamavano ‘zizzania’ perché divertendomi e facendo divertire gli altri porto scompiglio. Lo faccio tuttora: ultimamente mio marito un po’ mi ha calmato invitandomi a pensare di più ai fatti miei”
Rispetto al tuo personaggio che si diletta al pianoforte, che rapporto hai con la musica?
“Adoro la musica ma quella italiana non mi piace tanto. Preferisco quella straniera e specialmente i chitarristi come B. B. King, Mark Knofpler, Eric Clapton. Però c’è una canzone italiana che mi accompagna sempre, “La cura” di Franco Battiato”
Giovanni Zambito
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Le interviste, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

.jpg)




Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








65 visitatori online
.jpg)



