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Ultimo aggiornamento: 08.01.2009 ore 01:00
Intervista doppia a Lillo & Greg in scena al Teatro Vittoria di Roma Stampa E-mail
05/02/2008

5 Feb. - di Giovanni Zambito. Cinque ragazzi decidono di passare alcuni giorni di vacanza in una baita maledetta dispersa tra i boschi, dove sembra ancora aggirarsi il fantasma di un maniaco criminale. Bizzarre coincidenze, indecifrabili rumori, inspiegabili voci iniziano ad alimentare il terrore tra i ragazzi.

lilloegreg280x200.jpgUn solitario imbalsamatore di animali sembra voler fare la loro conoscenza ed un ospite indesiderato sta per arrivare. Colpi di scena e attimi di comica paura fino al grande epilogo...
Questa è la trama dello spettacolo de "La baita degli spettri" di Claudio Greg Gregori che insieme all'inseparabile Lillo (ovvero Pasquale Petrolo) porta in scena da stasera al Teatro Vittoria di Roma (infoline: 06.5740170): con loro gli attori Simone Colombari, Lorenzo Gioielli, Valentina Paletti e Virginia Raffaele.

"La baita degli spettri" torna in scena a grande richiesta dopo tre repliche da "sold out" lo scorso anno. Tre riprese nell'arco di sei mesi che hanno messo in fila circa 25 mila spettatori per quello che può essere considerato, teatralmente parlando, il cult metropolitano del momento.

In un'intervista doppia Lillo & Greg ne parlano a ClandestinoWeb.

Questo successo vi ha sorpreso?

(Greg): "Non più di tanto. Ci siamo resi conto che quando ci viene lasciata carta bianca c'è sempre la risposta da parte del pubblico anche nella sua varietà a livello di estrazione sociale e immobiliare. Dà particolare soddisfazione quando la proposta funziona sia a Roma che nel profondo nord"

(Lillo): "Sorprende che il nostro umorismo pur essendo non-sense e affatto popolare faccia ridere tanto. Non mi ha sorpreso che la cosa sia andata bene ma la facilità con cui arrivano certe battute non proprio facili"

Quale nota comica fa ridere un pubblico così variegato?

(Greg): "Il nostro umorismo surreale passa obliquamente e trasporta in un mondo di un'altra dimensione, riuscendo ad attecchire in persone di diverse fasce d'età"

(Lillo): "Nel nostro caso non c'è un riferimento a un luogo preciso, a dettagli locali e quindi aspetti per forza legati a una terra. Possiamo definirlo universale"

Voi conducete una trasmissione radiofonica quotidiana. Dalla radio al teatro è un passaggio naturale?

(Greg): "Dal nostro punto di vista sì. Il nostro primo contatto col pubblico è avvenuto su un palco. E poi la maggior parte del pubblico ci ha già visti in tv".

(Lillo): "Si tratta solo di mezzi diversi che uno deve imparare a conoscere: ogni mezzo ha caratteristiche proprie e bisogna apprenderne le tecniche; è questione di pratica"

Avete una coppia comica di riferimento?

(Greg): "Per gli italiani mi piace pensare a Tognazzi e Vianello, al loro umorismo nero e beffardo che ritrae personaggi gretti e meschini che s'incontrano nella realtà. E poi lo humour pungente e cinico dell'accoppiata Lemmon-Mattau. Così anche noi riproponiamo delle maschere come nella commedia nell'arte. Siamo scrupolosi e mettiamo a punto ogni aspetto nei dialoghi e nelle gag, lasciando per ultima l'improvvisazione"

(Lillo): "Intanto fisicamente richiamano subito Stanlio e Ollio. Alcuni riferimenti più recenti sono Cochi e Renato, come anche Ale e Franz, Ficarra e Picone. Soprattutto però alle scene che Totò faceva in coppia con Peppino o Fabrizi, rese in una forma più moderna"

Lo spettacolo è concepito come un dvd interattivo. Che rapporto avete con l'home video?

(Greg): "Difficilmente sto a casa ma quando lo faccio amo guardare i dvd soprattutto musicali: rock'n'roll, jazz, blues. Per i film prediligo commedie brillanti o sofisticate come "Prima Pagina" o "Colazione da Tiffany" per intenderci"

(Lillo): "Sono un cultore dei dvd: ne ho circa ottocento. Non ho un genere preferito: amo registi come Kubrick, Coppola, Truffaut, Scorsese oppure gli italiani Monicelli e Scola. Li compro dopo averli già visti perché mi piace tenerli a casa". (Giovanni Zambito)

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