| ISTAT: CROLLO DEI CONSUMI, -2,3% DATO PEGGIORE DAL 2005 - PREOCCUPAZIONE DELLA BCE |
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| 25/06/2008 | |
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25 giu. - Consumi in caduta libera ad aprile: le vendite
al dettaglio sono calate su base annua del 2,3%. E' il dato peggiore
dall'aprile 2005, quando il calo fu del 3,9%. Lo comunica l'Istat,
aggiungendo che la variazione su mese è nulla. Il vero crollo si è
registrato per le vendite dei beni non alimentari, calate su base annua
del 3,4%; per gli alimentari il calo è stato dello 0,8%.
Ad essere abbandonati dai consumatori sono soprattutto i piccoli negozi (-4,1%), mentre la grande distribuzione registra un modesto aumento dello 0,3% su base annua.
Gli italiani, stretti nella morsa dell'inflazione, che già ad aprile si era attestata al 3,3%, hanno rinunciato infatti soprattutto a scarpe, borse e articoli da viaggio (-6,4%), abbigliamento e pellicceria (-5%), giochi, giocattoli, articoli sportivi e da campeggio (-4,9%), generi casalinghi (-4,2%) e utensili per la casa (-3,4%), libri, giornali e riviste (-3,4%), gioielli e orologi (-2,8%) e cosmetici (-2,7%).
Non c'è un solo tipo di bene che non abbia registrato una diminuzione delle vendite.
Tutte le forme di vendita della grande distribuzione hanno registrato aumenti, ad eccezione degli hard discount che hanno segnato una variazione nulla.
Gli ipermercati segnano un +0,1% (+0,8 alimentari, -0,4 non alimentari) i supermercati un +0,3%, i grandi magazzini un +0,2%, gli altri specializzati un +1%.
BCE- TRICHET RIMANIAMO IN STATO D'ALLERTA SU TASSI DI INTERESSE: ''L'incertezza sulle prospettiva
di crescita e' notevole''. Lo ha detto il presidente della Bce,
Jean Claude Trichet, nel corso del suo interveto al Parlamento
europeo.
La Bce resta in stato di allerta
per intervenire sui tassi di interesse. Lo ha detto il
presidente della Bce Jean-Claud Trichet ricordando che resta
l'allarme per la crescita dell'inflazione e permangono forti
incertezze sulle prospettive di crescita economica.
L'inflazione restera' elevata
per tutto il 2008 per ridursi gradualmente solo nel 2009.
Lo ha
detto il presidente della Banca centrale europea, Jean Claude
Trichet, nel corso del suo intervento al Parlamento europeo.
Nel 2008 - ha detto Trichet - e' previsto un tasso di
inflazione tra il 3,2% e 3,6% e per il 2009 tra l'1,8% e il
3,3%.
La Bce e' ''preoccupata'' dal
rallentamento registrato dall'azione di alcuni paesi sui fronti
delle riforme strutturali e delle politiche fiscali di
risanamento: questo puo' ''contribuire ad aumentare le pressioni
inflazionistiche e di questo la Bce deve tenere conto''. Lo ha
detto parlando al Parlamento europeo il presidente della Bce,
Jean-Claude Trichet
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