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4 Dic. - A migliaia hanno risposto ai questionari: Italia al 36°
posto, in discesa. La scienza? Ai ragazzi non piace troppo
indietro nelle classifiche Ocse. In arrivo l'ennesima bocciatura per la scuola italiana.
I
primi dati sul rapporto Ocse-Pisa sulle competenze linguistiche e scientifiche
dei quindicenni italiani non sono affatto confortanti. L'intero rapporto sarà reso noto la settimana prossima ma
alcuni giornali spagnoli e tedeschi hanno pubblicato in anticipo la classifica
delle performance in Scienze degli adolescenti dei 57 paesi che hanno
partecipato all'edizione 2006. seguiranno le altre tre importanti classifiche
per la Matematica,
la Lettura e
il Problem solving (la capacita di risolvere problemi), campi considerati
strategici per i cittadini di domani. Ma non solo. Il rapporto scandaglia le
conoscenze e le competenze degli adolescenti che dovranno confrontarsi con i
coetanei in un mercato del lavoro globalizzato e che dovranno
"orientarsi" in un mondo la cui evoluzione viaggia a velocità sempre
più sostenuta.
Nella classifica ufficiosa relativa alle Scienze, l'Italia
si piazza al 36° posto.
Sotto nazioni come la Lituania e la Lettonia. Ma anche
sotto Slovenia, Croazia e tutti i paesi industrializzati. Lo score di 475 punti
è più basso dei 486 racimolati dai quindicenni italiani nel 2003. E il fatto
che nella presente edizione i paesi partecipanti, dai 40 del 2003, siano
aumentati a 57 non attenua la delusione per i risultati ottenuti. Considerando,
infatti i soli paesi iscritti quattro anni fa, dal 27° posto l'Italia sarebbe
scesa di altri tre posti. I primi in classifica sono i ragazzini finlandesi,
che mettono a segno ben 563 punti. L'Estonia è al 5° posto, la Germania al 13°, il Regno
Unito al 14° e la Francia
al 25°. Tutti i paesi asiatici (Cina, Hong Kong, Giappone e Corea)
sono nei piani alti della classifica. Si piazzano entro i primi dieci posti
anche il Canada, la
Nuova Zelanda e l'Australia.
Ma quali sono gli aspetti indagati da Pisa 2006? E in che
cosa sono risultati carenti i quindicenni italiani?
Il questionario, compilato
da migliaia di ragazzini delle scuole superiori, oltre che conoscenze e
competenze scientifiche, ha per la prima volta misurato l'interesse dei giovani
verso le tematiche scientifiche. "Una adeguata comprensione di come
"funzionino" la scienza e la tecnologia è fondamentale perché un giovane
sia preparato alla vita nella società odierna.
E' questa comprensione che
consente a ciascun individuo di partecipare pienamente ad una società in cui
Scienza e Tecnologia rivestono un ruolo particolarmente importante", si
legge nella presentazione dell'Ocse. La cosiddetta literacy scientifica di Pisa 2006 misura la
capacità degli adolescenti di "individuare questioni di carattere
scientifico", di "dare una spiegazione scientifica dei fenomeni"
e di "usare prove fondate su dati scientifici".
Sono appunto queste
le principali lacune degli adolescenti che l'Ocse segnala agli insegnanti
italiani. (La Repubblica)
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