| ITALIA AL GELO: consumati 2.400 megawatt più del picco del 2006 |
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| 17/12/2007 | |
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17 dic. -
Record di consumi elettrici per il gelo, oltre
2.400 megawatt in più rispetto al picco dell'inverno del 2006.
Il valore toccato oggi alle 17.30, 56.810 megawatt, ha superato di 221
MW quello più alto registrato fino a ora il 20 luglio 2007. I margini
di riserva sono comunque adeguati a coprire il fabbisogno e il sistema
elettrico è al momento in equilibrio.
Determinante anche il ricorso all'illuminazione artificiale fin dalle prime ore del pomeriggio.
L'ad dell'Enel, Fulvio Conti : ''Se continua il freddo qualche serio problema nell'importanzione di gas''
Il gelo spinge i consumi di energia elettrica, che fanno segnare il nuovo record assoluto a 56.810 megawatt. E' quanto ha rilevato Terna, la società che ha la responsabilità della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Italia, alle 17.30 di oggi.
Il valore è superiore di 221 megawatt rispetto al record precedente (56.589 MW, 20 luglio 2007) e di oltre 2.400 megawatt in confronto al picco dell'inverno del 2006 (54.387 MW, 13 dicembre 2006).
Gli oltre 2.400 MW di differenza del nuovo picco corrispondono a un valore superiore al consumo di una grande città come Roma.
Tre i fattori determinanti la nuova punta di domanda: l'ondata di freddo intenso che sta attraversando l'Italia in questi giorni, soprattutto al Sud, caratterizzati da un brusco abbassamento delle temperature e il massiccio ricorso agli apparecchi di riscaldamento; il ricorso all'illuminazione artificiale fin dalle prime ore del pomeriggio a causa della progressiva riduzione dell'apporto di luce naturale tipica di questo periodo dell'anno; l'incremento dei consumi di energia elettrica in concomitanza con le settimane precedenti le festività natalizie, stimabile in circa 1.000 MW.
I margini di riserva sono comunque adeguati a coprire il fabbisogno e il sistema elettrico è al momento in equilibrio. Il persistere di temperature rigide fa prevedere consumi sostenuti anche nei prossimi giorni.
In termini percentuali, dal 2000 al 2007 il fabbisogno massimo invernale e' aumentato del 14,3%, quello estivo del 19,4%.
Più preoccupante il fronte del gas, dato che "se l'inverno dovesse continuare ad essere freddo e lungo, probabilmente potrebbe causare qualche serio problema nell'importanzione".
A dirlo è Fulvio Conti amministratore delegato dell'Enel. Il 76% dell'elettricità dipedende dalle importazioni in Italia e di queste 60% è gas. "Abbiamo puntato sul gas -ha continuato Conti- ma non siamo riusciti ahimé a portare a compimento gli investimenti necessari" per evitare questo possibile problema.
"Siamo fisicamente limitati dalla produzione di gas perché dipendiamo dalle importazioni anche per le materie prime", ha continuato l'ad di Enel. "Come la Francia dipende dal nuclerare noi dipendiamo quasi esclusivamente dal gas ma loro se lo producono e noi lo importiamo soprattutto". (adnkronos)
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