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Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 07.09.2008 ore 19:32
Italia: rapporto debito/pil al 105%, il peggiore nell'area euro Stampa E-mail
10/10/2007
Sulla Finanziaria e' duello tra Tommaso Padoa-Schioppa e Joaquin Almunia. Il commissario Ue agli affari economici e monetari parla della necessita' di ''misure aggiuntive'' per aggredire un debito pubblico ''insostenibile''.
"Siamo veramente in regola con il cammino che ci siamo posti: non ho nessuna intenzione di deviare, ma nemmeno di rinunciare alle linee di sviluppo ed equità che ho scelto per l'Italia". Lo ha detto il premier Romano Prodi, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento suleuro2.jpg nuovo richiamo del commissario europeo Almunia a ridurre il debito.


"Abbiamo tracciato un cammino e lo seguiamo", ha aggiunto Romano Prodi parlando della manovra economica. "Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti per il 2007 e lo faremo anche per il 2008. Sono assolutamente tranquillo - ha detto ancora - che raggiungeremo gli obiettivi che ci eravamo prefissati visto che non siamo fuori dal tracciato che ci eravamo posti".

Dopo questa precisazione, destinata a replicare ai rilievi del commissario Joaquin Almunia, il presidente del Consiglio ha gettato acqua sul fuoco per frenare ogni polemica ricordando che "una dialettica di questo tipo con i commissari è normale". Il premier ha più volte spiegato ai giornalisti che chi guida il Paese "deve porsi il problema di una politica economica che aiuti la crescita, rispettando naturalmente i limiti europei". "E se prendete le cifre, vedrete che le ho seguite", ha osservato.


Il concetto che Prodi ha voluto esprimere con forza è che lui intende seguire "scrupolosamente" le regole europee: "Ma non faccio di più quando penso che si mette un freno allo sviluppo dell'Italia".
"Si può anche chiudere il problema del debito pubblico in un anno, ma così si chiude anche il Paese". Lo ha detto il premier Romano Prodi, replicando alle parole del commissario Ue Almunia sulla necessità di mantenere gli impegni per ridurre il debito pubblico.

Sulla Finanziaria e' duello tra Tommaso Padoa-Schioppa e Joaquin Almunia.
Se il commissario Ue agli affari economici e monetari parla della necessita' di ''misure aggiuntive'' e chiede all'Italia ''il rispetto dei patti'' per aggredire un debito pubblico ''insostenibile'', il ministro dell'Economia replica: ''Gli impegni con l'Europa sono stati rispettati'', perche', dice, nel 2007 abbiamo fatto meglio del previsto sul fronte del deficit e nel 2008 possiamo fare anche un po' di meno.
A sentire le dichiarazioni di Almunia e quelle di Padoa-Schioppa nella due giorni lussemburghese in cui si sono riuniti l'Eurogruppo e l'Ecofin sembra di assistere ad un dialogo tra sordi, con il commissario decisamente piu' duro con l'Italia che con la Francia, malgrado quest'ultima abbia confermato l'intenzione di far slittare al 2012 l'obiettivo del pareggio di bilancio.

Il commissario Ue ieri sera alla fine dell'Eurogruppo aveva parlato di Finanziaria ''non ambiziosa'' che richiede ''misure aggiuntive'' e oggi e' tornato all'attacco: ''Al di la' della correzione del deficit eccessivo - ha detto - non possiamo ignorare che l'Italia ha un debito pubblico insostenibile, che ogni anno costa il 4,5% del Pil. Questa situazione non puo' protrarsi all'infinito''. Almunia si e' detto quindi preoccupato per il fatto che nel 2008 la correzione del disavanzo sara' solo dello 0,2%, contro lo 0,5% previsto, e che il pareggio di bilancio resta confermato al 2011, anziche' anticiparlo al 2010 come l'Eurogruppo ha chiesto a tutti i Paesi. ''In una fase economica favorevole - ha ricordato - le entrate aggiuntive vanno utilizzate per il risanamento, e questo vale soprattutto per l'Italia che ha il piu' elevato debito pubblico''. Perche' altrimenti - ha aggiunto - ''se non si resiste alle tentazioni, al prossimo rallentamento dell'economia ci si ritrovera' di nuovo con un deficit eccessivo e con un debito e una spesa in aumento. Questo non puo' essere ignorato se vogliamo essere politici responsabili'.

Pronta la replica di Padoa-Schioppa. ''Nessuno mi ha detto, ne' avrebbe potuto dirmi che sono stati mancati gli impegni presi in Europa''. Come nessuno nel corso dell'Eurogruppo - assicura il ministro - ha chiesto all'Italia misure aggiuntive: ''Chiedetelo ad Almunia'', ha replicato un po' seccato. "Certo - ha ammesso - l'Italia per il 2008 fara' un aggiustamento del deficit dello 0,2%, meno dello 0,5% previsto nella versione piu' impegnativa del braccio preventivo del patto Ue''. Ma l'impegno complessivo dell'Italia - ricorda - era una correzione del 2,1% in tre anni, di cui l'1,6% nel biennio 2006-2007 e lo 0,5% nel 2008''. Siccome nel biennio precedente si e' fatto di piu' (tanto e' vero che il 2007 si chiudera' con un deficit al 2,4% contro il 2,8% precedentemente stimato) allora - e' il ragionamento del ministro - nel 2008 si puo' anche fare di meno. Del resto - ha ribadito - ''la filosofia del braccio preventivo del patto Ue, se spinta nella maniera piu' rigorosa ed estrema, richiederebbe che se ci si porta avanti nel programma di risanamento, questo non vale. Invece noi - ha concluso - con una parte dell'anticipo realizzato con la manovra dello scorso anno copriamo quel che ci resta nel 2008''. Quanto poi all'anticipo del pareggio di bilancio al 2010, Padoa-Schioppa taglia corto: ''Questo e' quello che viene detto a tutti i Paesi, ma non all'Italia nello specifico''. Pazienza se Almunia, sia dopo l'Eurogruppo che dopo l'Ecofin, si sia riferito proprio all'Italia, criticata per aver lasciato fermo al 2011 l'azzeramento del disavanzo.

Il vero appuntamento per i conti pubblici italiani, comunque, per Padoa-Schioppa e' fissato ''all'inizio del 2008''
, quando entrata in vigore la Finanziaria e presentate le stime sul deficit della Commissione Ue si potrebbe davvero arrivare alla chiusura della procedura di infrazione per deficit eccessivo aperta da Bruxelles contro l'Italia nel 2005. Fonte:Ansa

Rapporto debito/pil 2007
bandiera italia.gif
105,0% E' il peggiore nell'area euro, anche se nel 2006 era al 106,8% e secondo le previsioni resterà sopra il 100% anche nel 2008.
bandiera gregia.gif 100,9% La Grecia è' l'altro paese che con l'Italia supera il 100% nel 2007. Per il prossimo anno le previsioni indicano per questo paese una discesa al 97%
bandiera germania.gif 65,4% La Germania migliora rispetto allo scorso anno (67,7%) e si collaca appena sotto la media UE del 66,9% previsto nel 2007
bandiera francia.gif 62,9%

La Francia è vicina al tetto del 60% fissato dall'accordo di Mastricht

bandiera spagna.gif 37,0% La Spagna è uno dei paesi più virtuosi di Eurolandia. Nel 2008 il rapporto debito/pil è atteso al 34,7%

 

 

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