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Sulla Finanziaria e' duello tra Tommaso
Padoa-Schioppa e Joaquin Almunia. Il commissario Ue agli affari economici e
monetari parla della necessita' di ''misure aggiuntive'' per aggredire un debito pubblico ''insostenibile''.
"Siamo veramente in regola con il cammino che ci siamo posti: non ho nessuna
intenzione di deviare, ma nemmeno di rinunciare alle linee di sviluppo ed equità
che ho scelto per l'Italia". Lo ha detto il premier Romano Prodi, rispondendo ai
giornalisti che gli chiedevano un commento sul nuovo richiamo del commissario
europeo Almunia a ridurre il debito.
"Abbiamo tracciato un cammino e lo
seguiamo", ha aggiunto Romano Prodi parlando della manovra economica. "Abbiamo
raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti per il 2007 e lo faremo anche per
il 2008. Sono assolutamente tranquillo - ha detto ancora - che raggiungeremo gli
obiettivi che ci eravamo prefissati visto che non siamo fuori dal tracciato che
ci eravamo posti".
Dopo questa precisazione, destinata a replicare ai
rilievi del commissario Joaquin Almunia, il presidente del Consiglio ha gettato
acqua sul fuoco per frenare ogni polemica ricordando che "una dialettica di
questo tipo con i commissari è normale". Il premier ha più volte spiegato ai
giornalisti che chi guida il Paese "deve porsi il problema di una politica
economica che aiuti la crescita, rispettando naturalmente i limiti europei". "E
se prendete le cifre, vedrete che le ho seguite", ha osservato.
Il
concetto che Prodi ha voluto esprimere con forza è che lui intende seguire
"scrupolosamente" le regole europee: "Ma non faccio di più quando penso che si
mette un freno allo sviluppo dell'Italia".
"Si può anche chiudere il problema del debito pubblico in un
anno, ma così si chiude anche il Paese". Lo ha detto il premier Romano Prodi,
replicando alle parole del commissario Ue Almunia sulla necessità di mantenere
gli impegni per ridurre il debito pubblico.
Sulla Finanziaria e' duello tra Tommaso
Padoa-Schioppa e Joaquin Almunia. Se il commissario Ue agli affari economici e
monetari parla della necessita' di ''misure aggiuntive'' e chiede all'Italia
''il rispetto dei patti'' per aggredire un debito pubblico ''insostenibile'', il
ministro dell'Economia replica: ''Gli impegni con l'Europa sono stati
rispettati'', perche', dice, nel 2007 abbiamo fatto meglio del previsto sul
fronte del deficit e nel 2008 possiamo fare anche un po' di meno.
A
sentire le dichiarazioni di Almunia e quelle di Padoa-Schioppa nella due giorni
lussemburghese in cui si sono riuniti l'Eurogruppo e l'Ecofin sembra di
assistere ad un dialogo tra sordi, con il commissario decisamente piu' duro con
l'Italia che con la Francia, malgrado quest'ultima abbia confermato l'intenzione
di far slittare al 2012 l'obiettivo del pareggio di bilancio.
Il
commissario Ue ieri sera alla fine dell'Eurogruppo aveva parlato di Finanziaria
''non ambiziosa'' che richiede ''misure aggiuntive'' e oggi e' tornato
all'attacco: ''Al di la' della correzione del deficit eccessivo - ha detto - non
possiamo ignorare che l'Italia ha un debito pubblico insostenibile, che ogni
anno costa il 4,5% del Pil. Questa situazione non puo' protrarsi all'infinito''.
Almunia si e' detto quindi preoccupato per il fatto che nel 2008 la correzione
del disavanzo sara' solo dello 0,2%, contro lo 0,5% previsto, e che il pareggio
di bilancio resta confermato al 2011, anziche' anticiparlo al 2010 come
l'Eurogruppo ha chiesto a tutti i Paesi. ''In una fase economica favorevole - ha
ricordato - le entrate aggiuntive vanno utilizzate per il risanamento, e questo
vale soprattutto per l'Italia che ha il piu' elevato debito pubblico''. Perche'
altrimenti - ha aggiunto - ''se non si resiste alle tentazioni, al prossimo
rallentamento dell'economia ci si ritrovera' di nuovo con un deficit eccessivo
e con un debito e una spesa in aumento. Questo non puo' essere ignorato se
vogliamo essere politici responsabili'.
Pronta la replica di
Padoa-Schioppa. ''Nessuno mi ha detto, ne' avrebbe potuto dirmi che sono stati
mancati gli impegni presi in Europa''. Come nessuno nel corso dell'Eurogruppo -
assicura il ministro - ha chiesto all'Italia misure aggiuntive: ''Chiedetelo ad
Almunia'', ha replicato un po' seccato. "Certo - ha ammesso - l'Italia per il
2008 fara' un aggiustamento del deficit dello 0,2%, meno dello 0,5% previsto
nella versione piu' impegnativa del braccio preventivo del patto Ue''. Ma
l'impegno complessivo dell'Italia - ricorda - era una correzione del 2,1% in tre
anni, di cui l'1,6% nel biennio 2006-2007 e lo 0,5% nel 2008''. Siccome nel
biennio precedente si e' fatto di piu' (tanto e' vero che il 2007 si chiudera'
con un deficit al 2,4% contro il 2,8% precedentemente stimato) allora - e' il
ragionamento del ministro - nel 2008 si puo' anche fare di meno. Del resto - ha
ribadito - ''la filosofia del braccio preventivo del patto Ue, se spinta nella
maniera piu' rigorosa ed estrema, richiederebbe che se ci si porta avanti nel
programma di risanamento, questo non vale. Invece noi - ha concluso - con una
parte dell'anticipo realizzato con la manovra dello scorso anno copriamo quel
che ci resta nel 2008''. Quanto poi all'anticipo del pareggio di bilancio al
2010, Padoa-Schioppa taglia corto: ''Questo e' quello che viene detto a tutti i
Paesi, ma non all'Italia nello specifico''. Pazienza se Almunia, sia dopo
l'Eurogruppo che dopo l'Ecofin, si sia riferito proprio all'Italia, criticata
per aver lasciato fermo al 2011 l'azzeramento del disavanzo.
Il vero
appuntamento per i conti pubblici italiani, comunque, per Padoa-Schioppa e'
fissato ''all'inizio del 2008'', quando entrata in vigore la Finanziaria e
presentate le stime sul deficit della Commissione Ue si potrebbe davvero
arrivare alla chiusura della procedura di infrazione per deficit eccessivo
aperta da Bruxelles contro l'Italia nel 2005. Fonte:Ansa
Rapporto debito/pil 2007
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105,0% |
E' il peggiore nell'area euro, anche se nel 2006 era al 106,8% e secondo le previsioni resterà sopra il 100% anche nel 2008. |
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100,9% |
La Grecia è' l'altro paese che con l'Italia supera il 100% nel 2007. Per il prossimo anno le previsioni indicano per questo paese una discesa al 97% |
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65,4% |
La Germania migliora rispetto allo scorso anno (67,7%) e si collaca appena sotto la media UE del 66,9% previsto nel 2007 |
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62,9% |
La Francia è vicina al tetto del 60% fissato dall'accordo di Mastricht
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37,0% |
La Spagna è uno dei paesi più virtuosi di Eurolandia. Nel 2008 il rapporto debito/pil è atteso al 34,7% |
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