| Italia solo 84° nella classifica del World Economic Forum sulle pari opportunità |
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| 08/11/2007 | |
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8 nov. - Il World Economic Forum, ha stilato la
classifica dei paesi in cui meglio si attuano quelle che comunemente
vendono chiamate "pari opportunità" tra uomo e donna, Svezia (1), Norvegia
(2), Finlandia (3) e Islanda (4) sono le prime quattro classificate su 128 paesi analizzati, l'Italia è solo 84° perdendo 7 punti rispetto al 2006, ultima in classifica lo Yemen.
Le pari
opportunita' tra uomini e donne in Italia restano un
miraggio, soprattutto nell'attivita' lavorativa, dove le
disuguaglianze sono maggiori che in Belize. E' il quadro che
emerge dal terzo rapporto sulle disparita' del World Economic
Forum, in cui la Penisola figura all'84esimo posto su 128
Paesi, ultima della Ue, in base al 'gender gap index'.
Lo
scorso anno l'Italia era 77esima su 115 e con la vecchia
classifica quest'anno sarebbe risalita di un posto.
Il che
non toglie che le italiane restino tra le donne piu'
discriminate del mondo rispetto ai connazionali del sesso
opposto.
Piu' di quanto accada alle donne in Kenia (83),
Bolivia (80) nel remoto Tajikistan (79), in Ghana (63).
O in
Uganda (50), Paese che per la verita' figura meglio anche
della Francia.
Andando nel dettaglio, cioe' alle quattro aree
di disuguaglianza fra uomini e donne che compongono
l'indice, l'Italia e' addirittura 101esima, dietro anche a
Belize e Honduras e sui livelli del Benin, per
"partecipazione e opportunita' economica", ovvero per
stipendi, livelli di partecipazione e accesso a professioni
altamente qualificate.
E' inoltre 80esima nella
"responsabilizzazione politica" (cioe' rappresentanza nelle
strutture decisionali) e 82esima per "sanita' e
sopravvivenza".
Solo per il "livello di istruzione" riemerge
dal fondo della classifica, con una 32esima posizione.
Ad occupare ancora una volta i primi posti della graduatoria
assoluta sono quattro Paesi nordici: Svezia (1), Norvegia
(2), Finlandia (3) e Islanda (4), davanti a Nuova Zelanda e
Filippine.
Tutti i 'top 20' hanno registrato progressi
rispetto al 2006 nella riduzione delle disparita', sottolinea
lo studio.
Lettonia (13) e Lituania (14) in particolare si
sono messe in evidenza, guadagnando sei e sette posizioni
rispettivamente, grazie alle minori differenze nel lavoro.
Gli Stati Uniti (31), presi tra 'effetto Hilary' e crisi dei
mutui, hanno segnato il miglior punteggio per la
responsabilizzazione politica, ma anche un maggiore divario
nella partecipazione economica rispetto al 2006.
La Svizzera
(40) perde dodici posizioni, dopo che la revisione di
statistiche ha evidenziato un maggior divario tra i redditi
dei due sessi.
La Francia (51) ne ha invece guadagnato 20,
grazie ai minori divari nel lavoro.
Nella meta' inferiore
della graduatoria, Tunisia (102), Turchia (121) e Marocco
(122) perdono altre posizioni, mentre Corea (97), Emirati
Arabi Uniti (105) e Arabia Saudita (124) mostrano, secondo
il Wef, "incoraggianti miglioramenti" rispetto al 2006. La
maglia nera resta appannaggio dello Yemen.
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