| LA CINA NON E' PIU' NELLA LISTA NERA USA PER VIOLAZIONE DI DIRITTI UMANI |
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| 11/03/2008 | |
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11 Mar. - La Cina non è più nella lista nera Usa dei Paesi che compiono maggiori violazioni dei diritti umani. Lo annuncia nell'anno delle Olimpiadi a Pechino un rapporto diffuso dal Dipartimento di Stato americano, che non tralascia, però, di ricordare alcune "ombre" del Paese asiatico. La
Cina, infatti, continua a negare alla sua popolazione i diritti umani
di base e - denuncia il documento - a torturare i prigionieri.
La relazione, comunque, sostiene che la Cina compare ancora tra le fila dei Paesi che commettono gravi violazioni nel mondo, nonostante la rapida crescita economica che ha trasformato ampie parti della società. Il rapporto dà un resoconto inquietante delle presunte torture, che fanno uso di elettroshock, pestaggi, catene e altre forme di abusi. Sono inoltre aumentati gli sfratti coatti, secondo lo studio, che hanno obbligato le persone a lasciare le proprie abitazioni per far spazio ai progetti delle Olimpiadi nella capitale cinese. I funzionari cinesi hanno rafforzato l'applicazione delle politiche di controllo sulle nascite. "L'anno 2007 ha visto aumentare gli sforzi per controllare e censurare internet e il governo ha rafforzato le restrizioni sulla libertà di espressione e della stampa locale - secondo lo studio - . Il governo ha continuato a controllare, perseguitare, fermare e arrestare i giornalisti, chi scrive su internet e i blogger". La lista nera comprende quest'anno Corea del Nord, Birmania, Iran, Siria, Zimbabwe, Cuba, Bielorussia, Uzbekistan, Eritrea e Sudan. La Cina era stata inclusa negli ultimi due anni in questa lista dei paesi che compiono maggiori violazioni dei diritti umani. Il documento del Dipartimento di Stato segnala notevoli miglioramenti sul fronte del rispetto dei diritti umani in quattro paesi: Mauritania, Ghana, Marocco ed Haiti. In Russia la violazione dei diritti umani continua a scavare un solco tra il governo ed i suoi cittadini, afferma lo stesso rapporto annuale Usa sui diritti umani nel mondo. ''In Russia la centralizzazione del potere nel ramo esecutivo, la corruzione e l'applicazione selettiva del rispetto della legge, una Duma passiva, le restrizioni nei confronti dei media continuano a peggiorare la situazione", spiega il rapporto. (Tgcom) |
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