| LA CINA VIETA L'IMPORTAZIONE DI MOZZARELLA DALL'ITALIA |
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| 29/03/2008 | |
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29 mar. - La Cina ha vietato le importazioni di mozzarella
italiana. Il divieto, riferisce l' agenzia ufficiale Nuova Cina, è
stato deciso oggi dall' Ammistrazione generale della quarantena.
In un comunicato diffuso attraverso il suo sito web, l' organo di controllo cinese ha stabilito che le richieste di importazione della mozzarella devono essere respinte e che tutti gli altri tipi di formaggio italiano devono essere sottoposti a test di laboratorio prima di che sia consentito il loro ingresso in Cina
Singapore ha intanto bloccato la vendita delle mozzarelle di bufala italiane dopo che l'Italia aveva avviato ieri il ritiro dal mercato del prodotto potenzialmente contaminato dalla diossina.
L'Autorità agricola e veterinaria di Singapore (AVA) ha spiegato che le vendite sono state bloccate come misura precauzionale mentre si stanno effettuando analisi di laboratorio. L'ultima importazione di mozzarelle di bufala italiane a Singapore risale al 6 gennaio scorso, ma per mancanza di informazione non è risultato chiaro se il prodotto importato fosse contaminato, ha precisato l'AVA.
COLDIRETTI, UN MESE PER TORNARE ALLA NORMALITA'
ROMA - Ci vorrà almeno un mese prima che tutto torni alla normalità per il settore della mozzarella di bufala e vengano superate le perdite di mercato stimate in mezzo milione al giorno sui mercati nazionali ed internazionali.
E' quanto rileva la Coldiretti per la quale la credibilità del sistema è stata messa a rischio "dalla schizofrenia con cui le Autorità nazionali e comunitarie hanno affrontato la situazione - spiega la Coldiretti - con il susseguirsi di dichiarazioni contradditorie che hanno creato confusione e incertezza tra i consumatori a livello nazionale ed internazionale". Per superare i vincoli alle importazioni, come quello di Singapore, "occorre - aggiunge la Coldiretti - una seria azione diplomatica" e per promuovere il consumo è necessaria "una corretta informazione che possa far piena chiarezza sulla base delle importanti attività di controllo e certificazione effettuate".
La priorità, secondo l'associazione è la trasparenza per ridare respiro ad un settore, come quello della mozzarella di bufala, che garantisce occupazione a 20 mila persone e produce annualmente 33 mila tonnellate di prodotto, di cui il 16% finisce sui mercati internazionaili, soprattutto europei ma che si sta estendendo anche al Giappone e ad altri Paesi extra europei, a cominciare dalla Russia. (ANSA)
scritto da marco p, marzo 30, 2008 ...la Cina che vieta l'importazione di prodotti italiani...quando loro ci inondano di ogni porcheria...aiuto !! |
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