| LA CROCE CELTICA DI GIANNI ALEMANNO |
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| 22/04/2008 | |
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22 Apr. - A Gianni Alemanno Repubblica dedica un articolo nel quale, tra l'altro, parla della croce celtica che l'ex ministro porta al collo e che per lui ha un valore religioso tanto da averla fatta benedire come pure fece benedire, una volta arrivato al ministero, la stanza che era di Pecoraro.
"Per me - disse in quell'occasione- è un simbolo religioso e rappresenta un modo d'essere del cristianesimo celtico. Loporto anche in ricordo dei miei amici persi". Quella croce, in particolare, apparteneva ad un giovane di destra trucidato dai "rossi" negli anni di piombo, Paolo Di Nella- a cui nel 2005 l'amministrazione Veltroni ha dedicato una strada. C'è pure da dire che il simbolico spogliarello allora non piacque affatto ad Alemanno: "Lei mi fa una violenza -disse- perché certe cose è meglio non metterle in campo". Ma da due anni a questa parte, grazie anche a spettacoli politici di questo genere, "certe cose" hanno ampiamente guadagnato il campo della vita pubblica. Tanto che ieri il candidato sindaco del centrodestra non solo ha insistito sulla natura religiosa della sua croce celtica, ma ha rivelato di averla anche fatta benedire "al Santo Sepolcro", nell'anno 2003, "durante il viaggio che ho fatto in Israele". Ora. Posto che gli elementi devozionali, ancorchè privati, sono definitivamente entrati nell'agone, converrà qui esprimere qualche serio dubbio sul valore esclusivamente sacro di ciò che l'ex ministro Alemanno porta al collo. Perché si tratta certo di un simbolo del cattolicesimo irlandese, come ha ricordato ieri anche il presidente emerito Cossiga, ma nelle sue radici indoeuropee la croce celtica si trova connessa alle iscrizioniu rupestri, all'esoterismo solare, ai graffiti bretoni ed etruschi, alla cultura druidica dei celti e poi ancora ai cimiteri gotici, alla divisione "Charlemagne" delle SS, fino all'universo di Tolkien. Secondo un classico, ormai, come "Fascisti immaginari", di Luciano Lanna e Filippo Rossi (Vallecchi, 2003) la croce celtica risulta molto poco santa e assai estremistica, introdotta da Jean Thiriart, l'"orologiaio di Bruxelles", leader di Jeune Europe. Messa al bando da Almirante nel 1978, mantenuta in vita dai rutiani della tradizione evoliana, allora in odore di magia e paganesimo; e quindi, una volta approdata tra gi ultrà del calcio, dichiarata illegale dalla legge Mancino (1993). Infine, se di fine si tratta- ri-santificata da Alemanno, ieri camerata certamente oltranzista, oggi crociato parecchio eclettico. Nel senso che è di sicuro cattolico, ma per sua ammissione ha praticato la meditazione Zen. Va a messa con un acerta regolarità, ma è stato scritto che si fa fare le carte dalla maga Luana. Non che tutto questo sia motivo di scandalo, gli osservatori anzi ne traggono spunti di un certo interesse sulla trasformazione del ceto politico e della destra in particolare. Nel 2001, appena preso possesso del miniostero dell'Agricoltura, "a scanso di equivoci", come poi spiegò con quella che parve un'allusione ai costumi dei predecessori, Alemanno fece benedire da un sacerdote le stanze fino a quel momento occupate da Pecoraro Scanio e dal suo staff. Poi sì certo con il leader dei verdi fece anche pace, partecipando a una sorta di incredibile gara di free-climbing, entrambi imbracati dentro il cratere del Vesuvio. Ma quello che qui vale forse la pena di sottolineare è che un paio di anni dopo, per la precisione la notte del 21 dicembre del 2003, il ministro dell'agricoltura volò con l'elicottero in un paesino delle Marche, Campedonico, per celebrare all'aperto, con alcuni amici e un grande falò, quello che al locale parroco parve "il rito pagano del solstizio d'inverno". E vai a sapere se di questo si trattava, o di un "seminario" come tempestivamente spiegarono al ministero. Nel frattempo è possibile che il potere abbia molto cambiato "Lupomanno", com'era detto nel Fronte della Gioventù, quando l'ardore politico e la tempesta di quegli anni più di una volta lo portarono in situazioni estreme, scontri, fermi, arresti. Si sa come vanno queste cose: questuanti, auto, riviste, feste, foto, interviste di Anna La Rosa, applausi, codazzi, vacanze esotiche, pranzetti sullo yacht di Diego Della Valle, immersioni e scalate anche impegnative tipo il K2, ma proprio per questo con i giornalisti del Tg2 al seguito. La secolarizzazione nera. Al punto che ad Alemanno è ispirata la figura del ministro di An -Manlio Germano- che nel film di Virzì Caterina va in città si vergogna ormai dei vecchi camerati. Non si sapeva però che intanto il vero Alemanno, il futuro candidato che promette di regalare a Roma due stadi e il casinò, faceva benedire la celtica. E in questa trasfigurazione di simboli, in questo carosello di croci disvelate ed estremismi rimossi si misura tutto il senso di un passaggio che anche solo cinque anni fa nessuno avrebbe mai poturo immaginare. scritto da Un Pagano, aprile 29, 2008 Io ho la croce celtica ma non sono fascista, né ho idee di destra... Per me la croce celtica ha un valore esoterico, simbolico e mistico, sono un PAGANO devoto alla Dea Madre e alla religione degli antichi dèi.. e non capisco perchè Alemanno si vergogni a dire che quella Croce non ha per lui un significato eslcusivamente politico e simbolico (riferito al suo amico) ma anche un valore religioso E NON CRISTIANO, visto che è risaputo che Alemanno è vicino ai culti celtici e al culto degli antichi dèi. Sono anche stufo di sentire certe persone usare i termini "paganesimo" e "neopaganesimo" in senso dispreggiativo... io appartengo ad un culto dove l'amore è la virtù più importante, come il rispetto di ogni individuo e di ogni cosa vivente, animata e inanimata, un culto che pone al centro la Natura nel suo aspetto di "vita"... mentre conosco un certo cristianesimo dei tempi delle crociate, della caccia alle streghe, dei tempi in cui in nome di un certo "dio" si trucidavano milioni di pagani che non volevano convertirsi al culto cristiano... usiamo spesso la storia e i simboli come ci pare, senza ammettere certe realtà perchè spaventano. La Dea Madre vegli su Roma. scritto da LEO, aprile 28, 2008 La celtica al collo la porto anche io e non vedo nessuno problema , ognuno ha i suoi ideali politici !! Percio' forza Gianni cambia questa citta' che ormai e' allo sbaraglio !!!!!! GIANNI ALEMANNO UNO DI NOI ! scritto da mery, aprile 25, 2008 alemanno è la sola speranza per roma sono gli stolti voterebbero rutelli fotocopia sbiadita ddi veltroni .roma deve cambiare e solo alemanno puo' farcela . scritto da extramuros, aprile 22, 2008 Francy, e quel poraccio, quel malmostoso (vocabolo di origine lombarda, chiedere agli alleati padani il significato del termine) lì sarebbe il prototipo di quelli che sanno amare e sanno sorridere? IL taumaturgo della rinascita del caput mundi? Colui che rinverdirà i fasti sui colli fatali? Andiamo bene.... scritto da Gab, aprile 22, 2008 La svolta direttamente contro un palo scritto da sem, aprile 22, 2008 da vedere..., su ballarò il nero diventa rosso, che figura di m...a scritto da extramuros, aprile 22, 2008 La svolta fatta da un fascista è roba da brividi... Ma non ci avevate nessuna persona per bene da proporre al suo posto? Il cognato di Rauti, che ha avuto le mani in pasta nella strategia della tensione e nelle bombe? Un candidato che ha un curriculum così di arresti e processi per aggressione alle forze dell'ordine, agli oppositori politici? Ma questo qui ha una storia alle spalle che Caruso pare un'educanda al confronto. Ma non era il centrodestra il raggruppamento dei moderati e di quelli che rifuggevano da qualunque estremismo? Ma se Veltroni avesse avuto una falce e martello al collo, regalatagli da un amico ucciso da i fascisti, sai gli urli che avrebbe cacciato Berlusconi in campagna elettorale. Del resto, una delle cose che al Cavaliere non è mai riuscito di spiegare in modo coerente, è perchè gli ex comunisti gli fan tanta paura e gli ex (?) nazisti no... scritto da paul, aprile 22, 2008 alemanno rappresenta la svolta a una città sporca senza regole e con servizi e infrastrutture indecenti lasciati da veltroni e rutelli scritto da fabio f, aprile 22, 2008 certo gianni, la celtica che porti ha solo un significato religioso e le mie scoreggie sono forme di comunicazione artistica...pruuuf! scritto da extramuros, aprile 22, 2008 A tutti gli elettori di sinistra: il ballottaggio a Roma non è il luogo nè il metodo per dar un segno di disapprovazione al PD, o per sottolineare la propria voglia di discontinuità rispetto al progetto dei partiti che hanno lanciato l'esperimento dell'Arcobaleno. PRIMA di queste cose, c'è la solidarietà e la vigilanza antifascista che i nostri padri ci hanno lasciato come dovere e come eredità. Per cui, per favore, se proprio dovete, usate una molletta per tapparvi il naso e fuori a votare per Cicciobello Rutelli. Molti di voi lo troveranno indigesto, molti troppo baciapile, ma bisogna impedire che un neofascista di più che sospette inclinazioni naziste e con un passato da picchiatore divenga Sindaco. Non nella città delle Fosse Ardeatine e di via Tasso. votare per lui vuol dire far entrare in Campidoglio il genero prediletto del nazista Rauti, il politico con la croce celtica al collo. scritto da mauromauro, aprile 22, 2008 aspettiamoci che il Crespi detti la linea sui tattoo, sui piercing, sugli orecchini ecc. ecc. oltre alle collane Ma l'anello al naso che tu porti Crespi è politicamente corretto o è solo il residuo della tua ascendenza bovina ? scritto da Gab, aprile 22, 2008 http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Alemanno#Attivit.C3.A0_politica I destrorsi paladini dell'ordine vadano a informarsi bene qua Poi decidano scritto da Claudio M, aprile 22, 2008 Lupomanno e l'intellighenzia tedesca ovvero le SS. A roma ha promesso due stadi cosi potrà fare come in Cile e anche meglio. Se prometterà un'altro aereoporto, attenzione che in Argentina la dittatura caricava gli oppositori su un aereo e li lanciava in mare senza paracadute. Claudio (Comunista) scritto da extramuros - francesco b 55, aprile 22, 2008 Alemanno è un fascista appena appena riverniciato. FIni lo tiene buono per non alienarsi l'ultimo manipolo di nostalgici rimasto attaccato ad AN, specie dopo la dipartita di Storace. Lui dice di essere stato apprezzato come ministro dell'agricoltura. A me pare che invece, abbia brillato per la sua insipienza. Mi sa che di lui, si ricorderanno i non pochi fermi e arresti per episodi di violenza, fino alla fine degli anni '80. Tra legnate, aggressioni, molotov, ha un bel curriculum da ex picchiatore. scritto da angerilli, aprile 22, 2008 Alemanno oltre a riempirsi la bocca di parole sentite da altri ,altro non sara capace di fare.Roma sbaglierebbe veramente tanto a votarlo.Basti pensare che lo vuol votare anche il suocero Rauti......esponente moderato... della politica italiana |
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