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Ultimo aggiornamento: 22.11.2008 ore 19:56
LA GELMINI COMMISSARIATA. A RISCHIO 1.600 SCUOLE Stampa E-mail
08/08/2008
08 ago. - La Gelmini «commissariata» e messa di fronte ad una «mission impossible», come l’ha definita il leader della Cisl scuola Francesco Scrima. Il ministro ha illustrato ai sindacati l’agenda per la ripresa di settembre e la situazione è sconfortante: una cura dimagrante di tre anni ma la cui tabella di marcia deve essere approntata entro il 31 dicembre.
gelmini_01_280x200.jpgTutto l’elenco comincia con l’avverbio «meno»: meno scuole (si parla di 1.600 accorpamenti), meno ore di lezione, meno indirizzi di studio (oggi sono 912), meno risorse per l’autonomia scolastica (e quindi meno libri, meno pc, meno corsi di recupero), meno personale (87 docenti e 43 mila impiegati).
«Ma per decidere tutti questi tagli - dice Scrima - occorrono accordi sia con i sindacati per tutto ciò che riguarda la materia contrattuale, sia con gli enti locali che hanno competenza sulla rete scolastica. E poi, che trattativa è quella in cui i risultati sono già tutti decisi?».
Il ministro - dicono i sindacati - è in un vicolo cieco: «o riesce o salta tutto». Tant’è che Tremonti ha voluto affiancarle (articolo 64 della manovra, comma 7) «un comitato di verifica tecnico-finanziaria composto da rappresentanti dei ministeri dell’Istruzione e dell’Economia». «Di fatto l’hanno già commissariata».
Meno scuole. La sfida più difficile alla quale la Gelmini è attesa è certamente quella della «razionalizzazione» della rete scolastica. Le scuole sono 10.600 distribuite in 46 mila sedi. Un istituto per godere dell’autonomia deve avere un numero di allievi tra i 500 e 900. Moltissimi, però, specie in piccoli centri, sono oggi in «regime di deroga». Ora l’ipotesi è di alzare il minimo a 600 allievi e di bloccare le deroghe: le 46 mila sedi resterebbero, ma le scuole come istituzioni potrebbero diminuire di circa 1.600 unità. Che vuol dire meno presidi, meno segretari, meno impiegati.
Il peso degli «arretrati». La finanziaria 2007 (approvata a dicembre 2006) prevedeva già tagli per la scuola distribuiti fino al 2009, per un totale di 1,4 miliardi di euro (1.432 milioni per l’esattezza). Il ministro Fioroni provò a fare la prima tranche di riduzioni (535 milioni nel 2007) ma ci riuscì solo in parte. Chiese, e ottenne, che il piano di rientro venisse «rimodulato»: stessa somma ma ridistribuita nel 2008 e 2009. Padoa-Schioppa accettò con la «clausola di salvaguardia», che vuol dire: ci riesci o no io quei soldi te li tolgo. Il conto, per quest’anno, è arrivato a quota 560 milioni. Ora, dei 44,5 miliardi del bilancio dell’istruzione, 42 (pari al 97% del totale) sono bloccati per le spese di personale e quindi intoccabili, e due vanno a finanziare l’autonomia scolastica (cioè tutto: dai corsi di recupero per i debiti formativi fino ai detersivi per i pavimenti). Il resto sono briciole che si danno alle scuole paritarie (50 milioni circa) e alle spese in conto capitale (che non arrivano a 30 milioni). Conclusione: quei 560 milioni che la Gelmini non si ritroverà disponibili, saranno tolti all’autonomia delle scuole. Per ora la situazione è stato tamponata con una «pezza» da 200 milioni trovata dal Tesoro. Ma il resto? Bisognerà tagliare, questa volta per davvero. Con i fondi per l’autonomia si pagano anche i corsi per il recupero dei debiti formativi. Se non si troveranno altri soldi, il ministero teme la marea dei ricorsi, del tipo di quello avvenuto a Torino: poiché la scuola deve fare questi corsi, se non li fa non può nemmeno bocciare. Sarebbe un disastro per il sistema di valutazione.
Meno prof. Ma non è finita, perché al taglio ereditato da finanziarie precedenti (1,4 miliardi entro il 2009), il ministero dovrà aggiungere i 3,2 miliardi (3.188 milioni per l’esattezza) in tre anni varati dalla manovra attuale «e incassati dal ministro - lamentano i rappresentanti dei lavoratori - senza battere ciglio». Come realizzare questi altri risparmi è cosa che il ministro deve decidere entro Natale, aprendo una duplice trattativa, con i sindacati e con le Regioni. I sindacati dovranno affrontare il taglio agli organici: 87 mila insegnanti in meno (67 mila di Tremonti e 20 mila di Padoa-Schioppa) e 43 mila impiegati, entro il 2011. Le voci su cui incidere le specifica la manovra stessa. La prima è riformare le «classi di concorso», cioè i raggruppamenti di materie per cui un insegnante si candida a lavorare nella scuola: «italiano e storia», «matematica e fisica», eccetera. Rivedere questo significa, per esempio, che un insegnante di lettere, non deve insegnare solo «italiano e storia» oppure «latino e greco», ma può fare per una parte di orario la prima cosa e per un altra parte la seconda. Questo eviterebbe il fenomeno degli «spezzoni» di orario dati a più insegnanti e agevolerebbe riduzioni di organico.
Meno ore. Un'altra questione è quella della riduzione dell’orario. Soprattutto negli istituti tecnici si può arrivare a 36-40 ore a settimana. Un taglio del monte-ore comporterebbe una riduzione di docenti. Ma occorre rivedere anche l’eccesso di offerta formativa: oggi alla domanda «cosa studi?» un ragazzo può rispondere in 912 modi diversi. Si tratta soprattutto di indirizzi tecnici e professionali. Ma su questi il ministero non ha competenza: ce l’hanno le Regioni. Ma si può trovare un accordo quando alle regioni non sono state ancora trasferite le competenze sulla scuola stabilite dalla modifica del capo V della costituzione? Poi c’è il problema delle scuole da chiudere: altro scoglio impervio. Neppure su questo, però, il ministero non può decidere da solo. (lastampa.it)
Commenti (21) >>
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scritto da exgiovine, agosto 10, 2008

Marianna, grazie per la garbata risposta, se ne sentiva la mancanza in questi forum.

Non intendevo dire o sostenere che la ricchezza è nemica della cultura ma caso mai incompatibile; la mia è solo un'osservazione empirica, nulla di più, non riesco a sostenere questa mia affermazione in modo teorico. Nel Nord (come dici tu ricco ed opulento) i ragazzi preferiscono andare a lavorare piuttosto che studiare, hanno il lavoro già pronto e forse sentono la scuola qualcosa di lontano. Devo però ammettere di non conoscere bene il problema come te; da tempo sono fuori da ambienti scolastici e non conosco molti giovani (grazie al cielo). Nonostante questo trovo il problema della scuola e della formazione dei giovani importantissimo per la crescita di un paese per questo mi appassiona ancora.

Il punto della valutazione dei prof non l'ho trovato affatto provocatorio, anzi credo sia un punto fondamentale. Per ogni professione c'è chi la fa bene e chi meno bene; nel normale mercato del lavoro chi sa fare bene un lavoro è meglio pagato di chi lo fa male, non ha mai capito perchè nella scuola non è così. O meglio ho capito come sia oggettivamente difficile valutare il valore di un insegnante (non è del tutto vero, si sa chi è bravo e chi no, credo tu stessa sai chi tra i tuoi colleghi vale e chi no).
Vorrei lanciare allora anch'io la mia proposta (provocatoria?).
Facciamo in modo che siano gli studenti a scegliere quali prof seguire ed il prof con il maggior numero di studenti sarà quello più meritevole e di conseguenza il meglio pagato.

Le due questioni (ricchezza-cultura e valutazione dei prof) diventano così complementari ma non intendo che ci debba essere nè un intervento mecenatesco da parte di un privato, nè un intervento a pioggia dello stato per appiattire di nuovo tutto.

Grazie ancora per l'attenzione ed un caro saluto
exgiovine.






PS

ti chiedo scusa ma mi permetto di darti un consiglio sulla scrittura al PC.
Dopo le punteggiature aggiungi uno spazio.

Non scrivere così:
"non è del tutto vero,si sa chi è bravo e chi no,credo tu stessa"
ma così:
"non è del tutto vero, si sa chi è bravo e chi no, credo tu stessa"
è più leggibile e serve per avere parole più corte per gli a capo automatici.

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scritto da Marianna, agosto 09, 2008

Ex giovine ,
la ricchezza ,come ogni cosa, è un Giano dal doppio viso.Dipende dall'uso che se ne fa e dalla mentalità.L'"io sono perchè ho"è così diffuso tra i diciottenni che un prof. ke guadagna una miseria.....non merita ascolto e poi l'anno perso si recupera o tramite i diplomifici o tramite i ricorsi,il ricco certo,ma l'altro ha le stesse possibilità?No,la ricchezza non è nemica della cultura se è vista come mezzo per fare,per migliorarsi,ma un Berlusconi,un Bossi, una Carfagna, una Gelmini indicano questo?I nostri attuali politici indicano questo con il loro comportamento?Perchè non si riducono al solo rimborso spese e a un compenso simbolico per amore del paese il loro compenso?Per me questa dovrebbe essere la politica fare per il paese,per amore per il paese.
Quanti politici resterebbero nel parlamento?
Per il secondo punto : la mia era una provocazione.Volevo dire :torniamo a selezionare ,a far diplomare chi merita, a far laureare chi merita,creiamo noi insegnanti un sistema che ci autovaluti attraverso la nostra capacità di creare gente preparata.
M.

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scritto da Marianna, agosto 09, 2008

A me sembra inutile dire quello ha fatto,l'altro ha detto.Io non mi riconosco negli attuali politici nè di destra ,nè di sinistra.Quello che sta accadendo e che riguarda non solo la scuola ma tutti i settori economici del nostro paese colpirà la massa, la famiglia del poliziotto,dell'insegnante del piccolo imprenditore.L'unica cosa seria da fare è leggere,studiare ,capire le riforme che si apprestano a fare ,ripeto"studiare e capire"!Allo stesso tempo mi chiedo ma quanti degli italiani soprattutto i "giovani italiani"hanno gli strumenti per farlo?La crisi del petrolio ci sarà, non è una risorsa infinita,ma finita ed il petrolio facile da estrarre sta per finire,l'Italia che alternative ha?Pensateci a gennaio quando non accenderete il riscaldamento per la bolletta cara.
Berlusconi dice : "Bisogna fare sacrifici."l'ho già sentita in passato."Aggiunge "Gli italiani devono lavorare di più!"Ma quali italiani?Intanto insegnanti con 20 anni di precariato resteranno a casa, dopo che un sissino di 26 anni mai stato in aula che ha sborsato 4.000 euro per la SSIS entrà in ruolo.Ma davvero credete che basti un corso di metodologie per insegnare?Io ho lottato e lotto con i ragazzi che rientrano in classe fumati,ragazzi tre volte me difficile da tenere a bada,ragazzi che dormono sul banco,che ti dicono"tanto professoressa dovete promuoverci!"Ragazzi ke tichiedono dove andare per fare il test dell'AIDS.Siete lontani dal mondo della scuola.Parlate di ciò che conoscete,ma perfavoro qui c'è gente che rischia il lavoro,siate seri.


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scritto da Il suonatore di bonghi, agosto 09, 2008

No Marianna

gli stranieri buttiamoli fuori perchè sono migliori di noi ed andrà a finire che ci fottono i posti migliori.

FORZA LEGA!! Sbattili fuori!!

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scritto da exgiovine, agosto 09, 2008

Cara Marianna,
intervento interessante e condivisibile.


Sottolineo due punti che mi piacerebbe approfondire:

1
Ricchezza ed opulenza (come dici tu del Nord) non sono mai andati d'accordo con la cultura.

2
Valutazione dei prof valutando la preparazione degli studenti: è un sistema oggettivo e scientificamente valido?

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scritto da laura, agosto 09, 2008

Vorrei chiarire il discorso del rapporto fra insegnanti e alunni (comunque a quel che ho visto devono essere - non ne ho mai viste - davvero poche le classi di 10 alunni... e è da un po' che giro per scuole a vario titolo): sono inclusi gli insegnanti di sostegno, mentre in altri paesi il problema dei disabili a scuola è affrontato diversamente.

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scritto da mario s 69, agosto 09, 2008

si, continuate pure con gli insulti e a chiamarlo psiconano, resta il fatto che i tagli alla scuola li ha cominciati prodi.....e poi, quale sarebbe secondo voi il modello migliore di scuola? quello visto secondo il vostro punto di vista? quello che ha volontariamente e deliberatamente omesso di srivere le verità sul comunismo e le sue atrocità nei libri di storia? quello di indottrinare le menti secondo un disegno politico ideologico fallimentare? preferisco allora vedere liberamente e quando ne ho voglia la tv e tutte le veline del mondo piuttosto che farmi plagiare la mente da psicotici idealisti di una politica fallita.

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scritto da Claudio M '58, agosto 09, 2008

NEL PAESE DELLA CULTURA TRASFORMATO IN UN PAESE DI IGNORANTI, NON POTEVANO CHE ESSERCI TAGLI ALLA SCUOLA.
E non dimentichiamo che se acculturi la popolazione chi voterà poi lo psiconano??????
Quindi con questa operazione il principio è chiaro, la scuola si farà per televisione tra un balletto e l'altro e al posto degli esami ci saranno i concorsi a premi.

L'unico svantaggio è che sarà più facile fare la velina :-)

Claudio

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scritto da mario s 69, agosto 08, 2008

x jack
se tu avessi letto bene l'articolo, i tagli all'istruzione sono cominciati dal governo prodi con la finanziaria del 2007, poi non avendo ottenuto il risultato, il gruzzolo da agliare è aumentato nel 2008....sui tagli alle forze di polizia, ti dico soltanto che è andata in vigore la legge finanziaria del tuo caro prodi dove era previsto un forte taglio e che questo governo, non potendo metterci una pezza, non ha modificato e quindi adesso vanno sbandierando che i tagli li ha fatti berlusconi...l'unica soluzione giusta che poteva dare un aiuto alle orze di polizia senza aumentare la spesa è stata l'utilizzo dell'esercito, ma questa decisione berlusconi l'ha dovuta adottare per il semplice motivo che tutti i sacrifici che quel delinquente di prodi ci ha fatto fare, non hanno prodotto nulla e di conseguenza il famoso tesoretto era una pia invenzione elettorale. di fatto i tagli alla scuola e alle forze di polizia, derivano dall'operato del governo di quell'imbecille di un professoretto soprannominato mortadella-prodi.

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scritto da Marianna, agosto 08, 2008

Anche un altro governo aveva risolto il problema della spazzatura a Napoli allo stesso modo:discariche!Dopo sei mesi il problema tornò e tornerà ancora...non c'è classe più impreparata ed inetta di quella politica.
Perchè non dare contributi per fare installare ai privati i panelli solari?Pensata al Sud Italia quanta energia in più?
E la scuola?Partiamo dal lasciar fare agli insegnanti il oro lavoro,torniamo a selezionare gli alunni severamente, lo studio come il lavoro è fatica,ma il sistema attuale crea ignoranti perchè fanno comodo e ben vengano gli stranieri che sono più bravi soprattutto nelle materie scientifiche.Vi stupite se vi dico che ad un geometra del Nord Italia c'erano ragazzi che non sapevano dire 1 m a quanti cm corrispondesse,ragazzi che scrivono in terza superiore all'ontanare?E parla di gente del ricco ed opulentto Nord,non hanno la scusa della povertà per essere ignoranti eppure a me del Sud hanno chiesto quanto avevo pagato la mia laurea perchè del Sud.Sono andata via dal Nord disgustata,come molti altri hanno fatto e faranno.
Un metro di valutazione dei professori:valutiamo la preparazione degli alunni....seriamente.

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scritto da exgiovine, agosto 08, 2008

Credo che il problema della scuola (e più in generale della pubblica amministrazione) sia la mancanza di riconoscimento del merito dei propri dipendenti.

Ho fatto il prof per qualche anno e mi sono reso conto che farlo bene o farlo male è la stessa cosa, non hai nessun avanzamento, nè professionale nè economico: ed allora perchè affaticarsi per carcare di fare qualcosa bene? Quando vedi che chi se ne frega ha il tuo stesso riconoscimento professionale tu non hai nessun stimolo per migliorare il tuo lavoro.

Non c'è poi bisogno di aver fatto il prof per rendersene conto; tutti siamo andati a scuola ed abbiamo avuto insegnanti ottimi ed insegnanti scarsi spesso oggettivamente riconosciuti come tali, ma tutti considerati professionalmente sullo stesso piano: è questo che non va.

Quindi va bene pagare di più i prof ma solo quelli bravi.

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scritto da la finestra azzurra, agosto 08, 2008

Brava,
era ora di pensare a mettere su un piano di dimagrimento della nostra P.A;
parte dei mali del nostro paese viene proprio da lì.
Siamo il paese al mondo che a più professori per 100 alunni, si parla di quasi 12 insegnanti su una media europea che non tocca 10.
Da rivedere anche la scelta di mantenere tanti corpi di polizia e andare verso un unico corpo.
Speriamo di avere imboccato una legislatura riformista....

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scritto da beatrice meloni, agosto 08, 2008

senza insegnanti ben pagati e senza scuole attrezzate la scuola continuerà ad andare a rotoli. Le classi non devono essere numerose; basta un solo insegnante per ogni classe; gli alunni non devono viaggiare per raggiungere la scuola per non essere svantaggiati rispetto agli altri. una volta risolti questi ed altri problemi, la scuola sfornerà giovani preparati perchè non hanno abbandonato gli studi che sono risultati interessanti per la loro formazione.

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scritto da Il suonatore di bonghi, agosto 08, 2008

La scuola italiana va a pezzi perchè i prof fanno cagare.
...e noi a pagarli, questi ignoranti.

La scuola africana fatta nelle capanne di paglia e legno e molto meglio della nostra. Non è questione di muri ma di persone: capitelo!!
Ho conosciuto africani clandestini molto più acculturati e preparati dei nostri marmocchi mammoni: facciamo cagare!!

Facciamo bene a mettere fuori legge i clandestini perchè sono molto più preparati dei nostri bambinetti italiani cresciuti nelle bambagia e in una scuola di merda. Loro valgono molto di più e se li teniamo qui ci fottono perchè sono più intelligenti. A casa!! Forza Maroni e sindaci creativi!!

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scritto da Gab, agosto 08, 2008

Marco rossi che dici??? Ma se le scuole pubbliche cadono letteralmente a pezzi!

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scritto da Jack, agosto 08, 2008

Si, ha prodotto 4 milioni di poveri
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200808articoli/35480girata.asp

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scritto da marco.rossi68, agosto 08, 2008

Ma falla finita jack che almeno questo governo in 100 giorni ha risolto il problema della spazzatura a napoli

e sulle scuole hanno perfettamente ragione a tagliare costi e personali; è assurdo che molte scuole abbiano classi da 10 studenti e ogni classe abbia addirittura 3 insegnati...



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scritto da Jack, agosto 08, 2008

Se fa il Ministro.....

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scritto da Leone, agosto 08, 2008

...e lei come é messa a fellatio?

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scritto da Il suonatore di bonghi, agosto 08, 2008

Gelmini, basta occuparti di cazzate come il grembiule e scuola.
Adesso devi affrontare cose serie, deve occuparti di soldi, vediamo come te la cavi.

...
scritto da Jack, agosto 08, 2008

Questo governicchio in 100 giorni ha fatto solo disastri:tagli alla sicurezza, tagli alla Scuola e tagli alla Sanità!!! Fa finta di risolvere i problemi facendo solo e soltanto PROPAGANDA, speriamo che vada il più presto a CASA!!!

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